Tag Archive | Gas naturale

Il contango problem illustrato: UNG

Il grafico migliore per illustrare il problema del contango degli ETF che si basano su futures è il UNG – United States National Gas Fund, che appunto investe in futures sul Henry Hub. Questo ETF ha già dovuto subire parecchi reverse split per rimanere in piazza, e ha reso molti investitori cassettisti poveri:

UNG contango problem

Dal lancio UNG ha perso il 98%. Il Henry Hub nello stesso periodo ha perso il 87%, ma nel frattempo ha anche fatto dei tentativi di risalita, con non vengono ripresi dal ETF: Continua a leggere…

LNG americano, l’opzione liquefazione e l’esportazione

Un trader qualche giorno fa mi ha detto che il mercato gas è ormai globale e non più locale, riferendosi al fatto che le curve futures americani e quelli europei sono ormai molto simili, indicando forse che anche la produzione americana influisce sui nostri prezzi.

Ho tirato giù due serie futures, il henry hub americano e il gas venduto TTF, il hub virtuale dell’Olanda nonché hub europeo più importante. Direi che le curve sono simili. Entrambe in salite, e con una gobba sulla primavera 2017.

futures henry hub vs ttf

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Gas a minimi storici

In occasione del nuovo minimo nel gas naturale americano bisogna pubblicarne un grafico, ecco il mensile:

nat gas henry hun 15 12 15

Come sei vede il minimo di aprile 2012 è stato sorpassato oggi arrivando a ca $1.843, livello ultimamente visto in settembre 2001 (odio i punti esclamativi, ma qua possiamo quasi immaginarcene uno volendo). 14 anni fa. Quel livello è anche un supporto importante che regge più o meno dal inizio 1996.

Non saprei che target mettere a questo massacro finale. Il prossimo supporto si trova a 1.74 e poi a 1.62. L’inverno statunitense è decisamente più caldo del solito per via del Nino, e i livelli di stoccaggio sono molto più alti rispetti allo stesso periodo l’anno scorso. Quando il nat gas tocca il fondo, ovunque questo si trovi, farà comunque fatica a risalire. E decisamente troppo volatile poi per prendere delle posizioni.

Falsa notizia sul gas sardo oggi

Hypno-FedDivertente ma falsa la notizia di oggi su Unione Sarda sul giacimento gas sardo.

Il “giornalista” scrive che i qatarini avrebbero trovato un grande giacimento di gas sotto la Sardegna, sfruttabile per 300 anni. E che alcuni esponenti del Qatar Investment Authority si trovano in Sardegna oggi per parlarne con il presidente della ragione e alcuni sindaci.

Peccato che il giacimento è stato scoperto con tutta la fatica in anni di lavoro e milioni di euro di investimento dalla Saras parecchio tempo fa. E non certo dai qatarini guardando su Google Earth.

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Perché non comprare ETF sui futures

UNG 12 giugno 15Ho cominciato a leggere il blog statisticalideas del grande guru in statistica Sahlil Mehta per approfondire le mie conoscenze sul VIX. Mehta ha pubblicato una serie di per ora tre articoli sulla pericolosità degli ETF sul VIX, per esempio il VXX.

Il tema dei tre articoli è che non è praticamente possibile guadagnarci con gli ETF sul VIX, per chi cerca di usarli come hedge. Si spiega pazientemente come in nessun periodo passato di 250 giorni, ci si poteva guadagnare mantenendo la posizione. Poi spiega che solo il 5% dei trader sono abbastanza preparati tecnicamente per usare gli ETF. E altre cose. Continua a leggere…

Gas naturale USA YoY

Ho rifatto il grafico su produzione e prezzo YoY per il gas naturale statunitense, per vedere se trovavo qualche relazione interessante, come quello sull’Arabia Saudita. Loro sembrano di reagire sul cambio prezzo WTI YoY con un relativo cambio YoY nella produzione, quindi lagging il prezzo WTI e non leading come viene sempre sostenuto. Da li segue che un aumento dei prezzi portava a un aumento della produzione.

Per il gas statunitense non c’è questo tipo di relazione. Sembra più il normale prezzo lagging la produzione, ovvero se aumenta la produzione YoY c’è un crollo del prezzo YoY.

Con l’eccezione del periodo 2006-2008 quando gli asset energetici aumentavano ininterrottamente di prezzo per domanda crescente e produzione che non teneva il passo.

Nat Gas prod e henry hub YoY Continua a leggere…

Il Brasile affoga nel gas naturale

È uscito il numero del 2011 di “análise ENERGIA” dove mi ha subito incuriosito il titolo “A difícil equação do gás natural”. Non credo abbiate bisogno di traduzione.

Pare che il Brasile stia affogando nel gas naturale ma che non possono utilizzarlo come vorrebbero per una serie di problemi. A guardare il grafico della produzione/consumo non sembrerebbe:



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Il futuro: Carbone

È stato pubblicato ieri lo “Statistical Review of  World Energy 2010” della BP.

Ho creato/aggiornato alcuni grafici.

Petrolio:

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Russia – analisi da 1 rublo

Ho trovato questa bella mappa che descrive in dettaglio la rete di pipeline che già 4 anni fa collegava la Russia con tutta Europa.

Ora nel 2010, anche quella proposed/planned, chiamata ESPO, che collega le raffinerie russe con la Cina (finisce in Daqing) e Corea del Sud e Giappone (via mare, partendo da Nakhodka) è stata completata.

La proposed/planned chiamata Southstream che dovrà fare dell’Italia uno snodo del gas naturale, non è ancora stata completata. L’anno dell’inaugurazione dovrebbe essere il 2015.

Per scaricarlo come pdf: Russian Energy at a Glance 2007

I complottisti del web parlano di guerra Israele – Iran: con le parole israel attack on iran ho beccato 12.000.000 di hits e con israel war with iran ben 22.700.000 hits.

Le voci girano così: Se Iran non attacca Israele da solo, visto che comunque si tratta di un paese in enormi difficoltà economiche, che non ha mai attaccato un altro paese, retorica tremenda a parte, Israele avrà ordini dagli Stati Uniti di attaccare l’Iran. Solo così i cinquantenni senatori americani potranno mandare ancora una generazione di ventenni in guerra (e non si tratta dei figli dei senatori), per salvaguardare il petrolio iraniano.

Se davvero ci sarà una guerra mediorientale, con forse coinvolta anche la Turchia (israel war with Turkey 21.000.000 di hits), tutte le costruzioni in quella parte del mondo verranno rallentate notevolmente. Sicuramente le navi che adesso trafficano lo stretto di Hormutz trasportando tutto il petrolio mediorientale dovranno prendere altre strade.

Per la Russia solo vantaggi. Saranno gli unici nella nostra parte del mondo ad avere una infrastruttura per il trasporto di gas e petrolio funzionante e senza pericoli di attacchi terroristici.

Peak gas in Europa, Italia

Ho tirato giù dall’EIA i dati sul gas naturale specifici per l’Italia.

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