Italia in guerra?

 bandiera italia franciaIeri il presidente francese Hollande ha annunciato nel suo discorso davanti al Congresso che la Francia intende invocare il trattato di Lisbona §42.7, ovvero, che il paese è stato oggetto di un attacco armato.
Questo significa che tutti i membri dell’UE sono obbligati ad assistere la Francia con tutti i mezzi disponibili. L’Italia si trova quindi in guerra contro Daesh.

A meno che le 72 vergini di Anonymous non riescano ad annientarli prima spegnendo i loro iPad.
Il presidente Hollande ha fatto il discorso davanti al Congresso di Versailles convocato appositamente,  una misura straordinaria usata solo forse dieci volte dalla seconda guerra mondiale. Lì ha annunciato che la Francia è stata vittima di un atto di guerra, e che Daesh deve essere completamente rasa al suolo.

Hollande ha anche spiegato che la Francia si avvarrà della clausola di trattato di Lisbona 42,7, vale a dire che tutti i paesi dell’UE devono venire in aiuto della Francia militarmente e con tutti i mezzi disponibili.
Il Corriere scrive
In particolare, Hollande, si è appellato all’Unione europea, rivendicando la clausola di solidarietà di fronte alla strage compiuta dai terroristi dell’Isis venerdì notte. «Non è un nemico della Francia ma dell’Europa», ha affermato il presidente francese: per questo, «ho chiesto al ministro della Difesa di incontrare da domani i suoi omologhi europei in base all’articolo 42.7 del trattato dell’Unione che prevede, di fronte all’aggressione di uno Stato, che tutti gli Stati membri diano solidarietà». In caso di aggressione armata nei confronti di uno Stato membro, l’articolo citato prevede che gli altri diano assistenza «con tutti i mezzi in loro potere».
Ovviamente l’Italia non è comunque neutra ma grazie al trattato di Lisbona è tenuta ad rispettare questa clausola dell’unione Euoropea.
Una richiesta formale deve ancora arrivare, dove la Francia specifica esattamente cosa vuole dagli altri paesi europei.
Visto che Daesh opera nel mezzo  della popolazione civile, attacchi aerei sarebbero molto distruttivi. INfatti il quartier generale a a Raqqa è sempre intatto. Probabilmente ci vorrebbe il famoso “boots on the ground”. E non solo in Iraq e in Siria, ma anche in Afghanistan e in Libia.

Quindi non nel breve forse, ma in ogni caso l’Italia potrebbe mandare unità terrestri, oltre all’aeronautica. Comunque credo che la velocità di decisione francese probabilmente sia già stata ricambiata, perché è quello che ci si attende da un’altra nazione europea.

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One response to “Italia in guerra?”

  1. fandf4 says :

    Ragazzi la verità è che fino a che ci sarà qualcuno che rifornirà questa gentucola la situazione non cambierà e continueranno a spargere terrore ovunque!

    Mi piace

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