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Forse non siamo soli #2

Continuo a sognare la vita extraterrestre. Forse perché leggo tutt’ora tanta fantascienza e fino all’adolescenza ero più o meno convinta che un giorno sarei andata nello spazio anch’io, illusione mantenuta fino al giorno che ho saputo che gli astronauti devono passare il test del tenere la pipì per 24 ore di fila. Diciamo, bocciata in partenza.

Ma ogni piccola notizia dallo spazio mi fa piacere, e ieri SETI, l’organizzazione che cerca la vita intelligente extraterrestre può aver trovato un segnale vero.

Il segnale arriverebbe da una stella lontana 95 anni luce nella costellazione Ercole e si parla di una civiltá di classe II sull scala Kardashev, cioè una civiltà capace di raccogliere tutta l’energia della stella del proprio sistema solare. Per esempio tramite una sfera Dyson come descritto prima.

Su wikipedia trovate info sulla scala Kardashev, ma in breve si tratta di un modo per determinare il livello di sviluppo tecnologico di una civiltà secondo la quantità di energia usata per trasmettere il segnale captato da noi.

 

pianeta2

In vacanza su un altro pianeta…

Scrive Observer:

The mysterious star’s designation is HD164595, and it’s considered to be sun-like in nature with a nearly identical metallic composition to our own star. So far, a single Neptune-like (but warmer) planet has been discovered in its orbit—HD 164595 b. But as Gilster explained, “There could, of course, be other planets still undetected in this system.”

In alternativa abbiamo un Kardashev class I, cioè una civiltà che riesce a captare non tutta l’energia della propria stella, ma tutta l’energia irradiata sul proprio pianeta. Un livello tecnologico sufficiente per mandare un segnale in una direzione specifica, come la terra.

Ma questo presuppone che ci abbiano scoperti pochi anni fa (siamo sempre a 95 anni luce di distanza), e quindi la loro risposta non dovrebbe arrivare prima del 2100 ca.

In ogni caso noi umani non siamo neanche classe I ancora trovandoci a 0.72 sulla scala, ma ci dovremmo arrivare tra 100-200 anni. Per il classe II ci vogliono altri mille anni, e per il classe III (dove raccogliamo l’energia dell’intera galassia) come minimo 100mila anni.

 

Pokemon come metafora

Non so voi, ma ogni volta che vedo una foto dei giocatori di Pokemon o vedo almeno il 5/6 di uomini nella foto, se non di più. Tipo questa:

pokemonGo.jpg

E poi mi viene questa associazione che stanno andando a caccia.

Letteralmente milioni di giovani uomini, incluso mio figlio che è un uomo molto giovane ancora, che hanno un bisogno proprio fisiologico di muoversi attraverso il territorio cercando la bistecca al sangue da portare a casa. Nel mio specifico caso dopo la caccia, che mi ha già costato 20 euro in roaming, mi viene spiegato dettagliatamente il tipo, il peso, il nome, e altre cose essenziali del pokemon che ora non mi ricordo. Ovviamente mi esprimo sempre con il giusto grado di entusiasmo.

Comunque, il povero pokemon come metafora. Peccato per loro che nessuna femmina della nostra specie si metterebbe mai con un tipo solo perchè ha catturato tutti i pokemon.

Il primo uomo che ha catturato tutti quanti (credo un avvocato newyorkese), alla domanda “ora cosa farai?”, questo ha risposto, “aiuterò mia fidanzata a catturarli tutti”.

Ma dai, grazie.

Rimane il fatto che il nostro DNA è e rimarrà uguale a quello represso artificialmente dall’arrivo dell’agricoltura 10.000 anni fa.

Sull’esistenza del punto G

Uno degli unicorni più elusivi ma sempre presente nell’immaginario collettivo è il punto G.

Io personalmente questo unicorno pensavo di non averlo mai incontrato in vita mia. Della sua esistenza sono stata informata da quando, adolescente, rubavo le riviste educational della sorella maggiore della mia migliore amica da sotto il suo letto, dove a dire la verità, ci piacevano più i fotoromanzi che i brevi misteriosi articoli.

Poi, non ne avendo particolarmente bisogno, non l’ho cercato. Ero anche convinta che non esistesse, perché francamente nessun’altra sembrava di averlo incontrato. E pian pianino pare che non se ne parlasse più (io da tempo non leggo riviste educational), ed è diventato proprio quell’unicorno, e poi la gente saggia non spreca il proprio tempo col punto G.

Fino a quando non ho addentato il libro più divertente dell’estate: SEX, TIME AND POWER – How women’s sexualty shaped human evolution, di Leonard Shlain. Continua a leggere…

Brexit. Colpa dei giovani. Conseguenze inattese…

Ha vinto l’astensionismo.

