Tag Archive | Prezzo del petrolio

minipost: il rial iraniano

2000px-Flag_of_Iran.svgInteressante reazione dei mercati alla notizia del deal con l’Iran.

Evidentemente si è subito scontato un ulteriore aumento dell’estrazione di petrolio al mondo, indebolendo ancora il rial iraniano contro il dollaro:

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Dollar index e petrolio

Il dollar index non ha poi corretto fino al livello di 92 come volevo io per essere ragionevolmente certa che il petrolio avesse fatto un top prima di correggere.

dollar index 27maggio 15

Ora il dollaro si trova a 97 ed è abbastanza sovracomprato e dovrebbe correggere, ma non penso che torni più giù fino a quel livello. Il movimento da 93 a 97 è stato molto veloce.

dollar index e qti 27 maggio 15

Per ora il petrolio non ha reagito alla forza del dollaro, è probabile che stia aspettando l’OPEC come opinionato qualche giorno fa.

Ma se e quando corregge è probabile che correggono tante aziende petrolifere che hanno anche loro insieme al petrolio fatto da +30 a +50% in pochi mesi. Ai nuovi bassi si rientra.

Arabia Saudita e il mercato statunitense mancato

È dal 2011 che i consumi statunitensi si stanno riprendendo dal minimo in febbraio 2011 di 386mln (ca 13.8 mln al giorno).

Ho preso i dati EIA per le importazioni e li ho sommati alla produzione statunitense invece di prendere direttamente il dato per il consumo.

In febbraio 2015 che è l’ultimo dato fornito da EIA sono a 458mln di barili, ca 16.3 mln al giorno.

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Allah ha deciso di aumentare il prezzo del greggio, WTI sopra i 60

E siamo sopra i 60 dollari, per la prima volta da dicembre scorso:

WTI over 60L’Arabia Saudita è strastufa di veder svanire il tesoretto e ha aumentato i prezzi di vendita agli Stati Uniti e Asia per segnali di forte domanda, e in Libya ci sono più casini del solito. Praticamente oggi chiude per il quarto giorno di fila sopra il rintracciamento fibo di 23.60. Potrebbe a questo punto continuare abbastanza velocemente verso i 70 prima di rintentare una discesa.

Allah volendo, ovviamente.

Secondo il ministro per l’energia saudita al-Naimi, solo Allah può decidere il prezzo del petrolio, da intervista CNBC. Se io potessi parlargli direttamente come al-Naimi chiederei un sacco di cose diverse, mica il prezzo del petrolio (no vabbè, anche quello).

Previsioni prezzo del greggio a breve, medio e lungo termine.

Torno un attimo alla relazione inversa tra la forza del dollaro e il WTI/Brent come descritto 10 giorni fa. Il dollaro ha continuato a indebolirsi, si trova in questo momento su una linea di supporto importante. Ieri la Fed ha comunicato che neanche in aprile intendono aumentare i tassi, e non si sa esattamente quando lo faranno visto che hanno tolto ogni riferimento a date possibili nel utimo comunicato FOMC. La Fed sembra voler restringere le politiche easy ma alla fine non lo fanno mai. Dal grafico daily tecnicamente il dollaro potrebbe fermare un attimo la discesa o anche tornare su, ma dal grafico settimanale il trend negativo dovrebbe continuare ancora per qualche settimana. dollar indez 30 aprile Continua a leggere…

Greggio e Dollaro, a special relationship

Sappiamo che i commodities e sopratutto il petrolio ha una forte correlazione negativa con il dollar index. Tutte le materie prime vengono scambiati in dollari e quando questo si rinforza rispetto alle altre valute, traders in altre valute riceverebbero quantità più piccole, il che abbassa immediatamente la domanda. Ed è vero anche il contrario ovviamente. Un dollaro che si indebolisce verso le altre valute fa salire il prezzo delle materie prime.

Il forte indebolimento del petrolio negli ultimi 9 mesi dipenderebbe quindi soprattutto dal dollaro che aveva annunciato un rally mesi prima del crollo del greggio. Sovraproduzione e leggerissima flessione della domanda erano certamente presente, ma da soli non avrebbero assolutamente fatto crollare il prezzo del petrolio in quel modo. Continua a leggere…

Prezzo petrolio: arriva il prossimo crollo?

Un interessante articolo mi è arrivato sulla mail, con la tesi che vedremo un altro crollo nel prezzo del petrolio.

Il prossimo leg down insomma.

L’articolo comincia a dire che il prezzo sembra essersi stabilito intorno ai $ 60 (Brent) e $ 50 (WTI), è che l’ultimo mese ha visto una ridotta volatilità dei prezzi rispetto ai mesi precedenti.

Questa affirmazione non mi quadra molto visto che calcolando la deviazione standard rolling a 20 giorni sembra che da giugno ad ora ci sia un trend in crescita:

stddev wti Continua a leggere…

Minipost: Dollar index vs. WTI

L’indice del dollaro contro le maggiori valute è bellamente speculare al WTI, qua il dollaro in rosso, e il petrolio in nero:

Dollar index vs WTI

Se uno accetta che difficilmente il dollaro potrà rinforzarsi ulteriormente, e che ha raggiunto il picco, allora il WTI ha fondato e dovrà risalire per forza?

Che differenza fa l’aumento di produzione?

Il prezzo del petrolio sta scendendo rapidamente ormai dall’inizio di aprile.

Il Brent ha fatto un vero death cross l’8 giugno, cioè una media mobile a 50 periodi (in questo caso giorni) che scende sotto la MM200, dove però anche la MM200 è in discesa. L’ultimo incrocio del 29 settembre era un death cross falso visto che la MM200 stava ancora salendo:

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Capacità di raffinazione e il prezzo del petrolio

Quando nel dicembre 2005 la produzione di uno dei greggi più ricercati del mondo, il Bonny Light nigeriano, è sceso di quasi 30% su base mensile da gennaio 2006 all’aprile 2009 (-17% su base annua), ha certamente collaborato con la domanda mondiale in forte aumento per far schizzare in alto il prezzo del petrolio, finito a $147, prima di crollare.

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