Ennesimo leader di opposizione russo assassinato

feeding the birdLa stampa non può certo tacere l’assassinio del leader di opposizione Boris Nemtsov, ma possono raccontarla un po’ come vogliono (qua corriere). Scrivono che Nemtsov “passeggiava con una modella” quando è rimasto vittima di un agguato, e ovviamente Putin è tremendamente scioccato, e il cremlino condanna l’uccisione come provocazione. Putin ha già anni fa raccontato la storiella che l’opposizione uccide volentieri i propri per dare la colpa a lui. Se ritenuto troppo poco probabile daranno invece la colpa agli agenti occidentali, con lo scopo di provocare manifestazioni anti-Putin.

È molto probabile che Russia Today userà la solita tattica di presentare una discussione in studio con 5 “esperti” con 5 teorie diversi, di cui una sarà vicina alla verità, ma molto poco credibile visto il contesto. A ognuno la sua e a tutti l’ennesimo minuscolo passettino di sovversione della credibilità giornalistica.

Non scrivono che è stato assassinato da 4 uomini in un macchina, poche ore dopo che Nemtsov è apparso su Echo Mosky dove ha chiesto ai moscoviti di partecipare a una marcia per la pace con Ucraina. 

Nemtsov criticava duramente l’invazione russa dell’Ucraina, chiamava l’annessione della Crimea “furto” e diceva che la Crimea doveva essere restituito all’Ucraina. Era stato vice premier a Yeltsin.

Aveva anche criticato l’immensa corruzione intorno alle Olimpiadi a Sotji e poteva certamente avere tanti nemici, ma il nemico maggiore era l’antidemocratico fascista Putin.

Altri politici o attivisti morti per mano di Putin sono:

  • Galina Starovoitova
  • Sergei Yushenkov
  • Yuri Shchekochikhin
  • Nikolai Girenko
  • Paul Klebnikov
  • Viktor Yushchenko
  • Andrei Kozlov
  • Anna Politkovskaya (giornalista)
  • Alexander Litvinenko
  • Daniel McGrory (giornalista)
  • Sergei Magnitsky

Wikipedia ha anche una lista dei giornalisti assassinati in Russia, moltissimi vittime di combattimento, ma anche numerosi omicidi a Mosca, San Pietroburgo e altre città lontane dalla guerra.

Sono rimasti pochissimi politici e giornalisti in opposizione, Russia non è una democrazia, non hai diritto di manifestazione senza essere arrestato o ucciso, se sei giornalista non hai il diritto di criticare il regime senza essere arrestato o ucciso, e non hai libertà di parola, non hai sempre il diritto di candidarti (a Nemtsov era stato negato) e anche se tutti hanno il diritto di votare, a cosa serve se 1. i diritti fondamentali di libertà sono negati e 2. quando si vota, il risultato è chiaramente falsificato.

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18 responses to “Ennesimo leader di opposizione russo assassinato”

  1. stefano says :

    Ciao, per fortuna Yushchenko è vivo, nonostante sia stato avvelenato in stile KGB. Ricordo che è grazie a Yushchenko che in occidente si è iniziato a parlare di Holodomor, la grande carestia causata da Stalin che ha ucciso milioni di persone per fame.
    La guerra della Russia all’Ucraina sta causando enormi sofferenze, ma a quanto pare è pieno di imbecilli comunisti stalinisti che considerano Putin come la reincarnazione di Lenin, esattamente alla pari dei loro colleghi neonazisti.

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    • Anna Ryden says :

      Si, è sopravvissuto a un attacco anche un altro giornalista inglese per fortuna. Chissà se lo psyop russo non è nato come reazione al holodomor? Il cannibalismo risultante dall’estrema carestia è stata dichiarata dal regime sovietico come atto barbarico e migliaia sono stati condannati.

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      • stefano says :

        Credo che abbia contribuito a risvegliare il sentimento patriottico degli Ucraini, e questo ai russi non piace. In quasi ogni villaggio c’è un monumento che ricorda quel periodo, vicino a quello di Chernobyl. Ora hanno trovato anche posto gli pneumatici in ricordo di Majdan. Il risentimento, ora odio a causa della guerra e crisi economica, verso l’aggressivo vicino si respira, in Ucraina.

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  2. fausto says :

    Forse non serviva più. Qualcuno probabilmente ha pensato che, essendo poco efficace come capo fazione ma molto visibile come personalità pubblica, potesse servire di più da morto che da vivo. In pratica, bruciato come una pedina nel gioco schifoso della propaganda.

    Quanto mi ricorda il nostro compianto Marco Biagi: purtroppo noi italiani non smettiamo di essere cattivi maestri in questo brutto genere. Avessimo almeno la lucidità di gridare ad alta voce chi ci ha guadagnato e chi ci ha rimesso, potremmo mettere un po di meritata paura agli assassini.

