Dal Brent alla Cina, con sosta americana

b010d-pawnshopSta crollando un po’ tutto.

La mia call sul petrolio a breve periodo si è rivelata sbagliata. Le mie posizione sono piccolissime e per ora le tengo aperte nonostante le perdite. Africa Oil è ad alto rischio ma un potenziale raddoppiatore, vorrei solo essere entrata ai livelli di oggi. Surge Energy è una new entry con dividendo mensile di 0.025 CAD e ai 3.21 CAD di oggi lo yield è sopra i 9%. Vedremo.

I traders sono evidente molto pessimisti sul prezzio del petrolio. Ho scaricato da barchart le futures sul Brent e hanno fatto un -6 dollari su tutta la linea rispetto a solo due settimane fa.

brent futures 8 juli 15Non solo vedono il petrolio più basso ma è anche cambiata la term structure. Lo spread tra delivery vicine e quello più fuori sulla curva è aumentato. La sovraproduzione esiste ancora ma sta migliorande secondo la EIA, che dice che dai 2.2mln di barili giornalieri nella prima parte del 2015, dovremmo averne solo 1.5mln di troppo al giorno il secondo semestre.

Quindi semmai avrebbe dovuto aumentare il prezzo del petrolio.

E i  trader non possono neanche essere pessimisti sulla domanda. Sempre secondo EIA la domanda globale sta finalmente aumentando. Si vede che la strategia OPEC di tenere i prezzi bassi per un periodo prolungato sta avendo effetto.

E doppiamente avrebbe dovuto raddoppiare il prezzo.

Quindi i -6 dollari è tutto rischio finanziario, ovvero il rischio della scomparsa di liquidità, stimando che l’Iran è già scontato. Il Brent ha perso il 10% in pochi giorni, e anche se penso che potrebbe rimbalzare in un modo non tradabile comunque per qualche giorno ora che è sottocomprato e in combinazione con il bollinger band crash, alla fine probabilmente avrà voglia di testare il basso del 2009 di 45 o giù di li. Per il WTI sarebbero 40$.

brnt 8 juli 15In poche parole, il petrolio sta reagendo ai vari crolli borsistici che ci sono in giro per il mondo. Non sarà sfuggito a nessuno che le borse cinesi stanno subendo un lento insidioso attacco cardiaco iniziato con il solito dolorino insospettabile al braccio sinistro. Lo Shanghai composite ha perso il 30% dall’inizio di giugno (Saxo stranamente non ha le quotazioni per questo indice, l’ho preso da yahoo):

shanghai compositee anche il Hang Sen è a meno 26%:

hang sen 8 juli 15

crollo impressionante sul grafico weekly

I sempre grandissimi cinesi hanno deciso di fare il contrario degli americani e dire apertamente che intendono intervenire sui mercati azionari (ecco così i miei lettori marxisti-leninisti dovrebbero essere almeno un pochino contenti), comprando non so quanti miliardi di dollari di azioni. Ma il cannone deve sparare molto grosso, quei 30% di Shanghai valevano 3.000 miliardi di dollari (3.2 trn $).

Ovviamente il mio hedginho, la call sul VIX, sta benone in questo momento, con 45% di aumento da quando l’ho presa. Non ho fatto in tempo a chiudere oggi ma cercherò di farlo domani, se la Fed non interviene buttandola in rosso. Vado in vacanza una settimana e sono più comoda se la cosa puramente speculativa è al sicuro. Le opzioni sul vix non vengono scritte direttamente sul VIX ma sui futures, nel mio caso expiry metà settembre. Quindi il prezzo dell’opzione settembre rispecchia il livello del VIX che i trader credono sia il suo livello a settembre. In questo momento 18.24. Il VIX stesso è a 19.66. L’opzione ha una volatilità incredibile, infatti sono capitati più volte che è andato da -20% a +20% in pochissimo tempo, o meglio nei primi 15 minuti di trading.

Perché con pochissime eccezioni ogni mattina all’apertura arriva l’intervento centralbankiano in positivo, che anche se non riesce a cambiare la direzione della giornata, ne diminuisce molto il sentimento:

SP500 15 minutes chart

Ieri tutto il giorno è stato interventistico

Oggi o hanno deciso di lasciare che finalmente corregga, o hanno finito la polvere.

Avevo scritto in dicembre che lo SP500 avrebbe cominciato a scendere solo quando il Nasdaq avrebbe raggiunto il suo vecchio all time high. Bene, l’ha fatto il 23 giugno. E lì lo SP500 ha cominciato a tentare a correggere per davvero. Che sono meno di 4% ad oggi, o -4.18% dal ATH del 20 maggio.

Mentre il DAX è a -7% dal 23 giugno, e -13% dal picco in aprile.

Il FTSEMIB è a -8.8% dal 23 giugno e -10.8% dal picco in aprile.

Anche la borsa svedese ha piccato in aprile e ha fatto -12%.

Quindi il big money è già quasi 3 mesi che zitto zitto esce dai mercati azionari, ogni tanto regalandosi qualche bull trap per poter uscire meglio.

Riassumo:

  • Cina quindi già a -30%.
  • Europa -10 – -13%.
  • USA -4%.

La Cina certamente non ha ancora finito il crollo. Gli altri neanche iniziati in realtà. Come tutti penso che gli indici occidentali vedranno uno scoppiare delle bolle molto pesanti, ma non sono sicura che è quello che vediamo ora. Ho già detto un anno fa che pensavo che quando gli indici americani avrebbero tentato davvero la correzione, allora la Fed sarebbe partito con  un ulteriore QE. Solo all’esaurirsi di questo eventuale QE finale avremmo quello scoppio degli scoppi. Ma per ora la Fed sembra convinta di alzare i tassi in settembre. Per loro è tutto a posto con il mondo.

Tag:, , , ,

One response to “Dal Brent alla Cina, con sosta americana”

  1. DANIELE says :

    ottimo post

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: