Archive | dicembre 2015

Storia di un QE passato

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Karl XII nel 1706

Per la cronaca, il primo visitatore a essere annunciato al re Carlo XII quando questo è tornato a corte a Stoccolma nel 1715, è stato il geniale diplomatico Georg Heinrich von Görtz, grande amico del re, ministro per le finanze, e tuttofare in generale.

Il nostro amatissimo re eroe, a differenza del suo capacissimo padre Carlo XI, il re amministratore, aveva a quel punto passato molti anni lontano da casa coinvolto in varie guerre. Gli ultimi sei anni aveva passato nell’impero Osmano*, imparando turco e diventando amico del sultano. Dei turchi avrebbe dopo detto: Continua a leggere…

100% certezza di rate hike

Eccolo. La miracolosa risalita dello SP500 nei due giorni precedenti il hike:

rate hike.jpg

La candela weekly bruttissima della scorsa settimana viene ora smentita, perché ovviamente tutto è a posto nel migliore dei mondi, e la Fed può tranquillamente annunciare il hike domani.

Gas a minimi storici

In occasione del nuovo minimo nel gas naturale americano bisogna pubblicarne un grafico, ecco il mensile:

nat gas henry hun 15 12 15

Come sei vede il minimo di aprile 2012 è stato sorpassato oggi arrivando a ca $1.843, livello ultimamente visto in settembre 2001 (odio i punti esclamativi, ma qua possiamo quasi immaginarcene uno volendo). 14 anni fa. Quel livello è anche un supporto importante che regge più o meno dal inizio 1996.

Non saprei che target mettere a questo massacro finale. Il prossimo supporto si trova a 1.74 e poi a 1.62. L’inverno statunitense è decisamente più caldo del solito per via del Nino, e i livelli di stoccaggio sono molto più alti rispetti allo stesso periodo l’anno scorso. Quando il nat gas tocca il fondo, ovunque questo si trovi, farà comunque fatica a risalire. E decisamente troppo volatile poi per prendere delle posizioni.

Aggiornamento Brent futures

Sono due mesi che non tiro giù le futures sul Brent. Ora con il nuovo crollo mi sembrava interessante vedere se ci fosse stato qualche nuovo sviluppo.

Ecco i futures (da Barchart):

bent futures 14 dic 15.png

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SP500 prima del rate hike

Non ho mai creduto che questo grafico:

SP500 10 dic 15

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Doppio top nel dollaro

Sembrerebbe un classico double-top, quello che si è formato nel dollar index durante l’intero 2015:

dollar double top

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Draghi rinforza euro cercando di indebolirlo

I  trader di valute si trovano in un grandissimo casino as per stasera.

Tornata finalmente a casa dopo l’intero pomeriggio/sera fuori ho subito cercato informazioni su quanto accaduto nel meeting OPEC e invece trovo una specie di implosione del dollaro, dovuto a un fortissimo rinforzo dell’euro:

eurodollaro 3 12 15.jpg

Pare che Draghi abbia fatto suo meglio di convincere i mercati a indebolire l’euro, garantendoci di continuare il QE europeo, inoltre è stato tagliato di nuovo il tasso a -0.3%.

Tutto questo avrebbe dovuto indebolire l’euro, altrimenti come si fa a creare quella famosa inflazione, e invece sta succedendo il contrario.

Anche andando indietro fino alla crisi del 2008-09 non ho trovato movimenti giornalieri che superassero i 4,30% di oggi.

Trovo molto esagerato il movimento oggi nell’euro/dollaro e la domanda è se davvero c’entra solo l’euro. Dopotutti si è svalutato il dollaro anche contro il renminbi, che a sua volta si è svalutato contro l’euro. E sono già parecchi giorni che il dollaro vs riyal si trova in forte agitazione, con difficoltà serie di tenere il peg.

Chissà se la Draghi delusion non stia in realtà coprendo qualcosa di pù grave nel dollaro, visto che il dollar index ha perso ca 2.7%, cioè non solo contro l’euro, ma contro tutto il paniere di valute importanti:

dollar index

Il dollaro aveva cercato di rompere quella resistenza posta dal livello raggiunto in febbraio senza riuscirci, e invece formando una specie di asintoto che oggi è stato smentito nel rapido allontanamento dai 100.

Un rapido indebolimento del dollaro dovrebbe in teoria essere positivo per il prezzo dell’oro in dollari, anche se non sempre si muovono con correlazione negativa. In ogni caso è troppo tardi perché la mia call dicembre sui miners faccia dei gran guadagni.

Arabia Saudita e il meeting OPEC domani

old rigSiamo in attesa del meeting OPEC di domani.

E i sauditi, che dopottutto si sono un pochino stufati del livello attuale del prezzo petrolio, stanno cercando di convincere il mercato a pagarlo più caro. Per ora solo a parole, e comunque a condizioni che anche gli altri si prendano la propria responsabilità per migliorare il bilancio saudita.

Il FT scrive

Energy Intelligence, a specialist industry publication, said Saudi Arabia would back a co-ordinated cut of 1m barrels per day next year — the equivalent of just over 1 per cent of global oil supply — if Opec members Iran and Iraq agreed to limit production alongside Russia, the biggest exporter outside the producer group.

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