Tag Archive | Russia

Nuova strategia russa: il bisturi nucleare

one minute to midnightSono 25 anni che la NATO riduce la presenza di truppe in Europa, soprattutto quelli americani sono ormai solo ca 67.000 rispetto ai 440.000 degli anni ’60. NATO ormai è così debole nella regione che la violazione degli Accordi di Helsinki da parte dei russi quando hanno annesso l’Ucraina, e di seguito, invaso la parte est dell’Ucraina, non è riuscita a unire i paesi politicamente per definire una politica congiunta.

Ciònostante per i vecchi stati del blocco sovietico è ancora l’unica alternativa per proteggersi dalla Russia, che invece li considera sempre parte del “blocco”. Sono solo tre stati minuscoli e poco potenti militarmente quelli che confinano con la Russia, Norvegia, Estonia, e Latvia, ma la retorica di Putin punta tutto su un “siamo circondati”. Continua a leggere…

Seri problemi di navigazione in Russia

Hypno-FedIl coinvolgimento della Russia in Siria per dare sostegno ad Assad è lamentevole ma direi che nessuno si aspettava altro dopo che già anni fa si erano rifiutati di entrare per rimuovere le armi chimiche in modo che il macello della popolazione civile potesse finire.

Quindi quando 2 settimane fa sono apparse le prime notizie su twitter che la Russia continua a dire di bombardare IS, mentre in realtà stanno bombardando tutt’altro, nessuno era particolarmente stupito. Continua a leggere…

Prezzi GNL a partità con quelli da pipeline, torna in Europa?

ship_lngIn maggio l’anno scorso ho scritto un articolo sul problema del gas Ucraino. In realtà parlavo di altre cose, ma anche dell’Ucraina.

È divertente e spaventoso ricordarsi oggi come tutta la blogosfera stava dalla parte dell’Ucraina, rivendicando il suo diritto di non pagare il gas comprato. Era la Russia il grande bastardo che ogni tanto minacciava di spegniergliela. I parallelisimo con la Grecia sono troppo facili.

La mia posiziona resta. Il gas comprato va pagato, i debiti contratti vanno ripagati o in assenza di possibilità di farlo, si introducono massicce riforme. E ci si comporta da adulti senza dare la colpa ad altri. Continua a leggere…

Russia, Siria, Arabia Saudita

Trovato questo su twitter oggi, cercando la notizia di ieri sull’autobomba che ha ferito Assad (notizia presto sparita dai social)

Sarà per questo che la Russia ha voltato il gabbano sulla Siria, ritirando 100 funzionari tra alti diplomatici e esperti dalla war room di Damasco?

Da qualche mese andavano avanti i meeting dei russi con i sauditi, facendo speculare tutti che la Russia cercava nuovi partner commerciali, dopo l’anno di embargo.

La Russia prepara la prossima aggressione contro l’Ucraina

psyopTutti gli abbraccia-Putin saranno felici di sapere che presto verranno scoperti tanti nuovi filo-russi in Ucraina, con divise inidentificabili come russi, e portando tanti armi di origine russa, stranamente apparsi in vari fienili nel territorio ucraino di interesse russo.

In un articolo di Reuters viene descritto come la Russia ancora una volta prepara un’aggressione verso l’Ucraina, usando la tecnica già sperimentata e di gran successo. Cioè rimuovendo qualsiasi targa o altro dai centinaia di pezzi di armatura ammassate vicino al confine che li possa identificare come russi.

I militari portano divise senza insegne, esattamente come prima dell’invasione della Crimea. Continua a leggere…

Un po’ di propaganda

ci portanto i bimbi delle materne per salutare gli americani

ci portanto i bimbi delle materne per salutare gli americani

Per tutti i miei lettori che leggono solo ed esclusivamente RT per le notizie giornaliere, con qualche deviazione osé verso The Gaurdian quando ci si sente particolarmente moderati, ho pensato di fare un veloce paragone tra come RT e il resto del mondo presenta il Dragoon Ride.

