Democrazia greca fallita. 62% degli elettori NON HA VOTATO TSIPRAS.

Hypno-FedNonostante la mia posizione corta sulle borse, quindi dal disastro dovrei guadagnarci qualcosa a differenza dei greci, avrei preferito che i greci dimostrassero responsabilità per i debiti che hanno contratto negli anni votando Si.

Aspetta un po’ però…hanno votato veramente No?

L’affluenza alle urne è stata di 62%.

Probabilmente gli altri 38% non hanno neanche fatto finta di capire cosa si stava votando.

Comunque, degli 62% il 61% ha votato contro le richieste della troika sulle misure necessarie per riportare l’ecnomia greca sulla retta strada.

62×61 = 38%. Il 38% dei greci hanno votato NO. Hanno votato dei politici che hanno mentito dal primo giorno all’ultimo e che hanno mentito anche sull’esito del greferendum stesso. Una grande vittoria, secondo Tsipras.

Si, una grande vittoria non pagare 30% dei debiti e il resto fra 20 anni?

62 x 39 = 24% degli greci hanno votato attivamente SI, vogliamo continuare a pagare i nostri debiti e diventare un stato non-socialista con un futuro per i nostri giovani, per la nostra agricoltura, e per le poche industrie rimaste. Probabilmente si tratta delle stesse persone che hanno un lavoro nel settore privato, quelli che devono reggere uno stato intero con le loro tasse.

In ogni caso sono 38% + 24% = 62% del corpo elettorato che NON HA VOTATO TSIPRAS.

Liberamente interpretabile quindi, il risultato del grererendum.

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10 responses to “Democrazia greca fallita. 62% degli elettori NON HA VOTATO TSIPRAS.”

  1. Paolo B. says :

    E’ sempre più forte la sensazione che le tue posizioni siano apertamente filo troika e atlantiste (smaccatamente filo yankee). E con questo post sul referendum greco, vinto alla grande dai contrari agli usurai della troika, ne ho quasi la certezza…

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    • Anna Ryden says :

      Io sto raccontando i fatti. Ho criticato gli Stati Uniti altre volte, ma quello evidentemente non importa a chi ragiona solo con, si con cosa poi? emozioni?
      Povero paese.

      I fatti sono che Lituania, Islanda, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia sono stati sottoposti allo stesso trattamento e alla fine gli indicatori economici puntano, anche se timidamente, verso l’alto. Anche in Grecia lo scorso autunno arrivavano i primi segnali di ripresa. Fatti che il populismo politico è riuscito a spazzare sotto il tappeto. Chi è contro l’austerità deve anche presentare un’altra soluzione e Tsipras / Varoufakis costantemente si sono rifiutato di farlo.

      Il motivo, naturalmente, è che c’è una sola soluzione alla montagna di debiti – ripagarli.

      E ‘davvero difficile, anche qui in Italia, ma la Grecia è cmq uno dei paesi più ricchi del mondo. La ricchezza media nel 2014 è stato 53.000 $, solo leggermente inferiore a quello della Germania di 57.000. I greci hanno debiti privati ​​di 19.000 ed i tedeschi a 32.000. Questo riguarda chiaramente solo la parte “bianca” dell’economia, che tra l’altro in Germania è molto superiore che in Grecia.

      Quindi non vi è assolutamente alcuna ragione economica per consentire che i debiti della Grecia vengono pagati da altri europei.

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      • Paolo B. says :

        Si Informi a chi sono andati i nostri soldi dati alla Grecia. Un misero 10% alla popolazione e il resto alle banche francesi e tedesche, per un debito in gran parte illegittimo, come lo sono gli altri debiti pubblici di altri stati europei. Se si facessero le auditing sul debito i creditori potrebbero andare a farsi fottere. I debiti legittimi si pagano, e solo questi. Io non so dove vede le riprese negli Stati che elenca, anzi mi spieghi perchè nei suddetti Stati si affermino prepotentemente i movimenti anti euro (podemos, Syriza, M5S, ecc); un motivo ci sarà nonostante le ‘ripresine’. Apra gli occhi (se è semplicemente disinformata), siamo in uno stato di dittatura finanziaria della troika, e i mezzi di informazione sono tutti nelle sue mani.

