Una bolla tira l’altra

Prima è scoppiata la bolla della New Economy: qua in veste di Nasdaq:

bolla nasdaq

Poi è scoppiato il real estate americano, e anche in alcuni paesi europei come la Danimarca. Come proxy qua uso il PHLX, il housing sector index composto da aziende costruttrici, assicurazioni e altri che operano nel immobiliare statunitense.

bolla immobiliare

Poi è toccato al petrolio, nel 2008:

bolla petrolio

E alla fine all’oro nel 2012:

bolla ora

Bisogna ora chiedersi quale sarà la prossima bolla. Il NASDAQ ha raggiunto quel magico 5000 del suo ATH, e potrebbe correggere o addirittura scoppiare, anche se improbabile che la Federal Reserve permettà più di 2-3 settimane in rosso di fila. Il petrolio è poi scoppiato una seconda volta ma li abbiamo una situazione di reale oversupply e una domanda che anche se forte, sembra rallentare la crescita.

I soldi veloci dovranno andare da qualche altra parte, qualche nuovo terreno bollistico ancora inesplorato. In questo momento non ho idee, ma escludendo energia, metalli, immobili e la chiesa di St Jobs, cosa resta? Genetica, Biotecnologie, clonazioni, gli elisir di giovinezza.

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