Allenamento funzionale con 7 minuti al giorno.

antique fitness

Risultato garantito

È da un po’ che faccio fatica ad andare in palestra.

Sarà che il mio tipo di personalità non è molto adatto ai cambiamenti, ma il fatto che Virgin Active abbia comprato le tre palestre di Milano centro, tra cui lo storico Skorpion, senza dal mio punto di vista migliorarle, e da novembre costringendomi a pagare 30€ in più al mese, è stato sorprendentemente disincentivante a un mio continuo allenamento. Anche perché i nuovi istruttori sembrano broiler d’allevamento con corrispondente capacità di entusiasmare i clienti.

Quindi mentre aspetto che mi venga una divina ispirazione per come provvedere al mio allenamento senza annoiarmi mortalmente ho scaricato l’ultima farfalla per quanto riguarda le app per la ginnastica fai-da-te. E questo con ca 2 anni di ritardo sul mondo, pare. Infatti apprendo dal mio feed facebook che sono in tanti a usare il nuovo metodo, che si chiama il 7-Minute Workout.

Due anni e mezzo  fa il New York Times ha pubblicato sul loro blog una recensione di un metodo con basi scientifiche su come allenarsi con soli 7 minuti al giorno. L’articolo scientifico lo trovate qua.

Praticamente usando solo il proprio peso corporeo, una sedia e una parete riesci a concentrare in 7 scomodi minuti e 12 esercizi standard quello che normalmente sarebbe una mezzoretta di corsa e una visita alla sala pesi.

Ho quindi scaricato una delle tantissime app disponibili. Un giro veloce degli app dà che normalmente il ciclo base di esercizi è gratuito, e poi si possono sbloccare altri cicli pagando qualcosina. L’app che ho scaricato io ti fa fare 10 secondo di preparazione per cambiare posizione, e poi 30 secondi di allenamento. Gli allenamenti sono:

Jumping jacks per riscaldamento. Poi wall sit, ovvero ti siedi contro un muro con le gambe a 90 gradi. Push-up, e poi addominali. Step-up su una sedia, poi squat e triceps. Numero 8 è la classica plank, e numero 9 è un nuovo riscaldamento correndo sul posto con ginocchia alte. Seguono gli affondo, push-up con rotazione e poi la plank laterale.

In realtà per me gli allenamenti sulle gambe sono parecchi leggeri mentre per i push-up ho tanto lavoro da fare.

La cosa che convince è che si tara perfettamente al proprio livello di allenamento. Ovviamente bisogna spingersi a fare quel push-up in più, e quell’affondo in più, nel tempo assegnato. So potrebbe anche personalizzare usare caviglieri per le gambe, e pesi per gli affondi. La plank per i più preparati si fa come Emily Blunt in Edge of tomorrow:

edge-of-tomorrow

come si dice, un bel giorno…

Emily non salta mai la palestra.

E bisogna dire che non si diventa Emily con i 7 minuti al giorno*.  Ma per non perdere l’allenamento acquisito va benissimo, e inoltre si riesce a fare ovunque. In mezzo al bosco usando un’albero come sedia e magari sostituendo i step-up con altri squat; oppure in camera d’albergo, per chi viaggia molto e non ha voglia o tempo di scendere nella palestra, che non è sempre presente.

*Lei faceva 4 ore al giorno per 2 mesi come preparazione, non al film, ma agli allenamenti che l’avrebbero preparata al film.

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3 responses to “Allenamento funzionale con 7 minuti al giorno.”

  1. Robo says :

    Io faccio un allenamento minimale (meno di un’ora una volta la settimana, compreso lo stretching) che, credo, se fosse aumentato in volumi e frequenza darebbe migliori risultati. Parto con squat ass to grass, a gambe abdotte, con una kattleball da 24 kg concludendo con una spinta in alto sopra la testa della stessa, la riporto al petto poi riporto l’ass to grass e via così. Recupero poi la stessa cosa a gambe unite ma in torsione laterale alternata. Poi faccio dei trascinamenti (brevi) con le braccia poggiando i piedi distesi, 3 serie in posizione prona e 3 supino. Infine provo a fare dei pistol squats, ma sto già esaurendo la voglia, un sissy squat peculiare (grazie alle five fingers ed a un’asciugamano attaccato alla spalliera che mi consente di distendermi indietro) ed infine un incurvamento del torso all’indietro, piegando un po’ le gambe, e ritorno attaccato alla spalliera (con lo stesso asciugamano di prima). La plank non credo sarei in grado di farla anche se non é solo questione di forza. Ciao.

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    • Anna Ryden says :

      Mi sembra un buon allenamento anche se andrebbe fatto più volte la settimana…oppure provi il 7-minutes 🙂
      la plank normale credo ce la fanno tutti gli allenati, che non è quella di Emily.

      Il problema è appunto divertirsi che con i pesi non è facile. Una classe guidata è già un’altra cosa, o le corse in bici per chi non sta in mezzo alla città, ma ahimè.

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      • Robo says :

        Sì, l’ho fatta per un po’(la non-Emily plank) ma se non la rendi più dura diventa noiosa, io lo facevo allungando le mani ad afferrare una spalliera vicina al suolo ma poi mi sono rotto (non infortunio!:-). Il momento in cui mi sono sentito quasi cross-fitter é quando facevo tre serie di balzi da fermo con raggruppamento nel punto di massima altezza con 30 secondi di recupero, risultato (peró sempre monosettimanalmente): gambe uguali, fatica così tanta da lasciarmi stremato, le mie ormai poche motivazioni sfumate.

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