Oro: Possibile ritorno alla media

gold_nuggetsPer gli amanti del ritorno alla media abbiamo un indicatore che in questo momento sta piuttosto lontano dalla sua media storica.

Ovvero la quota Oro/Argento.

Ho scaricato i prezzi dal gennaio 1915 a luglio 2015 (mensili):

Oro argento nominaleCome si vede fino al 1971 sia oro che argento prezzato in dollari era perfettamente stabile. Quando gli Stati Uniti sono stati costretti a rimuovere il fix del dollaro all’oro (Bretton Woods) per evitare che tutte le nazioni che detenevano dollari li convertissero nell’oro tenuto dagli Stati Uniti, il prezzo dei metalli preziosi ha subìto un’impennata finito solo all’inizio del 1980, di 1600% per l’oro, e 2000% per l’argento nei prezzi nominali. Aggiustati per l’inflazione l’oro è salito di 780% e l’argento di 1000%.

Nei prossimi due grafici solo per motivi di informazione ho sovrapposto i prezzi nominali con quelli aggiustati all’ultimo mese scaricato. I prezzi sono London Bullion Market Association e poi vengono aggiustati usando il CPI del mese corrente come base della Bureau of Labor Statistics.

L’oro a partire dalla grande depressione è salito di quasi il 100% per poi scendere durante la guerra quando tutti dovevano vendere per finanziarsi:

Oro nominale e aggNegli anni ’70 poi abbiamo la reazione a Bretton Woods, e seguente scoppio della bolla. L’ultima bolla invece creata durante il primo decennio del nuovo millennio è scoppiata nel 2011 e non ha ancora raggiunto il fondo.

L’effetto della depressione può sembrare minore sull’argento, ma dal ’31 al ’36 abbiamo anche li un raddoppiamente del prezzo. Che prima della depressione scendesse è probabilmente il risultato del rapido quadruplicare della domanda e i minatori che effettivamente riuscivano a camminare più velocemente del mercato. Un po’ come il gas oggi.

argebti nominale e agg

E ora all’atteso grafico. L’oro diviso l’argento. Ho usato numeri solo dal 1970 in poi per evitare che i 55 anni precedenti tirassero giù la media da 55 a 50. Quello era un mondo monetario che non esiste più e i numeri non sono paragonabili.

Ci sono quattro casi:

  1. la quota aumenta quando l’oro aumenta più velocemente dell’argento
  2. la quota perde quanto l’oro diminuisce più velocemente dell’argento
  3. la quota aumenta quando l’argento perde più velocemente dell’oro
  4. la quota perde quando l’argento aumenta più velocemente dell’oro

gold silver ratioIl minimo è stato raggiunto fine 1979 al massimo dell’effetto Bretton Woods. Due fratelli inglesi nascosti dietro al massiccio aumento dell’oro sono riusciti a monopolizzare il mercato dell’argento. A un certo punto possedevano un terzo di tutto l’argento in commercio. Quando sono stati scoperti è arrivato il Silver Thursday a seminare panico nei mercati dei commodities, trascinando giù anche l’oro.

Come già detto l’oscillare è il risultato dei due PM che si muovono non alla stessa velocità. In questo momento l’indice si trova a 74 punti. Che prima o poi ci sarà un ritorno alla media di 55 è chiaro. Il problema è che non si sa quali dei casi si avverrà:

  • mercato bullish: oro aumenta più lentamente dell’argento
  • mercato bearish: oro perde più velocemente dell’argento

L’argento generalmente si muove più velocemente dell’oro, perché non è solo moneta, ma anche industria.

Comunque, i 74 punti di ora non sono un record. L’indice è stato più alto duranto l’autunno del 2008 quando l’argento è crollato più veloce dell’oro, e all’inizio del decennio precedente quando l’oro ha cominciato la salita senza che l’argento seguisse immediatamente. E prima ancora, durante gli anni ’90, l’oro veniva ormalmente scambiato a 70-90 volte l’argento.

Quindi non escludo un ulteriore movimento in alto per qualsiasi motivo prima del ritorno alla media.

Ho calcolato le medie mobili a 6 mesi dei ritorni mensili di argento e oro per facilitare la lettura grafica. Dal gennaio 2004 a gennaio 2007 l’argento è salito più velocemente dell’oro. In compenso poi è anche sceso più velocemente durante la crisi finanziaria:

MA6 ritorni oro argentoFinita la crisi, la storia si ripete. Dal 2009 l’argento sale velocemente e l’oro un po’ meno. Si vede bene dal grafico sopra che i movimenti dell’oro stanno dentro una banda più stretta rispetto all’argento.

Poi è scoppiata la bolla e entrambi i metalli dal luglio 2011 sono in un trend al ribasso.

Quindi sarebbe ragionevole pensare che una volta finito questo bear market dei metalli che l’argento regalarebbe ritorni maggiori rispetto all’oro.

Come ho scritto il 23 giugno ho messo 1000 dollari come fondo all’oro, è che non pensavo di arrivarci in fretta. Le bullion banks americani e inglesi vorranno ricomprare ma con la dovuta calma, pensavo. Sono riusciti a fermare la ripresa del mercato bullish nell’ottobre del 2012, quandi la Germania ha deciso di riportare l’oro a casa. E oggi c’è stato l’ennesimo slamming dell’oro per portarlo a un livello ancora più basso. È arrivato a incredibili 1072 dollari:

gold 20 juliIn questo momento mancano solo 111 dollari al livello 1000. Se ci arriva, a quel punto ci arriva con talmente tanta paura dei trader che andrà anche ben sotto i 1000. In ogni caso penso che giù di li si potrebbero prendere posizioni lunghe o nell’oro o nell’argento.

Oppure comprare oro fisico. Le sterline sono quasi a 280 euro, e non perderanno molto di più, visto che comunque nel 2010 allo stesso prezzo dell’oro di oggi costavano dai 220 ai 240. La domanda per oro fisico evidentemente è più forte di 4 anni fa e la sterlina ha sempre un certo premio “sicurezza”.

Quindi per riassumere, Il ritorno alla media potrebbe avvenire perché l’argento in realtà ha finito il suo bear market (non ne so abbastanza, ma l’industria in ogni caso ne ha sempre bisogno). Allo stesso tempo le bullion banks fanno in modo che lentamente l’oro scenda verso il livello che gli permetterebbe di ricomprarselo sui mercati, anche per poterlo ridare alla Germania. Poi il mercato finalmente inverte e i metalli preziosi salgono insieme, l’argento come consueto con maggiori ritorni. Il che porta la quota oro/argento ancora più in basso. Oro 48-55 volte più caro dell’argento sembra essere un livello ragionevole, appoggiato più volte dal mercato nel passato.

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