Tag Archive | Peak Oil

Peak oil e le compagnie aeree

Cosa succederà ai trasporti aerei quando le compagnie non avranno più nessun margine di guadagno? Una risposta è ovviamente che il traffico aereo privati come lo conosciamo oggi sparirà.

Ho ascoltato l’intervento ASPO “Can we fill the gap” di Charles Schlumberger, il responsabile per trasporti aerei alla banca mondiale. Schlumberger ha un curriculum di tutto rispetto con una lunghissima esperienza nel settore.

Il discorso è del 2010, ma l’ha poi rifatto un poco modificato in altre occasioni. Si sottolinea che Schlumberger parla alla conferenza ASPO come persona privata convinta di uno scenario peak oil, e non nella sua veste di superconsulente. Continua a leggere…

Infatti il picco ancora non c’è. Analisi tecnica

In settembre 2011 ho scritto che da un punto di vista dell’analisi tecnica, utile strumento per cercare pattern e trend nei dati, in aprile 2011 non avevamo ancora visto il picco della produzione di petrolio convenzionale.

Se guardiamo quindi la produzione secondo un punto di vista del chartista, ad aprile 2011 non eravamo ancora in peak oil. Mancano i dati degli ultimi quattro mesi, per sapere se l’inizio della nuova recessione abbia rotto o no il canale in giù.

Andando a ripescarmi lo stesso grafico con i dati per gli ultimi mesi del 2011 mi sono data ragione per tutte le volte che ho detto che recessione e demand destruction occidentale non importano un fico secco quando Chindia sta ancora crescendo.  Canale rialzista della produzione ininterrotta: Continua a leggere…

Peak oil anche al Vaticano?

Sviluppi interessanti ci aspettano se anche il Vaticano comincia a muoversi…

Dalle statistiche del blog:

Ciao papa, sei benvenuto tra noi!

Peak oil nel parlamento svedese

Non riuscite ovviamente a capire cosa dicono nel video ripreso nel parlamento svedese.

http://www.riksdagen.se/sv/Debatter–beslut/Interpellationsdebatter1/Debatt/?did=GZ10355&doctype=ip

Si tratta di un cosiddetto dibattito di interpellanza, interpellationsdebatt, dove il ministro interpellato da un membro del parlamento ha avuto 4 settimane per inventarsi una risposta.

Qua è Per Bolund dei verdi svedesi che chiede al ministro di finanza Anders Borg come se la caverebbe la Svezia in uno scenario di forte contrazione delle forniture di petrolio.

Anders Borg evidentemente non aveva voglia di rispondere, e ha lasciato la risposta alla collega Anita Broden.

Che risponde come ci si aspetterebbe, dopottutto è la prima volta che la questione viene discussa apertamente in parlamento. Quello che discutono indubbiamente dietro porte chiuse non lo possiamo sapere. Continua a leggere…

La fine del Brent

Anche il 2011 si somma agli anni post-2001 che la produzione di petrolio nel mare del nord diminuisce. Secondo un articolo di FT per il Granbretagna si tratta di -18% nell’ultimo anno, 3 volte tanto il solito declino della produzione. La colpa sarebbe degli aumenti delle imposte alle compagnie di esplorazione e produzione da 20% a 32%.

Quindi la geologia detta un declino di 6% all’anno per il mare del nord, mentre un’aumento delle imposte di 60% peggiora il declino di 200%: tanti progetti di esplorazione di giacimenti difficili sono stati messi nel freezer. Uno si chiede se in attesa di rimozione delle imposte (estremamente improbabile), o in attesa di 200$ al barile, che renderebbe anche questi progetti fattibili.

La zona è molto matura e il numero di pozzi esplorativi è praticamente fermo dal 2000. L’unica speranza rimane la zona West of Shetland che è relativamente poco esplorata.

Ho tirato giù un po’ di dati EIA per i tre produttori importanti del mare del nord, Danimarca, Norvegia e Granbretagna:

Consumo più esportazione supera la produzione totale sin dagli anni ’80, perché la zona deve comunque importare alcuni prodotti petroliferi. Ma il punto è che la produzione nel mare del nord ha abbondantemente superato il plateau. Mancano in realtà alcuni dati. Per la produzione per il 2011 ho preso quello degli 11 mesi gennaio-febbraio estrapolando dicembre. Per la zona viene fuori un -10%, complessivamente meno grave di quei -18% per la Granbretagna dell’articolo del Financial Times.

