BitGold acquisisce GoldMoney; usa tecnologia blockchain

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Prima di BitGold è stata GoldMoney a cercare di risolvere i problemi legati all’oro come valuta, ma per motivi legislativi e regolatori GoldMoney ha dovuto discontinuare il loro sistema di pagamenti p2p nel 2012. Esiste anche la BullionStar in Singapore.

L’azienda oggi esistente più longeva del mondo per servizi di vaulting tramite Internet, ovvero la britannica GoldMoney, ha però venerdi annunciato il takeover da Bitgold (TSX-V: XAU) dell’azienda inglese.

Il costo era di ca 11 milioni di azioni nuove per un valore di ca CAD 52 mln, cioè secondo il prezzo di chiusura di giovedì 21 maggio di 4.65 CAD.

Così sappiamo finalmente perché la startupper BitGold è uscita con l’IPO così prematuramente come descritto settimana scorsa. Senza molti asset sotto la cintura avevano bisogno di poter pagare con quote marked to market.

Con questi 52 milioni la Bitgold si è comprata 1.5 miliardi di asset della GoldMoney da integrare con Aurum, la piattaforma proprietaria di Bitgold (patent pending…) più tutta l’eventuale tecnologia e know-how, poi 135mila account utenti.

Nell’ultimo decennio la BitMoney con 135mila utenti ha fatto vendite lorde per un totale di 3.1 miliardi di CAD.

Vista l’impossibilità per GoldMoney di continuare il servizio originariamente più importante, ovvero i pagamenti peer-to-peer, non possiamo sapere se quei 135mila utenti in questi ultimi anni sarebbero raddoppiati o rimasti pressocché uguali. Molto probabile però che le vendite/transazioni sarebbero stati molti di piú.

In ogni caso, gli utenti GoldMoney con il takeover possono solo guadagnare. Evidentemente la situazione legislativa in Canada è molto meno invasiva, e poi non è da tutti potersi appoggiare a 3 ingegneri informatici del politecnico di Milano.

I clienti GoldMoney con più di 100mila in asset riceveranno la debit card dorata per le proprie transazioni euree, e in più verranno presto lanciate le app per Android, Blackberry e iPhone.

Comunque, è molto interessante notare che la tecnologia dietro BitGold è basata sulla tecnologia blockchain, i database sequenziali per le transazioni delle cryptocurrencies. Prima del 2005 il crittografo Nick Szabo aveva sviluppato un meccanismo per una valuta decentralizzata che ha chiamato Bit Gold, creando effettivamente il precursore di Bitcoin. Il legame tra Szabo e Bitcoin è sempre stato negato da questo, ma la tecnologia di Bitcoin è decisamente stata inventata da lui. E ora ripresa da Bitgold.

C’è molta evidenza circostanziale che bitcoin doveva imitare il comportamento dell’oro, ma con zero trasparenza e un team di fondatori totalmente anonimo, la possibilità di creare veramente un “Internet of Money” basato su una nuova valuta fiat è andata persa.

Con Bitgold il cerchio si chiude.

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3 responses to “BitGold acquisisce GoldMoney; usa tecnologia blockchain”

  1. Er says :

    “non è da tutti potersi appoggiare a 3 ingegneri informatici del politecnico di Milano”

    percaso li conosci?

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  2. PP says :

    As you set out to disrupt established systems, you need to be aware of the law of unintended consequences ,and those consequences could be much worse than the problems they intend to solve. The first and foremost source of problems are the solutions.

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