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  2. Robo says :

    Al di la della questione nel suo complesso dottoressa in cui si mischiano, a parere di molti, colpe del debitore e imprudenza dei creditori, ed al di là dell’opinione sul referendum (apparso quasi come un referendum su Syriza ma interpretabile anche in senso più vasto) mi sembra che il suo ragionamento qui sia un po’ discutibile. Nel senso che sarebbero interpretabili nel suo modo un mucchio di eventi referendari e non solo. Anche se chiamarsi fuori puó essere un modo inficiare l’evento referendario non consentendo il raggiungimento del quorum, in tal caso mi viene da pensare che ci siano state persone che non sapessero che scegliere vista anche l’aleatorietà della formulazione referendaria e l’impossibilità di prevedere con certezza l’effetto di entrambe le scelte o il senso compiuto di ognuna di esse. Insomma ci sono anche i “non so” che lei attribuisce automaticamente come non-no ma potrebbero essere altrettanto giustamente resi come non-sì. Saluti.

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  3. Anna Ryden says :

    Invece a questo punto, visto che i miei lettori non arrivano mai con fatti ma sempre con emozioni e opinioni evidentemente presi dal blog di Grillo o da RT, esigo un ragionamento contro la nazionalizzazione dei debiti come è avvenuto nel caso Grecia.

    Chi è riuscito a leggere tutto il post precedente dove io elenco dall’inizio alla fine i fatti come sono successi, dovrebbe sapere che la Grecia ci ha messo un paio di decenni ad indebitarsi di nuovo fino al collo. Essendo un paese europeo, emettendo le obbligazioni ovviamente altre banche europee si sentivano sicure nel comprare il loro debito.

    Certo, grandissimo peccato che i soldi andavano a pagare un apparato statale decisamente fuori taglia per l’attività economica del paese. Ovvero, ha arricchito una gran parte della popolazione che avrebbe altrimenti dovuto rimanere nell’agricoltura o orientarsi verso il turismo.

    Sono i governi greci ad avere la responsabilità ad aver emesso debito, NON È IN ALCUN MODO COLPA DELL’UE.

    Che poi il bail out della Grecia è servito a salvare altre nazioni, visto che per decenni i soldi prestati sono andati a pagare lavori che non dovevano esistere e pensionati di 45 anni, non me ne faccio un problema, anzi.

    Trovo ridicolo invece che tutti lo “scoprono” ora che i paesi europei in questi 5 anni hanno nazionalizzati i debiti stile Giappone. Io mi ricordo di averne discusso in famiglia, forse anche descritto qua sul blog. Anche il mio feed facebook è pieno di gente che “oh scandalo, i soldi sono andati a pagare i creditori invece ai poveri greci”.

    Ma santo cielo.

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    • DANIELE says :

      le emozioni non c’entrano nulla, chi aveva approvato l’ingresso della Grecia nell’euro con i dati falsi? I governanti greci e quelli europei che non potevano non sapere.
      E di certo i debiti che ora ha la Grecia non sono dovuti all’operato di Syriza, anzi. E nessuno dei vecchi governanti che hanno buttato i denari dalla finestra ha pagato una dracma, questo non può non considerarlo.

      Andiamo alla causa del problema, non alle conseguenze. Chi ha rubato? i bambini o i vecchi che ora non trovano le medicine o i politici di destra che hanno governato negli ultimi anni?

      Se una banca finanzia una azienda che poi fallisce, che fa la banca? mette i crediti a sofferenza perchè ha investito male il suo capitale.

      Perchè allora le banche tedesche e francesi non hanno messo a sofferenza i prestiti fatti alla grecia? Perchè questi prestiti sono passati dalle banche agli stati?

      Si è mai posta questa domanda? Perchè le banche non pagano mai?

      Le rispondo io: perchè questa assurdità del too big too fail induce le banche (GER, FRA,GBP) a rischieare sempre più di quello che dovrebbero, tanto poi paga lo stato ….

      Mica male eh?

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