Mercati in attesa

Non sta succedendo molto in questi giorni per quanto riguarda valute, borse e petrolio. Le borse non hanno reagito agli attentati a Parigi, il petrolio ha sbadigliato grassamente al jet russo abbattuto in Siria,  l’euro continua la sua marcia predeterminata verso la parità col dollaro.

Il dollar index ha sbattuto la testa contro 100 ben tre volte senza riuscire a sfondare, e potrebbe aver trovato il tetto per questa volta.

dollar index 26 nove 15

è anche tecnicamente ipercomprato e necessità di consolidamento o correzione. Sarebbe meglio per l’oro che per quanto ha riaggiunto un livello da record di ipervenduto non riesce a rimbalzare. Spesso da questi sotto-livelli rimbalza di ca 7-8%, il che porterebbe l’oro 1142, vecchio livello di supporto e resistenza:

oro 26 nov 15

Sul grafico weekly inoltre si vede quanto si è allontanato dalla MA200, che funziona come una specie di elastico e quando viene teso troppo alla fine riporta il prezzo verso sè.

oro weekly 26 nov 15

Non è detto che non vada a toccare i 1000, ma in realtà penso che dovrebbe prima rimbalzare, il che sarebbe decisamente meglio per le mie posizioni in questo momento.  Non credo di riuscire a uscire senza perdita dalle opzioni, ma vorrei limitare i danni.

Comunque, un altro socio del club ipervenduto è il petrolio, WTI o Brent che sia. Sul weekly gli oscillatori non hanno ancora raggiunto il condo, ma bisogna dire che anche questa settimana il wti si è rifiutato di scendere sotto il livello minimo di agosto:

wti weekly 26 nov 15

Anche qua il MA200 è molto lontano e se l’OPEC settimana prossima dovesse decidere su un taglio della produzione la reazione dei trader sarà notevole.

In poche parole, questi tre asset in questo momento stanno aspettando notizie “fondamentali” per reagire sugli indicatori tecnici.

 

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One response to “Mercati in attesa”

  1. Pinnettu says :

    Mi domando invece cosa accadrà se l’OPEC manterrà invariata la produzione. Penso che come reazione istintiva si possa scendere anche fino a 35$.
    E’ vero che sono prezzi lontanissimi dalla soglia di Break Eaven, ma in fondo lo è pure il prezzo attuale.

    L’oversupply continua a tenere banco.
    Da tutti gli ultimi dati disponibili EIA, IEA, OPEC, JODI, non si intravede nessun segnale tangibile di riduzione della produzione, anzi sembra quasi voler ancora salire.

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