Alla ricerca della prossima bolla

b0a11-bubblesandmaniasCome scritto nel post Una bolla tira l’altra, possiamo aspettarci che i soldi istituzionali si sposteranno nel prossimo asset ancora inesplorato. Visto che abbiamo passato gli anni ’80 con i computer, e gli anni ’90 con Internet, finito malissimo tra il 2000 e il 2001, e poi negli Stati Uniti e per esempio Danimarca sono scoppiate le bolle immobiliari verso il 2007, poi nel 2008 è scoppiata la bolla commodities, e nel 2011 l’oro, dobbiamo capire quale sarà questo prossimo asset. E che cosa manca, se non le biotecnologie.

L’ho già detto altre volte sul blog, demograficamente l’unica fascia della popolazione con soldi da spendere, ma anche afflitti da un disperato bisogno di rimanere giovani sono i babyboomer. Non spenderanno molto per nuovi vestiti, macchine e figuriamoci case, ma per vacanze attive e tutti gli aggeggi che gli permettono di godersi quelle vacanze attive.

Se guardo un ETF americano, quotato sul Nasdaq, l’IBB, nel settore biotechnologie e farmaceutici, vediamo che ha già fatto +400%, un quintuplicarsi in 6 anni, potremmo dire che no, questo è già in mezzo alla fase esponenziale e prossimamente crollerà:

IBB biotech ETF

Dati Yahoo finance

Prima o poi il Nasdaq farà una correzione pesante, e sicuramente anche l’IBB. Ma penso che nel caso biotech la correzione possa essere di poca durata per poi riprendere la salita. Il cosiddetto “first sell-off” che si può guardare nel thumbnail all’inizio del post.

Perché se prendo questo ETF, e lo paragono al WTI, normalizzando entrambi, vediamo che non è per niente ancora in territorio bolla:

Dati Yahoo e EIA per il WTI

Dati Yahoo e EIA per il WTI

La serie del petrolio inizia nel 2001 e la serie IBB inizia nel 2009. Dopo ca 10 anni di calma piatta arriva una prima forte ondata. Poi una correzione, che per il WTI è avvenuto in aprile 2006. Quando poi tutti pensano che ok, qua bisogna uscire, allora riprende la salita, questa volta in territorio bolla. Staremo a vedere.

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One response to “Alla ricerca della prossima bolla”

  1. giulio says :

    Dal mio modesto osservatorio vedo anche altre bollicine…
    Quelle spaziali, ad esempio con il turismo spaziale, che perosi autosgonfia ogni volta che esplode un razzo o, purtoppo, muore qualche pilota collaudatore, oppure con i minatori degli asteroidi (c'e sempre qualcuno che trova il fesso a cui vendere il Colosseo, figuriamoci l’asteroide ripieno di Onubtanium…) o molto piuterra-terra l'internet spaziale con le costellazioni di migliaia di micro e nano satelliti alla Elon Musk.
    E poi le bollicine degli stampatori 3D... presto anche la casalinga di Voghera si stampera
    da sola le posate o le cerniere della tazza del gabinetto invece di comprarle dal ferramenta.
    Comunque concordo che, queste bollicine impallidiscono di fronte al mercato dell’elisir di lunga vita che esempre esistito e mai si spegnera.

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