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Cina, Russia, e prezzo del petrolio

Mare ghiacciato

Inizio l’anno con una nota pessimista. Sicuramente migliorerò più avanti.

Nel mio post tecnico sulle pipeline ho anche scritto della ESPO, la famosa pipeline che trasporterà il petrolio siberiano fino al porto di Kozmino, dove gli aspetteranno le navi giapponesi. Ora è pronta la tratta cinese, da Skovorodino a Daqing, e il primo gennaio 2011 la Russia ha cominciato a spedire il petrolio alla Cina. Così la Cina, che deve aumentare le importazioni di petrolio del 50% da oggi al 2015, in questo modo si è assicurata la fornitura regolare di una piccola parte, con contratto a lungo termine fino al 2030, cioè fino a quando la Russia decide di non esportare più petrolio esattamente come ha già fatto con il grano, togliendoci però nel frattempo una bella fetta di prodotti petroliferi dal mercato aperto. Continua a leggere…

Prossima fermata la Mongolia

I sicuramente bravissimi geologi sovietici non hanno lasciato dietro segreti solo in Afghanistan, ma anche nella Mongolia. I sovietici hanno cominciato l’esplorazione del vicino di casa già negli anni quaranta, e trovato vari giacimenti non hanno perso tempo nel creare un patto per l’esplorazione del petrolio con la Mongolia, chiamato MongolNeft. Il patto, stabilito nel 1947 dava solo il 20% del petrolio alla Mongolia, il resto andava alla Russia, in totale ca 1 milione di tonnellate, poco più di 7 milioni di barili. Continua a leggere…

Pipeline, intro

Ci sono 5/cinque modi diversi per trasportare il petrolio: nave petroliera, pipeline, camion, treno e aereo.

Tutto il petrolio prima o poi attraversa una pipeline, decisamente più sicuro per i trasporti terrestri rispetto ai camion e ai treni, anche se Wikipedia ha una lista notevole di esplosioni avvenute lungo le pipeline. Sono anche più economiche dei treni e hanno più capacità. Continua a leggere…

Altro tratto ESPO pronto

Diversamente dal Giappone, la Cina preferisce comprare campi e licenze di petrolio, invece di comprare il petrolio da aziende estere. Ma nel frattempo è stato completato il tratto dell’ESPO tecnicamente più complicato, sotto il lago Amur. Il tunnel è lungo 1 km e fa parte della sezione dell’ESPO che verrà utilizzata per fornire greggio alla Cina. L’operazione inizierà nel 2011 e la pipeline trasporterà 15 milioni di tonnellate di greggio all’anno, ca 112.500.000 di barrili.

Russia espande mercato

NEWS da WWW.OILRU.COM

La compagnia petrolifera britannica BP ha testato varietà di petrolio russo di ESPO Blend nella sua raffineria Carson in California, confermando così che il nuovo petrolio russo viene dalla Siberia orientale, attraverso il Pacifico oceano agli Stati Uniti. Reuters cita fonti vicino alla BP.

(Cioè la Russia sta espandendo il suo mercato)

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Siberia dell’est e tasse zero

La decisione di annullare le tasse di esportazione per i campi petroliferi della Siberia dell’est risale a febbraio 2009. Il motivo era di agevolare lo sviluppo della produzione petrolifera nell’area. Oggi 22 campi petroliferi usano le agevolazioni, di cui 13 da dicembre 2009, e 9 da gennaio 2010. Continua a leggere…

Cina e petrolio

La Cina sta raccogliendo quantità enormi di petrolio.

La International Energy Agency IEA dice che la richiesta cinese è aumentata di un incredibile 28%. A gennaio, rispetto al mese precedente.

Il petrolio in Cina è necessario per mantenere la promessa di una crescita del PIL di 8%, per il quale ha bisogno di una crescita industriale del 11%.  Per ora sta crescendo soprattutto l’industria pesante, grandissimo consumatore di energia, ma la Cina si augura che il futuro vedrà un aumento dell’industria leggera e high-tech.

Fra pochi anni la Cina potrà comprare tutto il petrolio di cui ha bisogno dalla Russia. Infatti è già pronta la prima parte del gigantescho pipeline ESPO (Eastern Siberia Pacific Ocean) che collegherà la Russia con i mercati cinesi, giapponesi e coreani. Paesi che sono più che contenti di diminuire la dipendenza dal medio oriente.

/Anna