Poi ho fatto anche una stima delle esportazioni per il 2010 e 2011, prendendo la media 1984-2009 di 68% sulla produzione.

Year-on-year il cambiamento della produzione si presenta così:

Il 2011 è la mia stima che si basa sui primi undici mesi del 2011. Non dovrebbe essere sbagliatissima.

Situazione simile lato esportazioni:

Stranamente i dati EIA si fermano al 2009. Quindi 2010 e 2011 sono stime che si basano sulle esportazioni storiche di 68% all’anno. Se avessi basata la stima solo sull’ultimo decennio la situazione sarebbe ancora più grave, visto che la media è di tre punti più alta, 71%.

Con un piccolo esercizio di economia lineare totalmente irrealistica, ho creato il grafico fino al 2020:

Diminuzione consumo 0,05% all’anno, declino produzione da 6% nel 2012 fino a 9% nel 2020 (sempre la media del decennio precedente), e esportazione sempre fermo a 68% sulla produzione.

Già nel 2014 il consumo supera l’esportazione, con ripercussioni pesantissimi sulla bilancia commerciale. Nel 2019 il consumo supera anche la produzione e il mare del nord a tutti gli effetti non è più produttore netto.

“There’s no Tomorrow”, breve documentario peak oil

Vi segnalo questo chiarissimo documentario animato stile propaganda anni 50, ovviamente sul picco energetico. Prodotto da Incubate Pictures.

Nessuna novità per i lettori, ma tutto spiegato eccezionalmente bene.

Un dato divertente e spaventoso: Le gomme della tua macchina sono l’equivalente di 28 gallon, o 0,66 barili di petrolio. Io personalmente posseggo sia estivi che invernali, ma presumo che a livello mondiale questo sia un’eccezione. Comunque, 28 gallon x 1 miliardi di macchine al mondo fanno 28 miliardi di gallon, o 670 milioni di barili. Più o meno come quel nuovo elefante della Statoil dello scorso estate.

Psicologia del picco energetico

Leggo molto, tanti libri tecnici dei più svariati argomenti, anche se ultimamente sta apparendo narrativa post-picco che mi interessa, e tantissimi blog. Leggo blog di economia e clima, e blog di peak oil, e molte altre cose che non c’entrano qua. Leggo alcuni giornali online per non farmi sedurre da allarmismo e complotti, anche se i giornalisti usano un linguaggio troppo morbido per me: i fatti ci sono, ma non abbastanza nero su bianco. L’unico giornale che stimo, se si può usare questa parola in un contesto linguistico, è il Financial Times, al quale sono abbonata online, appunto perché non usano parole morbide. Continua a leggere…

Brent, una nuova fase

Non è sfuggito a nessuno che Nature, tramite un articolo in comment, cioè una voce di dibattito rivolto ai non del settore, ha riconosciuto l’argomento peak oil.

È stato giustamente commentato da tutti che l’hanno potuto leggere. Io non avevo voglia di spendere quei 30$ che costa se non si ha l’abbonamento, quindi mi sono affidata alla recensione di Ugo Bardi. Alla fine dell’articolo ci sono anche i link ad altri articoli che commentano il comment. Anche la mitica Gail Tverberg ha aggiunto la sua recensione, qua il link a EnergyBulletin. Continua a leggere…

Report 117 su peak oil sotto il tappeto

Secondo il Daily Telegraph nel marzo 2009 è uscito un documento sul peak oil, preparato dal australiano BITRE – Bureau of Infrastructure, Transport and Regional Economics per il ministro delle infrastrutture Anthony Albanese.

Ma il documento non è mai stato pubblicato. Il contenuto era troppo controverso. Invece è stato mandato a vari organizzazioni europei, il che probabilmente spiega come un francese di nome Jean-Marc Jancovici è riuscito a pubblicarlo sul web sotto il nome “Report 117: Transport Energy Futures — Long Term Oil Supply Trends and Projections”. Continua a leggere…

Riassunto primi 18 mesi di blog

Per i nuovi lettori. Tra i post degli ultimi 18 mesi c’è tantissima roba da scartare. Per aiutare un po’ ho pensato a un post che elenca gli articoli vecchi più o meno leggibili, in ordine tematico. Ho tralasciato quasi tutti i post video, tutti i post che trattano BP (perché per esempio il blogger George Washington ne scrive molto meglio di me), alcune altre categorie di sfogo che c’entrano poco.