Per chi non sa cosa sia il Dragoon Ride, si tratta di una specie di evento relazioni pubbliche combinato con esercitazione per le truppe NATO in Europa. È la 3rd Light Armored Reconnaissance Battalion chiamata Wolfpack che con 118 veicoli Stryker raggruppa comodamente per Germania attraverso gli stati baltici, Polonia e la Repubblica Ceca dopo aver fatto presenza li dimostrando il supporto delle truppe NATO alle popolazioni stressate dalle aggressioni russe. Continua a leggere…

Ricchezze medie e mediane

Quando un governo socialista vuole tassare ulteriormente gli elettori, può per esempio guardare la ricchezza media del paese. La ricchezza media è un modo molto stortato per misurare la ricchezza visto che solo in pochi casi felici rispecchia davvero la ricchezza della persona media.

Se prendiamo per esempio la Svizzera, che ha la ricchezza media più alta del mondo per adulto, secondo il Global Wealth Databook 2014, con 580mila USD, e lo paragoniamo alla ricchezza mediana del paese, che e di “soli” 106mila USD, si capisce che ci sono pochi soggetti estremamente ricchi che trascinano la media diciamo verso alto. La media è 440% più alto della mediana. Continua a leggere…

Ennesimo leader di opposizione russo assassinato

feeding the birdLa stampa non può certo tacere l’assassinio del leader di opposizione Boris Nemtsov, ma possono raccontarla un po’ come vogliono (qua corriere). Scrivono che Nemtsov “passeggiava con una modella” quando è rimasto vittima di un agguato, e ovviamente Putin è tremendamente scioccato, e il cremlino condanna l’uccisione come provocazione. Putin ha già anni fa raccontato la storiella che l’opposizione uccide volentieri i propri per dare la colpa a lui. Se ritenuto troppo poco probabile daranno invece la colpa agli agenti occidentali, con lo scopo di provocare manifestazioni anti-Putin.

È molto probabile che Russia Today userà la solita tattica di presentare una discussione in studio con 5 “esperti” con 5 teorie diversi, di cui una sarà vicina alla verità, ma molto poco credibile visto il contesto. A ognuno la sua e a tutti l’ennesimo minuscolo passettino di sovversione della credibilità giornalistica. Continua a leggere…

Documento trapelato russo conferma zero interesse per i separatisti, è tutta geopolitica (Gas)

Il trend del giorno su Twitter è il documento trapelato da uno degli ultimi giornali indipendenti (l’ultimo?) russi Novaya Gazeta sulla strategia russa in Ucraina. Si tratta di un documento interno al regime Putin, consegnatogli all’inizio di febbraio 2014, con Yanukovich ancora presidente. Con google translate si riesce ad avere una versione quasi leggibile, che copio interamente:

“E ‘diritto di avviare l’adesione dell’Ucraina alle regioni orientali della Russia”

“Novaya Gazeta”, pubblica un piano russo per il rifiuto di un certo numero di territori dell’Ucraina, redatto in quei giorni, in cui Yanukovich era ancora presidente di questo paese. Continua a leggere…

Non avremo gas americano e non avremo neanche SouthStream

Gail Tverberg dice in un articolo che il problema della Russia è che l’Ucraina non paga il gas. La Russia ha qualche problemino in più di quello, ma è certamente vero che se compri una cosa, la devi pagare.

E tutta l’Europa lì a parlare di sicurezza energetica e puntare il dito. Vorrei vedere cosa farebbe la Francia se Inghilterra non gli paga più il grano, dicendo che è loro diritto pagarlo 40% in meno e cioè molto sotto il costo di produzione.

Si da il caso che il prezzo del gas in Europa è molto più alto che negli Stati Uniti. Il motivo principale sono i contratti a lunghissimo termine con Gazprom che hanno permesso a loro di costruire e mantenere una infrastruttura molto complessa e vasta. Sono 30 anni o giù di li che ininterrottamente forniscono Europa con la parte del leone di gas naturale. Ma il fatto che non vorrebbero darlo più a chi non paga ha tirato fuori il discorso della sicurezza energetica e si parla soprattutto di esportazione di LNG dagli Stati Uniti.

Per vedere come potrà iniziare o finire la questione esportazione, si usa preferibilmente il report BP, completato con dati EIA e IEA, quando disponibili. Oltre al vecchio BP 2012 (di solito esce in giugno), ho trovato dati consumo statunitensi (+2% rispetto al 2012) e produzione (+1%) qua.

In effetti l’aumento di produzione gas dal 2005 è stato impressionante.

