1.25 mele al giorno…, e perché dobbiamo mangiare sempre più carne

Ho letto uno studio interessante di un team inglese pubblicato su Nutrition and Health 2007 scaricabile qua, sulla deplezione di macronutrienti nel nostro cibo tra il 1940 e il 2002.

Se prendiamo per esempio il nostro amatissimo parmigiano, si vede che tra il 1940 e il 2002 il contenuto di sodio è rimasto uguale, mentre invece il potassio è ridotto drasticamente con il -68%. Anche gli altri nutrienti hanno subito la stessa sorte con ca -70% in questi 60 anni.

parmigianoHo già scritto prima del ruolo del potassio e quanto è importante per il funzionamento del organismo viventi, sia umani che nelle piante. Sul fosforo ho scritto più recentemente e che lo stiamo sprecando talmente velocemente che la terrà non potrà sostenere la crescita della popolazione mondiale. Possiamo produrre tutto il grano possibile e impossbile ma sarà talmente privo di nutrienti che nasceremo sempre più malati.

In Italia diamo pezzi di parmigiano ai bimbi piccoli da ciucciare invece di un bicchiere di latte come al nord, ma sarebbe probabilmente ora di ripensare questa strategia. Se nel 1940 davi al bébé un pezzettino di 20 grammi, oggi per avere gli stessi nutrienti gli devi dare almeno 45 grammi. Che poi sono 2.25 volte la quantità di grassi e sale in forma di sodio. E il ferro non c’è proprio più.

Per quanto riguarda il latte  ci sono dati fino al 2002. -14% di sodio, e solo -3% di potassio. Purtroppo il magnesio fa -20% e il ferro -63%.

Per la frutta l’ultimo dato è del 1991, con la nota con non hanno aggiunto i dati per il 2002 perché il risultato era rimasto uguale.

frutta verdura

Non vedo molte cose positive. Una mela al giorno non basta per levare il medico di torno, ne devi mangiare 1 e un quarto. Per una famiglia di 4 persone sono 5 mele invece di 4 al giorno, alla settimana fa 35 invece di 28. Un kilo di frutta in più. Per 52 settimane sono 52 kilogrammi in più all’anno, in soldi 60€ se prendi la mela stark qualsiasi.

Il cruccio del mangiare il 25% di frutta in più è che ti toccano anche i 25% di carboidrati in più. Senza contare il fatto che la frutta 100-60 anni fa era molto meno dolce di oggi. Chiunque usa ancora i vecchi libri della nonna per fare le marmellate può testimoniare dolcezza nauseante quando aggiungiamo 1kg di zucchero per 1kg di frutta. Non si fa più e se guardate le marmellate nei supermercati contengono almeno il 60% di frutta e non il 50% come le marmellate d’antan. Per dire, il 50/50 è troppo dolce anche per i non-lettori delle etichette frequentatori dei super.

Probabilmente la frutta paleo che mangiavamo mentre ancora residenti in Africa era grandissima e dolcissima, molto più dolce di oggi. Basta guardare la frutta che cresce oggi in Brasile dove questo tipo di vegetazione non è ancora andato perso. Ma si trattava di nostri antenati che si muovevano ininterrottamente per procurare cibo e in più conteneva appunto tutti i nutrienti che avrebbero saziato l’antenato, prima che il suo fegato sarebbe diventato una bomba al fruttosio.

Guardando la tabella poi diventa anche immediatamente chiaro perché stiamo sempre aumentando il nostro consumo di carne. -50% di ferro? -30% di calcio e -20% di magnesio e -9% di potassio… Solo per il contenuto di ferro, che abbiamo già visto non c’è più nel parmigiano, ed è ridottissimo nel latte, nella frutta e nella verdura, dovremmo mangiarne il doppio.

In fondo la maggior parte di noi anche se non consapevole, ascolta il corpo e il suo bisogno di nutrirsi. Se il corpo dice che guarda che non mi hai dato né ferro né potassio oggi, cosa faccio? Mangio ancora qualcosa. E ingrasso perché mentre le proteine e i minerali/vitamine mi servono, vengono avvolti in quantità di grassi ma soprattutto carboidrati in eccesso.

La scelta di agire diversamente c’è però, e come al solito si chiama biologico. Se compri carne da pollo biologico free range, dove il pollo ha potuto mangare tutta l’erba insetti inclusi (i polli non sono certo vegetariani) di cui hanno bisogno, o carne di manzo da pascolo valtellinese, questo problema dovrebbe minimizzarsi. Il costo è del 30% in più, ma compensi mangiando veramente la metà.

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