E anche domani OPEC non farà nulla

Domani c’è l’ennesimo meeting “OPEC” dove per l’ennesima volta nessuno si metterà d’accordo per tagliare la produzione.

Per il momento non vedo altri rischi da eventi come l’incendio in Canada o gli attacchi alle infrastrutture petrolifere in Nigera che nell’ultimo mese hanno dato supporto al prezzo. Quindi ulteriore supporto deve venire da cambiamenti strutturali, ovvero il tanto atteso lentissimo riequilibrio.

L’Arabia Saudita dovrebbe avere due scelte: o aumentare la produzione, probabilmente possibile soltanto intaccando la spare capacity, oppure lasciare la produzione al livello attuale e accettare che il prezzo più alto vada a regalare market share al North Dakota, quando alcuni fracker si rimettono a produrre a palla.

Nessuna delle due alternative è particolarmente bullish per il prezzo. Però, ora arriva la driving season statunitense, e la sweating season saudita, entrambi supporti al prezzo.

Tecnicamente il prezzo si trova in questo momento a una vecchia resistenza, e oggi scende. Vedremo domani cosa dicono i numeri sulle inventories negli Stati Uniti. Se più alto del previsto il prezzo continua l’inversione qua da 49 dollari ingiù. Se i numeri sono positivi, ovvero negativi, credo che il prezzo dovrebbe continuare verso i 56 dollari prima di correggere. Tanto per ora ha già fatto impressionanti 90% in 4 mesi:

WTI 1 giugno 16

Il riequilibrio sta arrivando molto lentamente, secondo la IEA verso fine anno si potrebbe di nuovo vedere la produzione giornaliera scendere sotto la domanda. Ma il riequilibrio non arriverà mai da OPEC, che anche se soffrono parecchio probabilmente concordano nel non dare più spazio agli Stati Uniti e all’Iran.

L’Iran per ora ha aggiunto ca la metà di quanto perso per le sanzioni:

Iran produzione petrolio

Montagne iraniane

Né l’Iran né l’AS avrà vogli di negoziare la posizione, soprattutto non gli iraniani che lottano per il loro mercato export. Se gli inventories sono più basse dell’atteso il prezzo continuerà verso i 56$. A quel punto l’intero OPEC cercherà di aumentare la produzione nel Q3 per evitare la rinascita dello shale. È quindi possibile che abbiamo visto il limite naturale per il 2016 intorno a questo livello di prezzo.

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