Ma come si vede, gli USA sono solo quasi autosufficienti.

L’autosufficienza c’è comunque, ma solo a livello nordamericano. È infatti gas canadese che per ora assicura l’abbondanza:

La differenza tra consumo e produzione canadese viene esportata negli Stati Uniti, che ne consuma quello che gli manca. Il resto viene rivenduto al Messico.

Visto che poche cose si possono prevedere, e tra quelli non c’è certamente il futuro, pochi anni fa gli States si prepararono a una massiccia importazione di gas naturale, costruendo alcuni grandissimi impianti di rigassificazione. In questo momento gli impianti, mai presi in produzione, vengono convertiti in impianti di liquefazione al costo di miliardi di dollari. Tutto in attesa dell’esportazione che verrà.

La IEA nel WEO2013 prevede nel suo New Policies Scenario che la domanda statunitense aumenti di 47% sul periodo 1990 – 2035, e cioè da 438 Mtoe annui a 646. Il grando aumento è già alle spalle, ma sono da aggiungere altri 13% dal livello del 2011:

Stima WEO per la domanda gas statunitense

Questo nonostante la produzione nazionale non regga un’evento così banale come un inverno di quelli che erano normali solo 15-20 anni fa.

I stoccaggi di gas naturale negli Stati Uniti sono al 50% del minimo della media degli ultimi 5 anni.

Il problema della produzione a tenere il passo con la domanda questo inverno/primavera ha quadruplicato la volatilità giornaliera al Henry Hub.

Gli Stati Uniti non possono rischiare di rimanere senza gas nei stoccaggi e quindi per tutta la stagione estiva deve soddisfare la domanda interna e anche riempire gli stoccaggi. Il prezzo a questo punto dovrebbe stabilirsi permanentemente sopra i $4 /MMbtu che è il breakeven dello shale gas. In febbraio è andato ben oltre i 6$.

Gli Stati Uniti potranno forse cominciare a esportare nel 2016, ma saranno sempre quantità irrisorie. Contrapposta la produzione alla domanda, la differenza è così piccola che entrambi i numeri potrebbero facilmente cadere vittima di qualche naturale margine di errore, ed essere invertiti.

Nel 2020 la differenza è di 25 Mtoe, o 30 miliardi di metri cubi. Neanche la metà del consumo annuo italiano del 2012.

Aggiungiamo eventuali 50 miliardi di metri cubi canadesi e America del Nord potrà effettivamente esportare 80 bcm.

La Russia nel 2012 ha prodotto ca 600 miliardi di metri cubi e consumato ca 400. La differenza sono 200 miliardi di metri cubi, di cui 130 sono andati via pipeline in Europa. Più i 30 all’Ucraina e sono 160 miliardi di metri cubi che noi europei compriamo dalla Russia. Un record storico. Quei 80 bcm nordamericano sono il 50%, e affidabilità o no del fornitore principale, sarebbe comunque bene diversificare. Peccato che abbiamo inventato il mercato libero.

Perché diciamo che gli Stati Uniti riuscissero a esportare.

Tanto per cominciare il prezzo riservato a noi europei non saranno quei 4$ di prima. Bisogna aggiungere il trasporto all’impianto di gassificazione (0.2$), la liquifazione (ca 1.5$),  e trasporto (0.6$) e rigassificazione (1.5$) e siamo a 7.8$/ MMbtu e quindi ca 6€. Convertendo in Mwh siamo a ca 20€/MWh per il LNG statunitense.

Oggi domenica il prezzo al PSV è di 18€/Mwh, cioè meno del prezzo che dovremmo pagare agli americani, anche se normalmente è di ca 25€. Gli italiani per motivi infrastrutturali pagano uno dei prezzi più alti in europa, ma il differenziale con il LNG americano non è sufficiente per portare il gas qua, visto che farà anche abbassare lo spread ulteriormente.

Non vi è ombra del dubbio che gli americani esporteranno in Asia, dove oggi pagano dai 14$ ai 17$/MMbtu, dandogli un margine di 50-100%.

Ah, è così abbiamo anche risolto il problema SouthStream. Non verrà mai costruita, perché nel frattempo abbiamo accettato di pagare il gas ucraino noi, eliminando il problema dell’inaffidabilità dell’Ucraina.