Straordinariamente contenta di potermi finalmente esprimere con uno dei luoghi comuni più in (scusa l’inglese) dopo qualsiasi elezione. Pare che la colpa sia di tutti quei giovani inglesi attacchati ai social a seguire l’exit poll in tempo reale invece di andare a votare.

polls per age group brexit

Ora però i giovani inglesi stanno frignando di essere stati traditi dai vecchi, che hanno votato di uscire, mentre i giovani hanno votato di rimanere. Questo è vero. I vecchi sognano di riavere le miniere (anche senza carbone dentro), l’industria navale (che si trova in Korea), e qualsiasi politico pre-Thatcher. Continua a leggere…

Commento meta al Brexit

Ecco, un piccolo regalo a tutti quelli che sognano il Brexit (che non ci sarà), ovvero un plot delle cosiddette alte culture e/o imperi che in questo momento mi sono ricordata (X), contro la lunghezza del loro essere (Y):

High cultures and period length

Una bella relazione lineare. Ovvero, più vicino nel tempo abbiamo la fondazione, più breve è la sopravvivenza di quel sistema.

Si potrebbe pensare di togliere la Cina imperiale, che sembra quasi un outliner. Molti statistici eliminano gli outliner come errori perché non sono in grado di spiegarli. La stabilità della Cina imperiale a cos’era dovuto? Se devo indovinare senza andare a leggermi la Wiki direi un esercito forte, poteri centralizzati molto convincenti, sistemi di incentivi funzionanti per tutta la catena di persone che dovevano reggere il sistema.

Dall’altra parte c’è l’Antica Grecia, fondata poco prima dell’Antica Roma, ma molto meno stabile, un problema che si portano dietro fino ad oggi.

Ovviamente USA e EU non sono dotati di un anno di “fine” per definire la loro lunghezza, ho semplicemente messo il 2016.

Robot vs. cinesi 1:0

Maggio 2016 andrà agli annali della storia come il mese in cui iniziò la deglobalizzazione.

Il gigante dei sneaker Adidas sta costruendo una cosiddetta speedfactory – in Germania. As opposed to Cina, o India o qualunque posto nel modo dove negli ultimi tre decenni erano state spostate le fabbriche europee e americane.

scarpe da corsa.jpg

Dalla prima fabbrica di Adi Dassler

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La macchia misteriosa a sud della Groenlandia

Il 2015 è sulla buona strada per diventare l’anno assolutamente più caldo da quando sono iniziate le misurazioni.

In particolare abbiamo un ottobre che ha fatto un record di deviazione dalla media 1951-1980:

NASA_GISS_OCTOBER_2015

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Allenamento funzionale con 7 minuti al giorno.

antique fitness

Risultato garantito

È da un po’ che faccio fatica ad andare in palestra.

Sarà che il mio tipo di personalità non è molto adatto ai cambiamenti, ma il fatto che Virgin Active abbia comprato le tre palestre di Milano centro, tra cui lo storico Skorpion, senza dal mio punto di vista migliorarle, e da novembre costringendomi a pagare 30€ in più al mese, è stato sorprendentemente disincentivante a un mio continuo allenamento. Anche perché i nuovi istruttori sembrano broiler d’allevamento con corrispondente capacità di entusiasmare i clienti.

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Forse non siamo soli

death starSecondo un articolo nell’Independent sono stati trovate megastrutture aliene clusterizzate intorno alla stella KIC 8462852.

Si tratta di un gruppo di astronomi della Penn Univeristy che ha trovate degli oggetti enormi intorno a una stella, assomigliando moltissimo alle strutture che ci aspettiamo che una civilizzazione aliena potrebbe costruire.

L’astronomo Jason Wight dice che ovviamente bisogna sempre escludere la presenza di alieni, ma in questo caso le strutture sono talmente particolari che non si può escludere che sono state costruite: Continua a leggere…

Chiusura confini a effetto domino

Come previsto la chiusura dei confini e un gioco a domino. La Germania ha chiuso ieri verso Austria.

Dopodiché la Repubblica Ceca ha chiuso il confine con l’Austria e oggi l’Ungheria ha chiuso verso la Serbia, e l’Austria ovviamente ha chiuso con l’Ungheria. Austria ha anche mandato l’esercito verso il confine.

Con questo, l’unica strada verso nord era tramite Slovakia e Polonia, ma anche la Slovakia ha chiuso i confini

La strada via l’Italia non è fattibile, visto che la Svizzera ha già chiuso verso l’Italia mesi fa e rimanda tutti indietro sui treni verso Milano.

Oggi il nytimes ha scritto che anche l’Olanda ha chiuso, e la Francia si ha già chiuso in giugno, e ha rimandato almeno 6000 rifugiati verso l’Italia.

Corre anche voce che la Finlandia cercherà di chiudere il confine con la Svezia, anche se lassù è praticamente impossibile controllare cosa succede.

L’Italia non può chiudere i confini visto che è contro la costituzione, ma direi che l’istinto alla sopravvivenza è spesso stato sottovalutato in passato, e il modo si troverà quando il milione dovrà tornare verso sud.