Roaming, chi vince e chi perde.

ceulluare piccoloHo qualche dubbio sul funzionamento della nuova legge europea sul roaming.

Dovrebbe dal 2017 funzionare analogamente alle poste, ovvero pago il francobollo in Italia e la lettera arriva a destinazione in Svezia senza che lo stato svedese incassi qualcosa. In fondo le lettere vanno in entrambi le direzioni, e anche lo stato svedese incassa quando la nonna manda una cartolina ai nipoti in Italia.

Tutto sommato le poste dovrebbero essere un gioco a somma zero. Tra due paesi come Svezia e Italia ci possono essere assimetrie, ma visto che il sistema funziona in tutto il mondo alla fine i conti torneranno.Vediamo la telefonia. Compro qua in Italia la mia sim, ho un costo mensile di 20 euro. Vado in vacanza in Svezie, e finalmente non pago 1 euro per chiamata + un costo al minuto ma il massimo sovraprezzo di 0.05 € al minuto. Se poi quei 0.05 al minuto che pago all’operatore svedese gli copra tutti i costi associati a servire anche il mio cellulare non lo posso sapere.

Ovviamente la stessa cosa vale per lo svedese in vacanza in Italia. E per il tedesco, e l’inglese, e il polacco, e danese. Tutti questi vanno anche in Svezia in vacanza, ma in quantità molto minori. Gli europei vanno in Italia e in Spagna in vacanza, e di conseguenza sono gli operatori italiani e spagnoli a ospitare quasi gratuitamente i milioni di turisti europei noridici. Turisti che tra l’altro vivono molto più attaccati a telefonia e internet rispetto alle popolazioni mediterranee.

Chi viaggia più di tutti (ink in svedese) sono i tedeschi con 746 milioni di notti all’estero, e inglesi con 546 milioni di notti.Ovviamente non tutti questi notti vengono spesi in Europa, ma direi che si tratta della stragrande maggioranza. L’amore dei nordici per il mediterraneo non è un mito.

Gli italiani hanno passato 90 milioni di notti all’estero.

Incrociando un po di dati per la Grecia mi viene fuori un ca 5 milioni massimo di notti all’estero.

Dei notti all’estero Italia si è presa 185 milioni, secondi dopo la Spagna con 252 milioni di notti. Non tutti di questi sono europei ovviamente, ma forse il 50% per l’Italia e il 70% per la Spagna. Quindi diciamo 90 milioni di notti europei passati in Italia.

Ok, per l’Italia quindi 90 mln in = 90 mln out. Pari.

Ma per i paesi dove la popolazione preferisce fare tutte le vacanze a casa i conti potrebbero non tornare. Per la Romania e Bulgaria direi che il problema non si pone. Non viaggiano ma noi non andiamo neanche da loro.

I francesi sono stanziali per orgoglio nazionale, ma è anche il paese che riceve più turismo al mondo, i conti dovrebbero tornare lo stesso, anche se qualche operatore telefonico nazionale potrebbe rovesciare camion sull’autostrada in protesta.

No, chi perde sono soprattutto la Grecia e il Portogallo con popolazioni che non viaggiano, ma vengono invasi da consumatori telefonici spensierati nordici e anche italiani.

Se fossi un operatore telefonico greco a questo punto (ovvero fra due anni) andrei in Svezia a vendere i miei sim agli svedesi, io incasso e la Telia paga il traffico.

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