Raduna i soliti sospetti*

keep calm and fuck off GMOI composti chimici valutati dalla IARC (Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro), sono classificati in quattro gruppi in base ai dati scientifici esistenti di cancerogenicità. Il gruppo 1 è “Carcinogenic to humans”, ovvero c’è un’alta probabilità di crepare se vieni esposto alla sostanza incolpata. Per esempio l’asbesto si trova in questa categoria. C’é moltissima ricerca dietro.

Il gruppo 2 è diviso in 2A e 2B dove 2A è “Probably carcinogenic to humans”. Qua si trova per esempio gas mostarda usato come arma chimica, ma anche lavoro con turno di notte (Shiftwork that involves circadian disruption), dove è stato dimostrato che fare turni di notte è una causa diretta di cancro alla mammella. Questa categoria viene utilizzata quando vi è una limitata evidenza di cancerogenicità nell’uomo e prove sufficienti di cancerogenicità negli animali da esperimento. Per quanto riguarda i turni di notte le prove ci sono, ma ci vogliono probabilmente altri 10 studi per spostare l’ammazza-infermiera-notturna nella categoria 1.

Qua trovate la lista della roba classificati nei vari gruppo fino ad oggi.

Ora sul sito della IARC è scaricabile uno studio pubblicato su Lancet che piazza finalmente il glifosato nella categoria 2A.Ci vorranno ancora un paio di anni, ma poi sarà messo dove deve stare, nel gruppo 1. Ci arriveranno.

Nel frattempo, qualche estratto:

Case-control studies of occupationalexposure in the USA, Canada, and Sweden reported increased risks for non-Hodgkin  lymphoma that persisted after adjustment for other pesticides.
In maleCD-1 mice, glyphosate induced a positive trend in the incidence of a rare tumour, renal tubule carcinoma.
A second study reported a positive trend for haemangiosarcoma in male mice. Glyphosate increased pancreaticislet-cell adenoma in male rats in two studies. A glyphosate formulation promoted skin tumours in an initiation-promotion study in mice.
Glyphosate and glyphosate formulations induced DNA and chromosomal damage in mammals, and in human and animal cells in vitro. One study reported increases in blood markers of chromosomal damage (micronuclei) in residents of several communities after spraying of glyphosate formulations.

Il glifosato è quel diserbante che ha sviluppato la Monsanto dagli anni ’70 in poi chiamandolo Roundup, di cui sono totalmente dipendenti i sementi della Monsanto, i cosiddetti “Roundup ready”. In tutte le altre piante viene assorbito dalle foglie della pianta e blocca un enzima necessario per la produzione di un fosfato partecipante nella fotosintesi degli aminoacidi, insomma, la pianta non è più capace di produrre le proteine e muore.

Come ho già scritto, il problema (tra il forse e il molto probabilmente) non sono gli OGM in sè, anche se la ricerca lascia molto a desiderare, ma il fatto che la Monsanto ha un totale dominio del mercato e i loro OGM sono completamente dipendenti da composti chimici che ora sappiamo essere cancerogeni.

Monsanto continua a negare l’evidenza. Loro non stanno massimizzando i guadagni dai sementi, ma dai pesticidi ed erbicidi.

Tutti gli articoli pro-OGM parlano solo ed esclusivamente degli OGM e non del fatto che questi necessitano di 10 volte i pesticidi usati nell’agricoltura tradizionale, dove con tradizionale intendiamo quella sviluppata nel secolo scorso.

O per citare Taleb:

Fallacy of mechanistic statistics in risk debates:
If we wanted planes to be safe “with statistical significance” that is 99% confidence level we’d have between 400 and 2500 crashes a day. The point is that risk management uses a much much higher degree of rigor than statistics, something GMO-idiots are not getting.

In altre parole, mangiate biologico. È un investimento.

*Round up the usual suspects. Casablanca.

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3 responses to “Raduna i soliti sospetti*”

  1. fausto says :

    In effetti l’indice biotech ha avuto uno scossone:

    http://finance.yahoo.com/echarts?s=NBI+Interactive

    Non so se sia l’effetto delle cattive notizie sanitarie, magari è solo dinamica interna al sistema. Mi resta il sospetto che il vero problema di medio termine sia costituito piuttosto dalle erbacce resistenti; ma questo problema ovviamente affligge anche l’agricoltura convenzionale.

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    • Anna Ryden says :

      E invece la resistenza delle erbacce e il conseguente necessario aumento dei pesticidi è il vero problema a lungo termine per la nostra salute, a medio termine lo è per la raccolta.

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  2. Walter says :

    Ogni agricoltore ha le erbacce che si merita, anche se io preferisco chiamarle erbe e basta, il dispregiativo deriva dalla nostra visione delle cose.
    Di cambiare paradigma di agricoltura invece non si parla.
    Invece vanno bene sementi fornite solo dalle multinazionali con il corollario di prodotti di sintesi dove per chi non si adegua, ci pensano gli stati, o la UE nel nostro caso, a fare le leggi a loro favore, come ad esempio quella sulle sementi dove alla fine farsi le sementi in propio è un reato.

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