Domanda e offerta bilanciati al livello del 2006

Continuo sul filone di ieri, cioè i dati IEA, aggiornati al 11 dicembre.

Secondo l’investitore Kyle Bass (dal min. 19 ca) la capacità swing si è ridotta a 1 milioni di barili, il minimo storico (dove storico si riferisce alla mia memoria). Quindi guardando meglio la strutturale sovraproduzione non è poi così vero che stiamo nuotando nel petrolio.

La domanda mondiale non è mai stat così alta come nel 3Q15 (gli ultimi 5 datapoint sono stime):

domanda globale petrolio finno al Q4 2015.png

Cioè 95.40 milioni di barili al giorno. Per il 4Q il numero è leggermente più basso con 95.10 milioni di barili, ma quel numero ci metterà parecchi mesi a stabilizzarsi.

E per quanto riguarda l’offerta, sappiamo già che tutto il mondo e sua zia stanno pompando più velocemente possibile. Un po’ per buttare fuori i produttori shale americani e far tornare su i prezzi, un po’ per soddisfare le propie popolazioni crescenti.

Gli americani invece continuano a produrre a palla per poter ripagare gli enormi debiti che Wall Street ha concesso all’intero settore sulla base dei prezzi storici.

Se sovrapongo l’offerta alla domanda come nel grafico di agosto 2015 abbiamo che la domanda superi l’offerta verso estate 2016:

domanda e offerta petrolio IEA fino a dicembre 2015.png

Come già detto, gli ultimi 5 datapoint (Q415 – Q416) sono stime.

In un tentativo di creare quel grafico innovativo che potrebbe raccontare qualcosa in più, ho preso i numeri per la domanda e li ho sottratti dall’offerta. Poi li ho moltiplicato per il numero di giorni nel quadrimestre per avere il totale di barili sovra- o sottoprodotti per ogni periodo. Iniziano nel 1Q2001.

IEA over e under supply

Facendo in questo modo sembrano mancare 560 milioni di barili, o 6 giorni di domanda globale.

Per vederne l’andamento ho messo il non-mappato 4Q2000 = 0, per fare la serie cumulativa. Il risultato è che il bilancio cumulativo degli ultimi 15 anni non è mai stato positivo, a meno che il dato per l’ante-2001 non fosse molto positivo.

Ma con lo 0 di cui sopra abbiamo solo periodi più o meno negativi, e quest’ultimo è uno dei periodi con meno stress petrolifico dal 2006. Quell’anno i barili “mancanti” hanno cominciato ad aumentare seriamente per toccare gli 1.6 miliardi durante l’estate del 2011:

IEA bilancio cumulativo produzione petrolio

Quindi in questi giorni stiamo rincorrendo 6 giorni di petrolio.

Poi per divertirmi ho invertito la curva del bilancio cumulativo (e cioè moltiplico tutto con -1 per rendere il grafico più leggibile), e lo sovrappongo al prezzo del WTI. Si vede ad occhio che abbiamo una correlazione:

IEA bilancio barili cumuativi.png

La correlazione calcolata sulla serie cumulativo con il prezzo del petrolio americano fino al 4Q2015 è di 0.82, altissimo. Cioè più barili mancano, più sale il prezzo, e il prezzo si spiegherebbe per l’82% dal bilancio barili.  (Ho messo la media del WTI di gennaio come punto dati per il 1Q16 ma è facile immaginarsi che la linea finisca prima).

Guardando le stime IEA per 2Q-4Q di quest’anno, in salita, abbiamo quindi una buona probabilità di vedere il petrolio salire. Sempre che le stime IEA vadano in porto.

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4 responses to “Domanda e offerta bilanciati al livello del 2006”

  1. Robo says :

    Scusa, mi permetto di postarti un breve file della dottoressa Tverberg per chiederti un’opinione a proposito. http://www.aspoitalia.it/attachments/article/355/20151228%20Gail%20Tverberg%20-%20Why%20supply%20and%20demand%20doesnt%20work%20for%20oil.pdf
    Io di economia capisco poco o niente, per questo cerco di appoggiarmi a terzi per sapere se vale la pena mi ci metta sotto. Ciao e grazie (se puoi/ne hai voglia).

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  2. Pinnettu says :

    Sorprendente la correlazione tra prezzo e barili cumulati.

    Riguardo le capacità swing, ho l’impressione che siano ben superiori a 1 milione di b/g.

    Iraq e Iran assieme possono mettere sul mercato almeno altri 2 milioni di b/g, il primo perchè sono anni che vede la sua produzione in crescita e il secondo perchè sta scontando le sanzioni internazionali. La Libia se solo dovesse ritrovare una parvenza di stabilità ne ha un’altro milione pronto.

    E a questo punto, non rimarrei stupito se perfino gli USA riuscissero ancora a incrementare la loro produzione. E perchè no anche il Canada sembra avere ulteriori margini di crescita.

    Mentre scrivo il WTI è sprofondato sotto i 32$.

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    • Anna Ryden says :

      Vero? non riesco a capire da dove li prendiamo tutti i mesi, se non è un problema “rolling”. Cmq, la correlazione ti darebbe ragione sul long…
      x l capacità swing, si qualcosa in più di 1 mln possiamo probabilmente tirare fuori, ma non 2 milioni da oggi a domani.

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