Prezzi GNL a partità con quelli da pipeline, torna in Europa?

ship_lngIn maggio l’anno scorso ho scritto un articolo sul problema del gas Ucraino. In realtà parlavo di altre cose, ma anche dell’Ucraina.

È divertente e spaventoso ricordarsi oggi come tutta la blogosfera stava dalla parte dell’Ucraina, rivendicando il suo diritto di non pagare il gas comprato. Era la Russia il grande bastardo che ogni tanto minacciava di spegniergliela. I parallelisimo con la Grecia sono troppo facili.

La mia posiziona resta. Il gas comprato va pagato, i debiti contratti vanno ripagati o in assenza di possibilità di farlo, si introducono massicce riforme. E ci si comporta da adulti senza dare la colpa ad altri.

Io ero l’unica a dire e pensare che il gas andava pagato. E lo penso tutt’oggi ovviamente. L’Ucraina era ed è uno stato profondamente corrotto che andava ristrutturato, e questo è possibile solo con un avvicinarsi all’Europa con l’introduzione di istituzioni buone e tutto quello che ciò comporta.

Il gas in Europa ha sempre costato caro. Il prezzo alto del gas via tubo è necessario a ripagare Gazprom soprattutto degli enormi investimenti fatti nell’infrastruttura necessaria a portarci il gas. Il modo migliore per tanti anni era allora di indicizzare il gas al petrolio e i suoi derivati, usando contratti lunghi 20-30 anni. Molti di questi contratti sono ancora in piedi, ma vengono rinegoziati in lunghe e faticose procedure di arbitrato nei tribunali diciamo neutri, come Stoccolma o Vienna.

Anche se la Russia dipende dall’Europa per gran parte del loro PIL, l’Europa ha bisogno di proteggersi da possibili irregolarità della fornitura. Come non conviene all’Ucraina dipendere dalla Russia, non conviene neanche a noi. E così in molti paesi esistono rigassificatori per il gas naturale liquefatto, ovvero gas naturale raffreddato e condensato in modo da renderlo liquido riducendo il suo volume 600 volte. Così diventa trasportabile sulle navi che possono arrivare dalla Norvegia, dall’Algeria o dal Qatar. Il GNL europeo arriva quasi tutto dal Qatar e dall’Algeria, ma anche da Trinidad e Tobago, Peru, Norvegia, e Nigeria.

Anche la Russia ha capacità di rigassificazione, ma il suo LNG va in Asia, soprattutto Giappone.

Ma il GNL costava sempre talmente caro che per esempio la quota in Italia è ca 9-10% sul totale. Infatti le navi del GNL  sono sempre andati soprattutto in Giappone e Korea del Sud, e alcuni paesi del Sud America, dove tutto il gas consumato è GNL per mancanza di pipeline.

E quindi un anno fa ho spiegato a tutti che l’Europa non avrebbe mai avuto il GNL statunitense, una volta che questo sarebbe diventato esportabile, perché lo spread tra prezzi pipe europei e quello che offrono in Asia per il GNL era molto alto, e avrebbe continuao ad esserlo.

Come si sa, le cose sono cambiate radicalmente. Nel mondo oggi abbiamo una strutturale sovracapacità di produzione. Al Henry Hub in questo momento il gas costa 2.7$. Il grafico sui prezzi l’ho preso da una presentazione del gruppo BG. Mette in confronto il Henry Hub con un prezzo di bilanciamento europeo (NBP – National Blancing Point), il petrolio venduto in Giappone che è il Japan Crude Cocktail, e con il gas a lungo termine asiatico e il gas spot asiatico:

oil gas gnl pricesCome si vede, quando sono crollati i prezzi del petrolio a partire di dicembre 2014, questo con un lag di 3 mesi in Asia ha trascinato giù il prezzo del gas long term. Lo spot segue immediatamente per competere con il lungo termine.

E così abbiamo che oggi in Asia il gas GNL praticamente costa quanto da noi il gas via pipeline o poco più. Sarà interessante vedere se l’anno 2015 è l’anno di ritorno del GNL in Europa. Ovvero, il GNL continua ad arrivare, anche quello è sotto contratti molto lunghi. Ma negli ultimi anni il trend era verso meno consumo europeo (in generale, ma soprattutto di GNL) e quindi riesportazione del GNL verso l’Asia:

Dati: BP 2015

Dati: BP 2015

È soprattutto la Spagna, ad avere investito in capacità di rigassificazione. Ma anche il Regno Unito, Lituania, i Paesi Bassi, Grecia, Turchia, Belgio e Italia ci sono rigassificatori e possibilità di reloading.

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