Può essere che qualche articolo potrebbe stare in più di una categoria. Pazienza.

E ho incluso qualche post che non mi piace, ma che ha creato molti commenti interessanti.

Le categorie sono:

Tecnico, Ecologia, Gas fossile, OPEC, Trasporti e carburanti, Economia, Produzione di petrolio, Opinioni – Medio Oriente, Prezzo petrolio e Politiche petrolifere, Recensioni, Opinioni e la nostra società, Materie prime, Energie non fossili (nella quale per pigrizia ho incluso il nucleare), Cina, Carbone, Oro

I post sono elencati in ordine temporale, iniziando dal più vecchio.

Si dice poi “kill your darlings”. Io non ci penso neanche, invece li evidenzio in blu e grassetto.

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Tecnico

  1. Quanto pesa il petrolio
  2. Grafici TPES in confronto
  3. EEOR
  4. Costo dell’estrazione e break-even
  5. Materie prime e introduzione all’EROEI
  6. Qualità del greggio sempre più scarsa
  7. Qualità del greggio, agg., diesel
  8. Pipeline, intro
  9. Plastica in petrolio
  10. EIR – Energy Intensity Ratio
  11. E perché è sceso il greggio
  12. La crescita esponenziale del prezzo

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Ecologia

  1. Ebollizione globale
  2. Neve, vento, freddo, chi ci guadagna
  3. Flussi e fondi
  4. Flussi e fondi in pratica
  5. Cinque veloci sui grani
  6. NASA usa il rosa, prossimo magenta?
  7. Mappa disastri
  8. Siccità, raccolte e elettricità
  9. iPad vs. Nave spaziale KO

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Gas fossile

  1. Peak gas in Europa, Italia
  2. Shale gas, gas da scisti, Europa, introduzione
  3. NatGas e petrolio in fase di separazione
  4. Perché scende il gas
  5. Perché scende il gas #2
  6. Ultime sul gas
  7. Il Brasile affoga nel gas naturale
  8. Shale gas, Europa, e gioco con i numeri

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OPEC

  1. OPEC non soddisfa la domanda crescente
  2. Arabia Saudita e il futuro
  3. Aggiornamento Arabia Saudita
  4. Grafici esportazione OPEC
  5. Saudi annunciano il primo rallentamento
  6. Saudi: L’Occidente non deve sviluppare alternative

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Trasporti e Carburanti

  1. Marchionne: no alla elettrica
  2. Etanolo vs Benzina 0:1
  3. Fermo aereo poco effetto sul barile
  4. 3 milioni di tonnellate CO2
  5. Due miti sulla benzina
  6. Baltic Dry, mancanza di credito, e dove troverò un altro indicatore
  7. Alla ricerca di un indice alternativo. Traffico aereo passeggeri.
  8. Il fuel hedge non li salva
  9. Alla ricerca di un indice #2: Cargo

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Economia

  1. Tremonti e la Grecia (criteri Maastricht)
  2. Quanto ci costa il petrolio
  3. Unione Petrolifera e i fondi sovrani
  4. Maastricht, aggiornato
  5. PIIGS e petrolio
  6. Grafico stime domanda petrolio
  7. Grafico spese militari stati dell’artico
  8. Maastrich, agg.
  9. Cosa penso dell’inflazione
  10. Riassumendo lo spread
  11. Cavoli di Bruxelles
  12. Bond e Grecia
  13. Prestiti, Basilea e Banche
  14. Bond e PIGS
  15. Nessun risparmio americano
  16. Come capire quando la lattina è arrivata in fondo
  17. Titoli di stato e spread Italia-Germania
  18. Invece delle tasse

