L’Euribor negativo e il gioco delle sedie

1-euroHo passato troppe ore in macchina ieri, anche per colpa dello sciopero selvaggio che mi ha allungato la traversata da Milano da ca 20 minuti a più di un ora. Il vantaggio è il tempo guadagnato per ascoltare la radio, cosa che non faccio mai. All’andata ho quindi ascolato Radio24 con una trasmissione sul l’Euribor a 3 mesi che è sceso sotto lo 0. La linea redazionale era che quindi l’Italia intera farebbe meglio a rinegoziare immediatamente tutti i mutui. Visto che le banche non vengono incontro ai clienti che vogliono rinegoziare, tutti dovrebbero semplicemente costringerli a tassi più bassi cambiando banca, che si può fare senza nessun costo aggiunto, così il programma. La conduttrice si augurava anche a un certo punto che la banche offrissero tassi negativi, con l’effetto indesiderato di dover dare dei soldi ai mutuatari invece di ricevere l’interesse. Questo non succederà mai tra banca a persona privata, ma possiamo teorizzare che un giorno l’Euribor sarà talmente negativo che qualsiasi spread tra Euribor e mutuo facesse rimanere gli interessi sul mutuo in territorio negativo. Le banche potrebbero non essere contentissimi a essere costretti dalle condizioni di mercato a offrire tassi negativi. Da qualche parte si rifaranno i soldi “persi” e non c’è dubbio che la soluzione più facile sarebbe l’introduzione di interessi negativi sui conti correnti. Tanto in Germania lo fanno già su depositi dai 500mila€ insù. Potrebbero trasformare l’interesse negativo in un’aumenti dei 10 e rotti diversi tipi di commissioni, in modo che i correntisti non ci facciano troppo caso. Possono anche introdurre una commissione sull’aggiunta di depositi, l’unica che ancora non c’è (almeno non nella mia banca, e per privati). Tramite ZH e Forbes arriva la notizia che un fondo pensione svizzero ha cercato di evitare i tassi negativi sui depositi chiedendo di ritirare una somma ingente di cash con l’intenzione di metterlo nel matterasso, probabilmente in questo caso in forma di caveau. La banca si è rifiutata. Pare che la SNB stia incoraggiando le banche a non dare cash in quantità importanti, proprio per evitare che tutti ritirano il cash dalle banche. In questo caso il fondo avrebbe potuto ritirare tutti i soldi che voleva, solo in forma elettronica però. Così i soldi sarebbero finiti altrove, ma sempre in forma elettronica, e vittima degli stessi tassi negativi, visto che si trattava della parte liquida del fondo. Il limite minimo teorico per un tasso sui depositi è sempre stato leggermente negativo, perché un cliente piuttosto che rischiare furto, e per pagare servizi caveau, è disposto a pagare una commissione – o appunto tasso negativo. La teoria dice che sotto questa soglia tutti avrebbero ritirato il cash, cosa che ha provato a fare quel fondo pensione svizzero. Ma se non si ha il diritto di ritirare il cash, allora il limite minimo dei tassi è infinitamente negativo – le banche ci possono imporre esattamente i tassi negativi che vogliono loro.

L’Italia ha già cercato di ridurre l’uso di contanti per contrastare il riciclaggio, ma l’effetto è anche un maggiore controllo dei cittadini, che non possono usare contanti per versamenti o pagamenti sopra i 1000 euro.
Avendo quindi ridotto moltissimo l’uso di contanti, i tassi negativi sui conti di deposito funzioneranno molto bene in Italia. Chi oggi tiene grosse quantità di denaro in forma liquida cercherà per forza altri modi di magazzinare i soldi, per esempio spostandoli fuori dal’Italia, e probabilmente fuori dall’Europa, quando paese dopo paese restringe l’utilizzo di cash. I conti di deposito delle banche online hanno avuto un grande successo in questi anni, ma ormai anche Conto Arancio offre un misero 0.40% lordi.
La domanda è se un tasso negativo su un deposito viene in parte rimborsato. Oggi paghiamo un 26% di tasse sull’interesse lordo, che viene detratto direttamente della banca quando gli interessi sono capitalizzati. Se l’interesse però è negativo? Non saprei, ma dubito che ci verranno rimborsati 26% sugli interessi negativi lordi.
Comunque, l’effetto sull’Euro sarà un indebolimento, che in teoria beneficierà le esportazioni. Ma continuo a pensare che è molto difficile indebolire efficacemente l’euro in un mondo dove tutti cercano di indebolire la propra moneta.
L’alternativa è ovviamente rinunciare del tutto alla liquidità e spostarli nei mercati finanziari dove ci sono vari tipi di bolle pronte ad accoglierli. Problema scoppio risolto.

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2 responses to “L’Euribor negativo e il gioco delle sedie”

  1. fausto says :

    Sarebbe il momento di indebitarsi. A tasso fisso intendo, con Eurirs a far da base. Sospetto che sarebbe la scommessa giusta; il problema è per comprare poi che cosa?

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    • Anna Ryden says :

      Si forse con quei 10% che potresti perdere….sulla borsa, il FTSEMIB potrebbe continuare su. O investendo direttamente nei grandi costruttori, l’immobiliare dovrebbe riprendersi ora, o perché no, comprando casa, la ristrutturi e la rivendi…

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