Tesla fa un piccola visita nella realtà

Due giorni fa Musk ha ammesso che non è possibile offrire la ricarica gratuitamente ai futuri proprietari del Model 3.

tesla-model-3

I proprietari dei modelli costosi S e X hanno oggi la ricarica gratuita, ma per il modello 3 questo non sarà possibile, probabilmente perché il prezzo della macchina dovrebbe essere la metà rispetto ai modelli piú lussuosi.

Ad oggi sono 400mila persone che hanno prenotato il Model 3, e tutti si aspettavano che il costo della ricarica annuale fosse incluso nel prezzo della macchina, come inizialmente annunciato dall’azienda. Il primo modello di base aveva come optional per 2.500 dollari accesso a vita ai supercharger.

L’articolo che ho letto non specifica esattamente perché non è stato possibile offrire la ricarica anche per questo modello usando gli introiti delle vendite. Musk dice solo che qualcosa dovranno farsi pagare dai clienti per il prelievo di elettricità, e che in ogni caso sarebbe molto meglio se tutti trattassero la macchina come un cellulare.

Ovvero caricarla durante la notte, a casa. (O ancora meglio, in ufficio).

Dal sito della Tesla ho preso questo paragone tra i supercharger e una normale stazione di rifornimento. Il supercharger ti fa il pieno in 30 minuti, mentre i due buchi normali lo fanno in 8.5 ore (0.5 ore *17) :

tesla charging range

Sparo un po’ di numeri a caso:

se faccio 2400 miles al mese con 730kWh allora faccio 1000 km con 189 kWh. Con un impianto domestico a 3kW (tanto lo carichi di notte) il costo al kWh è di ca 0.18 €, e arriviamo a 34 euro al mese per una guida molto moderata. Sono 410 euro all’anno, se carichi tu a casa. Veramente pochissimo rispetto ai 2500€ per la benzina necessaria per lo stesso numero di km.

Ma “Economia domestica per dummies” lo dice chiaro e tondo: se puoi mangiare senza pagare, mica lo fai a spese tue. E quindi, avanti i prossimo supercharger. Che doveva essere gratuito e invece non lo sarà più.

Sorge quindi il dubbio che la nascente rete di supercharger negli Stati Uniti sia stata utilizzata molto più di quanto pensassero in Tesla quando hanno covato l’idea. Non è mai una buona idea basarsi sul passato per predire il futuro, e credere che la gente avessero usato i supercharger solo per i viaggi a lunga distanza, caricando normalmente a casa per il tragitto casa-ufficio è piuttosto ingenuo.

Se è così le stime fatte da Tesla per i prelievi dai supercharger erano totalmente  sottostimate ed è facile immaginarsi dei costi anche il doppio di quanto previsto. L’argomento usato per convincere i proprietari a non usare i supercharger è  che l’autista si perde 30 minuti di tempo al giorno è futile. Queste sono persone senza orari fissi che possono tranquillamente appoggiarsi alla macchina e fare quelle 3-5 chiamate che avrebbero comunque fatto in ufficio.

 

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