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Produzione di petrolio

  1. Peak oil #1
  2. Raffinerie in Brasile
  3. Brasile: pré-sal
  4. Quel petrolio è italiano
  5. Transocean
  6. Sabbie bituminose
  7. Aggiornamento sulle riserve
  8. Piccolissima scoperta di petrolio
  9. Capacità di esportazione (Export Land Model)
  10. Peak oil e il mistero dell’Unione Petrolifera
  11. Alaska, la non-scoperta dell’anno
  12. Libra, altro petrolio pré-sal
  13. Intervista improvvisata
  14. Prossima fermata la Mongolia
  15. EROEI e il prezzo del petrolio
  16. Altre riserve inesistenti
  17. Saudi, Oman, Iraq
  18. Recovery factor e Arabia Saudita (tanto per cambiare)
  19. Chiacchiere petrolifere
  20. TA semplice sulla produzione di petrolio

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Opinioni – Medio Oriente

  1. Guerra all’Iran
  2. Peak oil in Arabia Saudita
  3. Peak oil in Arabia Saudita #2
  4. Iraq (non) ci salva dal picco
  5. Ritorno (ennesimo) in Arabia Saudita
  6. Senza la Libia?
  7. Yemen ha fatto il salto a guerra civile?
  8. Kingdom power?
  9. Sanzioni contro la Siria

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Prezzo petrolio e politiche petrolifere

  1. Petrolio e popolazione
  2. Putin: difendo anche interessi italiani
  3. Prezzo del petrolio
  4. Prezzo del petrolio #2
  5. Inghilterra ci crede (ufficiosamente)
  6. Prezzo del petrolio, lato Peak Oil
  7. Dollaro, previsioni prezzo petrolio
  8. Petrolio ci siamo (backwardation)
  9. Cina, Russia e prezzo del petrolio
  10. Brent, Suez e il prezzo del petrolio
  11. Brent in Euro
  12. Finalmente il mondo è globale
  13. Russia vieta esportazioni di benzina
  14. Oronero Oil and Gas Data Report…
  15. Crude Oil Price Model di Townsend
  16. SPR e il prezzo del petrolio
  17. Conseguenze del AA+ e prezzo petrolio
  18. Non è questa la crisi energetica
  19. Chi ha comprato il petrolio dalle SPR

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Recensioni

  1. Cigni neri, Taleb, mi aggiungo al coro
  2. Tintin nel paese dell’oro nero

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Opinioni e società

  1. Mie speculazioni
  2. USA e la nuova valuta
  3. Correlazione petrolio – difesa
  4. Messico post-petrolio
  5. Onkalo – Into eternity
  6. World Energy Outlook e l’OCSE
  7. Dal Brent all’agricoltura
  8. Unione petrolifera e peak oil
  9. Wikileaks e Peak Oil
  10. Giù i piedi per terra
  11. Non andrai in pensione
  12. Just in time fermo (di nuovo)
  13. Come vivere in un mondo che non capiamo
  14. Riassunto ultima settimana
  15. Brevissimo sul Portogallo
  16. Il problema etico dei grafici
  17. Un paio di notizie che fanno pensare
  18. Sul terrorismo in Norvegia
  19. Notizie su Stuxnet
  20. Sul vandalismo in Inghilterra
  21. Tracciando la scarsità di energia

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Materie prime

  1. Lloyds ci crede
  2. Commissione UE e i minerali rari
  3. Rare earths minerals, Cina taglia
  4. Svezia, tante risorse ma poco petrolio
  5. Riserve di Litio, Batterie, Prius
  6. Peak componenti vari, e rare earth minerals

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Energie non-fossili

  1. 200 anni di sviluppo per Stirling
  2. Grafici idroelettrica 1980 – 2006
  3. Geniale, Chevron
  4. Finalmente una buona sull’Offshore
  5. Solare: vince la Spagna
  6. OECD e consumo di energia
  7. Il futuro: nucleare
  8. Un po’ di storia energetica
  9. Chernobyl revisited
  10. Nucleare in Germania e la tua bolletta
  11. Effetto Merkel sulle rinnovabili
  12. Effetto referendum e le rinnovabili in Italia
  13. Idee veloci per un crowd funding delle rinnovabili
  14. Tutto fumo per me

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Cina

  1. Ancora shopping di petrolio
  2. E invece è nostro
  3. Cina costruisce i magazzini
  4. Beijing-Dakar

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Carbone

  1. Carbone off-shore
  2. Il futuro: Carbone
  3. Carbone, un giro di grafici
  4. Carbone in Brasile

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Oro

  1. Già due paesi con valuta sharia
  2. Oro e inflazione
  3. La barbara reliquia
  4. Reazione dei mercati
  5. Downgrade della Francia?