Archive | marzo 2015

Meglio è distribuita la ricchezza e più si è ricchi

ricchezze media OCSE e cortina di ferroPer continuare la riflessione sulle ricchezze medie vs mediane ho creato un grafico che traccia in blu la ricchezza mediana dei paesi europei blocco ovest, e in rosso i paesi della ex-orbita sovietica.

L’ordine è in crescente “ingiustizia” della distribuzione della ricchezza: sulla sinistra abbiamo i paesi dove la ricchezza mediana è più vicina a quella media, per esempio Italia al quarto posto con i suoi 142 mila di USD di ricchezza mediana su 255mila di ricchezza media = 80%. Il vincitore europeo è la Slovakia dove la ricchezza media è solo 30% più alta di quella mediana. Anche se preferirebbero la mediana della Slovenia, che ha superato quella del Portogallo. Continua a leggere…

Riflessioni sul crash Germanwings

Estate in Svezia

Estate in Svezia tanti anni fa

Aggiornamento: È stato un atto deliberato dal co-pilota tedesco 28-enne, che appena uscito il pilota per andare in bagno, ha cominciato una lenta discesa per non fare sospettare niente ai passeggeri, e rifiutandosi di aprire la porta. I passeggeri hanno capito cosa succedeva solo pochi istanti prima dell’impatto.

Noi che per la prima volta quest’anno abbiamo deciso che la discendenza è abbastanza grande da volare da soli dai nonni quest’estate siamo (totalmente inorriditi di fronte al crash Germanwings – ma questo è ovvio) piuttosto stressati dalla notizia del crash Germanwings di fronte alla nostra scelta di lasciarli volare da soli.

Da questa mattina sappiamo che le 150 vittime nell’incidente con l’Airbus di Germanwings sono da considerare uno dei danni collaterali dell’attacco terroristico del 11 settembre 2001. Continua a leggere…

Raduna i soliti sospetti*

keep calm and fuck off GMOI composti chimici valutati dalla IARC (Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro), sono classificati in quattro gruppi in base ai dati scientifici esistenti di cancerogenicità. Il gruppo 1 è “Carcinogenic to humans”, ovvero c’è un’alta probabilità di crepare se vieni esposto alla sostanza incolpata. Per esempio l’asbesto si trova in questa categoria. C’é moltissima ricerca dietro.

Il gruppo 2 è diviso in 2A e 2B dove 2A è “Probably carcinogenic to humans”. Qua si trova per esempio gas mostarda usato come arma chimica, ma anche lavoro con turno di notte (Shiftwork that involves circadian disruption), dove è stato dimostrato che fare turni di notte è una causa diretta di cancro alla mammella. Questa categoria viene utilizzata quando vi è una limitata evidenza di cancerogenicità nell’uomo e prove sufficienti di cancerogenicità negli animali da esperimento. Per quanto riguarda i turni di notte le prove ci sono, ma ci vogliono probabilmente altri 10 studi per spostare l’ammazza-infermiera-notturna nella categoria 1. Continua a leggere…

Voucher giveaway

Dear British readers,

Amazon.co.uk mi ha regalato due voucherini da spendere, che ho deciso di inoltrare a voi, se vi può interessare.

Uno di 10 sterline su Charles Thyrwitt (si autodichiarano “the finest british shirtmakers”), valido su camicie da 29.95 sterline in sù. Spediscono anche in Italia, ma il costo di spedizione in quel caso è piuttosto alto. Scadenza 22 giugno.

E l’altro su hellofresh.co.uk di 25 sterline, “for new customers only”.

Se interessati basta scrivermi a osservamondo e vi mando il codice del voucer che vi interessa. First come – first served.

Buona domenica

A

Alla ricerca della prossima bolla

b0a11-bubblesandmaniasCome scritto nel post Una bolla tira l’altra, possiamo aspettarci che i soldi istituzionali si sposteranno nel prossimo asset ancora inesplorato. Visto che abbiamo passato gli anni ’80 con i computer, e gli anni ’90 con Internet, finito malissimo tra il 2000 e il 2001, e poi negli Stati Uniti e per esempio Danimarca sono scoppiate le bolle immobiliari verso il 2007, poi nel 2008 è scoppiata la bolla commodities, e nel 2011 l’oro, dobbiamo capire quale sarà questo prossimo asset. E che cosa manca, se non le biotecnologie.

L’ho già detto altre volte sul blog, demograficamente l’unica fascia della popolazione con soldi da spendere, ma anche afflitti da un disperato bisogno di rimanere giovani sono i babyboomer. Non spenderanno molto per nuovi vestiti, macchine e figuriamoci case, ma per vacanze attive e tutti gli aggeggi che gli permettono di godersi quelle vacanze attive.

