La bufala dell’eliminazione delle mucche come salvataggio del pianeta.

ADN_animationCapita ogni tanto di leggere o sentirsi spiegato da qualcuno che dobbiamo ridurre il consumo di carne.

Alcuni prendono questa posizione per motivi di etica perché contrari al’uccisione di animali, altri con l’argomento che fa male alla salute, e in più le mucche sono responsabili di gran parte del riscaldamento globale.

Scorreggando annegano la polinesia.

Come esattamente dovremmo ammazzare i 3.5 miliardi di bovini più non so quanti miliardi tra pecore, capre e cammelli sfugge perché portare l’idea “ridurre le mucche” alla pratica di ammazzare almeno 5 miliardi di animali non lo può portare avanti nessuno per motivi di etica. Un po’ come succede con la sovrapopolazione. Che è poi il vero motivo perché ci sono tutti questi ruminanti in giro.

Tirando un po’ l’argomento bisogna puntualizzare che ammazzando tutti quegli animali morirebbero anche miliardi di persone, riducendo notevolmente la sovrapopolazione. Il motivo è duplice, i ruminanti sono i produttori per eccellenza di proteine nobili accettabili anche ai vegetariani. Solo i ruminanti tra tutti gli animali sono in grado di metabolizzare erbacce tremende in latte.

Poi senza i fertilizzanti prodotti da questi animali nel terzo mondo dove la zootecnica industriale sta lentamente prendendo piede ma è molto indietro rispetto all’OCSE, si perderebbe gran parte dell’agricoltura. Ci sarebbero carestie nazionali permanenti in gran parte dell’Africa, nel Medioriente e in Asia (eccezione Giappone) e certamente anche in tutto l’ex blocco sovietico.

Esattamente quello che vorremmo evitare direi.

Essendo noi esseri umani e non essendo possibile cambiarci il DNA in qualcosa che può vivere senza proteine nobili, ridurre i ruminanti avrebbe in realtà solo l’effetto di aumentare drasticamente la zootecnica di maiali e polli. Nessuno dei quali produce latte per i vegetariani. Riportare la produzione di latte cavallina ai livelli pre-industriali richiederebbe certamente 200 anni, durante i quali il vegetariano occidentale come specie si estinguerebbe nell’attesa.

Amico di ordine obietta che oggi nei paesi occidentali purtroppo non usiamo fertilizzanti dalla zootecnia, perché più facile fertilizzare con prodotti da miniera. Basterebbe aumentare la produzione industriale di azoto, potassio e fosforo, e anche nel terzo mondo avrebbero accesso a fertilizzanti non-bovine.

Per quanto riguarda l’azoto, è facile. Basta raddoppiare la produzione globale di gas naturale, o perché no, da carbone. Abbiamo i prezzi degli idrocarburi talmente repressi che queso ci regalerebbe delle opportunità di investimenti notevoli.

L’unico problema sarebbe il raddoppio delle emissioni di metano. Non esattamente l’effetto sperato dall’assassinio globale delle mucche.

Poi il fosforo. Come ho scritto recentemente abbiamo bisogno di più animali da zootecnica per la produzione di fosforo perché il fosforo da miniera è come tutti i prodotti da miniera una materia prima (non ancora) finita. Non ancora finita. Ammetto che oggi il letame prodotto della zootecnica non viene utilizzato nel modo giusto, ma il mondo intero si sta muovendo, o per produrre fertilizzanti di prim’ordine, o per produrre biogas per l’elettricità.

Per quanto riguarda il potassio invece siamo già abbastanza in crisi. Il nostro cibo occidentale pare ne contiene ormai pochissimo costringendoci a mangiare sempre più carne, figuriamoci nel terzo mondo dove gli agricoltori non se lo possono proprio permettere.

In poche parole, carestie, riduzione drastica della popolazione mondiale, crollo dell’agricoltura, e di conseguenza guerre, migrazioni di miliardi di persone anziché migliaia verso l’occidente. Tutto questo il risultato dell’assassinio delle mucche.

Nota: questo post doveva essere uno dei soliti post di numeri, cioè tonnellate di metano, conversioni in CO2 equivalenti, paragoni molecolari tra CO2 e CH4, paper citati che parlano di regressioni mucca/riscaldamento.. etcetc. Ma non ce ne bisogno. È talmente ridicola la nozione che ce la potremmo cavare proprio senza gli animali che ci hanno permesso di diventare 7 miliardi di persone, vivendo in simbiosi con noi da millenni.

ruminante

Tipica ruminante greca

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One response to “La bufala dell’eliminazione delle mucche come salvataggio del pianeta.”

  1. Robo says :

    Posta in questi termini é, per forza, una cavolata. Ma é altrettanto vero che nutrire tutte queste mucche ha un peso ecologico ed energetico non indifferente, quelle da carne più di quelle da latte. Non credo che nessuno sano di mente vorrebbe la scomparsa d’amblais di ogni ruminante, sarebbe un dramma come se decidessimo improvvisamente di non usare più combustibili fossili: morirebbe un mucchio di gente. Ci sono terreni inadatti all’uso agricolo che sarebbe un delitto non sfruttare a pascolo e, in un sistema circolare agricolo, le deiezioni animali (non solo ruminanti) aiutano certamente a chiudere il cerchio. Altra cosa é il sistema attuale e la continua crescita del consumo di carne che richiede quel che richiede. Saluti.

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