Archive | settembre 2015

Riassunto petrolio, oro e sp500 settimana passata

Vediamo la situazione mercati.

Il petrolio sta continuando la triangolazione, oggi la candela sembra rossa, eppur non si muove:

brent 28 settembre Continua a leggere…

Il petrolio nel triangolo

Entrambi i petroli stanno tradando dentro un triangolo iniziato il 28 agosto.

Almeno io vedo dei triangoli, ma so di altri che vedono rettangoli. Il trading come geometria. Tecnicamente i triangoli poi rompono in alto, ma non certo sempre.

Ecco il Brent:

Brent 24 september

E il WTI:

WTI 24 september

E oggi hanno di nuovo toccato la base. Devo dire che il fatto che hanno reagito negativamente su inventory data “positivi” non è una bellissima notizia. Ovviamente gli stock petroliferi che seguo hanno reagito in rosso. Non ho più la posizione in BlackPearl per ora, ma sono rimasta (in rosso) in Surge perché tanto ho un costo medio basso e danno dividendi mensilmente.

BP si trova in un trend al ribasso:

BP 24 septemberQuesto lunedi è salito sopra la chiusura di venerdi, ma ora ha chiuso sotto il DMA10 sia ieri e molto probabilmente anche oggi.

Surge invece potrebbe ancora chiudere sopra il MA10 e soprattutto si trova ancora sopra il MA50, e comunque la tentazione di vedere un diamond bottom è troppo forte:

surge 24 september

Il petrolio in dollari di un tempo

Poi per divertirmi ancora un po’ con matlab ho tirato giù il deflazionatore del PIL americano, l’ho trovato non so più dove, con base 1983.

E l’ho usato per deflazionare il WTI. Ovviamente ho usato il deflazionatore mensile sui dati giornalieri, perché non esiste credo un deflazionatore giornaliero. Ecco il risultato:

wti nominal and real Continua a leggere…

La volatilità nel petrolio non è per niente straordinaria

Sono stata al convegno Axpo dove tra l’altro ha parlato Alessandro Lanza, dottorato e vari incarichi, tra l’altro nel IPCC, e gli rubo una idea che secondo me vale la pena allargare.

Quindi, la storia è che viviamo tempi di straordinaria volatilità nei prezzi energetici.

Questo è ovviamente molto facile da verificare, tirando giù da EIA la serie storica per il WTI per esempio e calcolando i ritorni giornalieri e le deviazioni standard 1 e 2. L’ho fatto in matlab e quindi il grafico ha un aspetto un po’ diverso:

returns con stdA giudicare dalle bande rosse, dove la più esterna sono le due deviazioni standard, la volatilità per il petrolio è più norma che eccezione, ed è probabilmente quello che lo rende così appetibile agli investitori. Più vola, più si guadagna.

Ma per quanto riguarda gli ultimi tempi, si è vero che vediamo movimenti grossi rispetto a per esempio il periodo 2012-14, ma è per niente strano se guardiamo tutto il periodo. La prima guerra del golfo per esempio, ha visto un giorno dove il petrolio ha perso il -40%. POi ovviamente durante il periodo Lehman nel 2008 c’erano fortissimi variazioni in entrambe le direzioni. E in ogni caso la volatilità odierna non è niente contro l’intero periodo 1998 – 2004, dove è iniziato il bull market per davvero.

Storica ammissione della VW sulle emissioni

Direi che non sono l’unica ad aver notato che é praticamente impossibile consumare le quantità minuscole di carburante dichiarate dalle case automobilistiche. Sono 25 anni che guido e il consumo, quando ci siamo sbrigati a tenerne traccia, è sempre stato più alto di quanto dichiarato. Ma mentirei se dicessi che la reazione sia mai stato altro che un “eh vabbé è chiaro che nei test qualcosa è diverso…”

Quindi al grandissimo momento storico: La Volkswagen ammette pubblicamente che un loro sofisticatissimo software rilveva la modalità “test” e chenessò io, tipo strozza il motore o qualcosa del genere per momentaneamente emettere meno ossidi di azoto e quant’altro non dobbiamo più emettere per salvare i nostri bei sederi.

Risultato: multone di svariati miliardi di dollari (la truffa l’hanno “scoperto” gli americani) e -36% in borsa in due giorni.

Ecco graficamente cosa succede quando i polli vengono al barbecue e i nodi al pettine:

volkswagen Continua a leggere…

PF update

Non ho tempo per scrivere molto in questi giorni, solo un minipost per il portfolio update. Ho venduto i blackpearl (PXXS-SDB.ST) a un guadagno di 6% (veramente era venerdi):

blackpearlIl petrolio sembra debole e senza direzone. Aspetterò a rientrare in blackpearl quando il petrolio sembra meno debole:

wti 21 sett

Buon lunedì!

In attesa del rate hike

Evidentemente dal dollaro che continua insù stanno aspettando il rate hike:

dollaro 15 sept 15Il dollaro ha rimbalzato sul MA50 per 3 giorni e oggi ha aperto decisamente sopra.

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miniminipost

Me l’ero persa ma pare che sia Ray Dahlio che Goldman Sachs stanno chiedendo un QE4 invece di un rate hike.

The U.S. central bank, given the current environment, should actually think about easing, said Jan Hatzius, chief economist at Goldman Sachs.

E a me pareva che comunque avrebbero aumentato di 25 punti, ma chissà se forse non è più probabile che facciano nulla, per non esasperare la borsa ulteriormente.

Chiusura confini a effetto domino

Come previsto la chiusura dei confini e un gioco a domino. La Germania ha chiuso ieri verso Austria.

Dopodiché la Repubblica Ceca ha chiuso il confine con l’Austria e oggi l’Ungheria ha chiuso verso la Serbia, e l’Austria ovviamente ha chiuso con l’Ungheria. Austria ha anche mandato l’esercito verso il confine.

Con questo, l’unica strada verso nord era tramite Slovakia e Polonia, ma anche la Slovakia ha chiuso i confini

La strada via l’Italia non è fattibile, visto che la Svizzera ha già chiuso verso l’Italia mesi fa e rimanda tutti indietro sui treni verso Milano.

Oggi il nytimes ha scritto che anche l’Olanda ha chiuso, e la Francia si ha già chiuso in giugno, e ha rimandato almeno 6000 rifugiati verso l’Italia.

Corre anche voce che la Finlandia cercherà di chiudere il confine con la Svezia, anche se lassù è praticamente impossibile controllare cosa succede.

L’Italia non può chiudere i confini visto che è contro la costituzione, ma direi che l’istinto alla sopravvivenza è spesso stato sottovalutato in passato, e il modo si troverà quando il milione dovrà tornare verso sud.

EUR/USD

L’euro/dollaro sembra in un trend positivo dalla metà di marzo:

EURUSD 14 sett 15Ha fatto un classico double bottom tra marzo e aprile e da li sta salendo con bassi più alti e anche alti più alti. Ha poi chiuso sopra il MA200 due giorni di fila e probabilmente lo farà anche oggi. Il MA50 non è più in discesa e sembra manchi pochi a un incrocio.

Direi che per tutti i turisti europei che quest’anno hanno scelto il Giappone invece degli Stati Uniti potrebbe essere una buona notizia per l’anno prossimo, visto che ci stiamo lentamente lontanando dalla parità. Chissà se è già un QE4 americano in corso, o se sono i cinesi che vendono treasuries (improbabile). Qua ci vorrebbe un bel intervento monetario europeo per invertire l’andazzo.