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Economy facts: Il debito pubblico italiano e il PIL

debito pubblico in % sul PILNel 2013 il  PIL era in numeri 1.619.000.000.000, o 1.619 miliardi di euro. Questi per la prima volta includeva l’economia ombra, cioé prostituzione e traffico droga e altre attività economiche che finora non era stati inclusi nel calcolo PIL. Ca 60 miliardi in più rispetto al vecchio PIL senza il contrabbando.

È diventato necessario includere tutta l’attività economica per poter aumentare la base tassabile, e ricordiamoci che il PIL è il PIL è il PIL, ovvero che non importa per l’attività cosa viene incluso, in quanto cambiare la definizione del PIL non cambia la realtà della gente che lavora e paga tasse. Cambia solo quante tasse ci possono accollare per finanziare il debito.

Quindi sì, in realtà cambia l’attività economica, perché tassandoci sempre di più lo stato strozza l’attività economica, e quindi è forse li che dobbiamo cercare i -0.5% di PIL tra il 2013 e il 2014. Come al solito si attende la fine della recessione “nel prossimo trimestre” attualmente stimato a +0.5%. Continua a leggere…

São Paulo a secco

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Gli ironici cornucopia multiple davanti al Oca Auditorium di Niemeyer nel parque do Ibaripuera

Da São Paolo a Rio de Janeiro si estende un’area metropolitana colpita dalla peggiore siccità da 80 anni. Sono 32 milioni di persone solo nelle due città, piú la popolazione nel resto della regione, nel 2008 in tutto 55 milioni di persone, oggi più probabilmente 60. Come l’Italia.

São Paulo ha sempre avuto un pessima clima, nel senso che letteralmente pioveva ogni singolo giorno. Peggio di Laveno, il pisciatoio d’Italia. Così almeno fino al 2011, quando ha lentamente smesso di piovere, inizialmente per la gioia degli abitanti. Ben presto però sono state introdotte razionamenti dell’acqua, che si accendeva solo poche ore al giorno. Molti ristoranti usano piatti e forchette di carta perché non possono usare le lavastoviglie da mezzogiorno fino alla mattina del giorno dopo.

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Pubbliredazionale: Il LED paragonato, coupon per i lettori

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Anche in città andrebbero messi i LED

L’antica usanza vuole che una merce vietata trovi subito un mercato nero in linea con la propria domanda. Quindi ci sono ancora commercianti di lampade a Milano che tengono scorte segrete di lampadine tradizionali, anche se le scorte si stanno esaurendo. Mi è stato riferito di privati che hanno dedicato interi armadi a scorte di lampadine in casa, e io stessa ne ho visto uno con i miei occhi… Quando il gioco si fa duro, i milanesi non si negano. Anche per quanto riguarda un oggetto in teoria sostituibile come la vecchia lampadina.

Ma l’alternativa offerta, la lampadina a risparmio energetico, non è mai diventata accettabile. Luce che si accende al rallentatore, luce dal colore…particolare. Continua a leggere…

Analisi tecnica, ENI potrebbe scendere a 12€

Venerdì ENI ha raccontato al mondo di non credere in una rapida ripresa del prezzo del petrolio, abbassando il dividendo da 1.12 € per azione a 0.80€ per azione.

L’azione prima di venerdi aveva ballato intorno a 16.30 € per un mese intero, dando un dividend yield di ca 6,85% a un eventuale compratore a questo livello. Un paio di volte alla fine di febbraio ha annusato la resistenza fibonacci del 50% senza riuscire a rompere.

Con l’annuncio di venerdi lo stock ha fatto una lunga candela rossa, che sarebbe forse stata più lunga ancora se ENI non fosse stato sospeso in borsa.

ENI crolla il 13 marzoLo stock era momentaneamente oversold e forse sono stati trader a riportarlo al un livello di 15.60 € ca dopo aver toccato i 15.15 €.

Per riportare il dividend yield al livello abituale ENI dovrebbe però scendere a 12 € visto che 0.80/12 fa 6.67%.

Interessante vedere cosa farà Renzi senza quei ca 350 milioni di euro che adesso gli vanno a mancare.

Ricchezze medie e mediane

Quando un governo socialista vuole tassare ulteriormente gli elettori, può per esempio guardare la ricchezza media del paese. La ricchezza media è un modo molto stortato per misurare la ricchezza visto che solo in pochi casi felici rispecchia davvero la ricchezza della persona media.

Se prendiamo per esempio la Svizzera, che ha la ricchezza media più alta del mondo per adulto, secondo il Global Wealth Databook 2014, con 580mila USD, e lo paragoniamo alla ricchezza mediana del paese, che e di “soli” 106mila USD, si capisce che ci sono pochi soggetti estremamente ricchi che trascinano la media diciamo verso alto. La media è 440% più alto della mediana. Continua a leggere…