Archive | febbraio 2016

Segnale buy nell’oro

Anche se l’oro dovrebbe correggere, perché sia a livello giornaliero che settimanale abbiamo gli oscillatori overbought, si è verificato anche un segnale tecnico di conferma sul buy sul grafico settimanale.

Se al grafico weekly dell’oro – linea nera, aggiungo le medie mobili esponenziali 10 e 50, linee rossa e verde, si vede che queste funzionano piuttosto bene come segnale di conferma:
gold ema10 ema50

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Oro ultimi giorni

L’oro in dollari, invece di correggere pesantemente come pensavo, ha formato un appuntatissimo triangolo il quale si è rotto oggi:

oro 24 feb 2016.jpg

Gli oscillatori si rifiutano di puntare giù, e anche il MACD che fino a ieri sembrava di tuffarsi dall’alto invece fa la tangente. È molto forte in questo momento.

L’oro in euro invece non ha avuto dubbi:

oro in euro 24 feb 2016.jpg

L’unica direzione è su e gli oscillatori sono ancora più forti. In un bull possono rimanere forti per molto tempo senza che l’asset in questione debba correggere. In questo momento ha quasi ripreso tutto il territorio perso dall’inizio 2015.

Disclaimer: sono long oro in entrambi le valute, e in positivo in entrambi le valute. Anche se il tentativo con opzioni GDX non è andato bene, avendoli preso troppo vicini. Due mesi dopo il previsto il sottostante ha raggiunto il target.  Sarà di lezione, aggiungere sempre 3-6 mesi di pazienza.

Effetto Eduscopio a Bologna?

Arriva da Bologna la prima conferma dell’effetto Eduscopio, senza però un minimo riferimento a quello strumento, forse perché il giornalista non sa della sua esistenza. Avevo descritto nel post “Eduscopio e la scelta del liceo” il funzionamento del sito, con qualche preoccupazione riguardo il suo effetto sulla qualità dell’istruzione. Questo è poi stato discusso su twitter con Gianfranco De Simone, uno degli ideatori del sistema Eduscopio.

La mia stanza scettica rimane. Ho scritto:

Ma ora abbiamo un problema più serio. Come assicurare l’eguaglianza dell’educazione di tutti i ragazzi della provincia? Con Eduscopio in pochi anni si creeranno licei d’elite, oltre al Volta e Leonardo, quando tutti i ragazzi con voti buoni o medio-buoni vorranno andare nei 10 licei migliori, sui 60 possibili.

L’opinione dei ricercatori eduscopio invece è quella che i licei “devono muoversi” se vogliono che gli alunni rimangano con loro. Continua a leggere…

Il contango problem illustrato: UNG

Il grafico migliore per illustrare il problema del contango degli ETF che si basano su futures è il UNG – United States National Gas Fund, che appunto investe in futures sul Henry Hub. Questo ETF ha già dovuto subire parecchi reverse split per rimanere in piazza, e ha reso molti investitori cassettisti poveri:

UNG contango problem

Dal lancio UNG ha perso il 98%. Il Henry Hub nello stesso periodo ha perso il 87%, ma nel frattempo ha anche fatto dei tentativi di risalita, con non vengono ripresi dal ETF: Continua a leggere…

Il contango problem degli ETF

Il petrolio sta cercando di trovare il fondo del barile, anche se la situazione del glut non si è certo risolto ancora, e potrebbe addirittura peggiorare se gli ultimi accordi OPEC-nonOPEC non vengono rispettati.

È dal 12 gennaio che il WTI oscilla intorno ai 30 dollari:

WTI 22 feb 16.jpg

L’indecisione è tanta e la volatilità sull’upside dell’ultimo mese è quasi il doppio rispetto al periodo settembre-metà gennaio: Continua a leggere…

portfolio update

Ho chiuso la posizione sul UXVY a +43% . Il VIX e il UXVY si avvicinano al ipercomprato e stasera e domani non ho tempo per guardare la posizione.

Oro e oro in euro

L’oro in dollari ha taggato il magico livello di 1200 ed è ora che rintraccia anche pesantemente, prima di continuare li nuovo bull:

oro 9 feb 16

Potrebbe arrivare a perdere anche 70 dollari, a giudicare da dove ci sono i supporti.

L’oro in euro invece ha rotto con decisione il triangolo e dovrebbe correggere per qualche giorno.

oro in euro 9 feb 16

32% del petrolio estraibile senza perdita a 40 dollari

Sul sito dell’economist c’è un infografica che vale la pena andare a guardare per chi vorrebbe capire la relazione tra riserve e il prezzo del petroli.

Un po’ di tempo fa qualcuno mi ha fatto la domanda perché mai si è così preoccupati per le riserve, e ovviamente la risposta è che la quantità di petrolio ritenuto estraibile dipende anche dal prezzo del petrolio.

L’infografico (qua la screenshot) quantifica proprio quello, cioè la differenza di petrolio estraibile per paese produttore a diversi livelli di prezzo:

viable oil 100 dollari the economist Continua a leggere…

Fuga dei capitali dai mercati emergenti

Molto interessante il grafico trovato sul blog di attualità quartz.com, che quantifica i flussi di capitali verso i mercati emergenti, che potrebbe darci una dritta sul perché le borse statunitensi hanno continuato a galleggiare mentre tutti i mercati emergenti sono in crollo:

net capital flows emerging markets

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Nuova strategia russa: il bisturi nucleare

one minute to midnightSono 25 anni che la NATO riduce la presenza di truppe in Europa, soprattutto quelli americani sono ormai solo ca 67.000 rispetto ai 440.000 degli anni ’60. NATO ormai è così debole nella regione che la violazione degli Accordi di Helsinki da parte dei russi quando hanno annesso l’Ucraina, e di seguito, invaso la parte est dell’Ucraina, non è riuscita a unire i paesi politicamente per definire una politica congiunta.

Ciònostante per i vecchi stati del blocco sovietico è ancora l’unica alternativa per proteggersi dalla Russia, che invece li considera sempre parte del “blocco”. Sono solo tre stati minuscoli e poco potenti militarmente quelli che confinano con la Russia, Norvegia, Estonia, e Latvia, ma la retorica di Putin punta tutto su un “siamo circondati”. Continua a leggere…