Bancarotte shale, nuova leva?

Fino al 31 dicembre erano 42 aziende americane e canadesi in bancarotta tipo chapter 7 e chapter 11. Fino al 7 febbraio 2016 altre sei aziende si sono aggiunte alla lista, con 109 mln di dollari complessivi, di cui solo 15mln di debito garantito da asset del debitore.

Sono arrivati a complessivamente 17.2 miliardi di debito complessivo di cui 54% non garantito:

shale bancarotte agg febb 16

Il Delaware sembra di essere lo stato messo peggio di tutti, con 4.9 mld garantiti e 5.7 non garantiti. Le bancarotte trattate nel Delaware valgono più di tutti gli altri messi insieme:

Shale debt per regione

Questo straordinario risultato è dovuto a Quicksilver Resources con 2 mld di debiti, e soprattutto a Samson Resources che da solo è riuscito ad andare in chapter 11 con ben 2.3 miliardi (!) di debito non garantito, e quasi 2 garantito, per complessivamente 4.3 miliardi di debito da ristrutturare.

L’azienda di private equity KKR gli ha dato 3.8 miliardi di questi, poi ci sono altri 10.000 creditori.

Almeno alcuni ci vedono possibilità di investimento, secondo un articolo Bloomberg. Tre finanziarie si sono messe insieme e hanno offerto mezzo miliardo in cambio di diritti di proprietà. Non ho dati su quanti giacimenti stanno passando di mano in questo modo, ma si potrebbe indovinare “una bella fetta”. Abbiamo quindi la situazione in cui una serie di giacimenti che esplorati, pronto per la produzione, stanno li senza debito adosso, prontissimi a riprendere la produzione appena i prezzi toccano un livello accettabile.

La vedo dura per l’Arabia Saudita. La loro policy di affondare gli americani non sta funzionando da un’anno e mezzo e con il ragionamento sopra gli shalisti potrebbero addirittura aumentare la produzione dei giacimenti più facili anche a un livello basso dei prezzi.

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4 responses to “Bancarotte shale, nuova leva?”

  1. Robo says :

    Ma insomma, abbiamo già visto come parrebbe il picco dello shale? Lo shale puo, seppur a livelli produttivi minori, continuare ad essere una fonte di petrolio sfruttabile per gli States? Grazie

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    • Anna Ryden says :

      Rob non so quanto petrolio hanno in pancia i giacimenti shale veramente, ma in pochi anni hanno raddoppiato le riserve da 7 miliardi di barili a più di 14 miliardi. Divise le riserve per la produzione giornaliera vengono 4 anni di produzione, ma stanno ancora aumentando. La EIA stima un -600mila giornalieri per gli Stati Uniti nel 2016 come reazione ai prezzi bassi, ma rimane il fatto che per un anno e mezzo non hanno reagito, quindi perché dovrebbero farlo ora?

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  2. Leonardo says :

    Mah non saprei, di fatto il Canada sta vendendo tutte le riserve di oro che ha a disposizione. Qualcosa vorrà dire no ?

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    • Anna Ryden says :

      Come avrai visto oggi se veramente fai trading il dollaro ha reagito prima positivo alle news di Draghi ma poi è tornato giù, e l’oro anche in dollaro è di nuovo forte. Direi che quello che fa il Canada con i rimanenti 3 tonnellate non può avere il minimo effetto sul prezzo a questo punto. Ti sei perso il primo pezzo del nuovo bull nell’oro?

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