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  3. Paolo B. says :

    Un omicidio eccellente che fa terribilmente comodo a quell’occidente anti Putin. Quello che sembra spesso e volentieri non è quello che è. CIA docet…

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  4. Medo says :

    “La guerra della Russia all’Ucraina” è una frase tanto ingenua.
    Ed anche la posizione di Anna non mi trova concorde. Si dimentica troppo spesso che dietro a Putin non c’è nessun manovratore, mentre dietro qualunque leader occidentale (e molta stampa occidentale, soprattutto le agenzie di stampa) c’è di tutto e di più. Non c’è nessuna guerra della Russia contro l’Ucraina, l’Ucraina è un paese stra-fallito e depredato da chiunque da anni (da UE, USA e Russia a varii livelli), come è normale che accada ad un paese fallito. Avrebbero dovuto non fallire o fare migliori scelte, altri paesi dell’area vanno “bene” o comunque meglio, per quanto possano andare “bene”, e l’Ucraina ha perso. Stop. Putin fa quel che deve fare nelle condizioni in cui quel sistema è inserito, egli è necessario, dato un tipo di regime altrettanto necessario. Poi, si puo parlare di cambiamento, ma la Russia quella è, da sempre e sempre sarà.

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    • stefano says :

      Gli Ucraini ne sono consapevoli, c’è chi rimane e c’è chi emigra. Quello che non si capisce è dove si fermerà Putin.

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    • Anna Ryden says :

      Si Medo, si chiama DEMOCRAZIA quella roba che sta “dietro” ai nostri governi ed è per quello che tu puoi commentare sul mio blog. In Russia non c’è e se protesti vieni ammazzato. E tutti voi qua a oooo, povero Putin che non ha scelta.

      Ho cercato di dimostrarvi come leggere la propaganda, e con qualcuno ci riesco, altri si vantano di non cambiare mai idea.

      Datevi una dritta.

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      • Paolo B. says :

        Ancora un po’ di pazienza Anna che con la propaganda anti isis ci toglieranno anche queste elementari libertà di commentare contro il sistema nei vari blog. Ma tu in Russia ci vivi per poter parlare con questi toni ostili del regime che vige lì? Secondo te il regime USA è democratico, liberale e pacifista?

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        • Anna Ryden says :

          Non ho mai usato un tono ostile, ho solo raccontato fatti e cercato di spiegare lo psyop come funziona. Siete voi che avete rovesciato tutta la vostra rabbia e frustrazione su di me dopo che per anni mi avete visto sul vostro lato perché in questioni di ecologia per esempio vi sembro “di sinistra”, anche se già nel 2010 ho accennato al disastro della mobilitazione russa. Ai tempi credevo si sarebbe limitato a una dimostrazione di potere, non a una vera aggressione.

          Gli Stati Uniti hanno un sistema democratico, si. Che il paese sia iberale, purtroppo si. Credo che tu li intenda “libertariano”, il significato originale della parola “liberale” è mutata. Cmq no, libertariano non lo è più, con il governo che si immischia in tutta la sfera privata anche li ormai.

          Il liberalismo è contrario al pacifismo, quindi li hai la mia risposta.

          Chiedermi se abito in Russia per potermi esprimere sulla violenza espressa dal regime in atto mi sembra falso ma potrei sbagliarmi. Se vuoi puoi spiegare la tua posizione e chiarire perché le posizioni di RT sarebbero credibili e quelli di the Guardian e WSJ e Der Spiegel no.

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          • Paolo B. says :

            Perchè i giornali di cui hai scritto non sono propriamente stampa libera. Di cavolate e bufale, nonostante i nomi altisonanti, ne scrivono. E poi non dimenticare che dal momento che Putin si è insediato per la prima volta al Cremlino, ha cacciato a calci dal proprio paese tutte quelle multinazionali e gruppi finanziari occidentali che stavano banchettando sulle macerie dell’URSS con la complicità di quell’ubriacone di Eltsin. Un’azione ‘vergognosa’ che le multinazionali e gruppi suddetti si sono legati al dito dichiarando una guerra senza quartiere al Russo che ha osato maltrattarli.
            L’accerchiamento della Russia da parte della Nato tramite i paesi ex patto di Varsavia, la rivoluzione arancione fomentata dai soliti noti (leggi CIA) in Ucraina, e ultimo, l’assassinio di quell’esponente dell’opposizione a Putin (che puzza tanto di servizi segreti occidentali) fanno parte di una stretegia, fino ad ora fallimentare, per tentare di mettere all’angolo Putin. O no?

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            • Pinnettu says :

              Non so più quanto tempo è che lo chiedo ma…..a parte che non capisco chi e come possa circondare una nazione con oltre 50.000 km di confini, quali sarebbero (voglio un dettagliato ordine di battaglia) le possenti armate della NATO che assediano i confini della Russia?

              Per la cronaca io continuo a scegliere USA e con me tutti quei paesi ex sovietici che hanno conosciuto sulla loro pellaccia la libertà made in Russia.

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              • stefano says :

                Infatti basta attraversare il confine fra i Paesi europei ex comunisti e ad esempio l’Ucraina, per rendersi conto della differenza. Non cazzate ideologiche da nostalgici del comunismo sovietico senza averlo vissuto, ma esempi tangibili.

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  5. Paolo B. says :

    Mica male questa analisi del perché i Russi ‘tollerano’ Putin: http://www.sapereeundovere.it/perche-i-russi-adorano-vladimir-putin-la-risposta-in-un-grafico/

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    • Anna Ryden says :

      un link a un blog che riferisce un blog che fa copia/incolla da zerohedge che è un sito divertente ma pur sempre propagandista/complottista?
      Vi ho chiesto di darvi una dritta, quindi datevi una dritta.

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      • Paolo B. says :

        E’ chiaro che l’autrice del blog sia anti Putin e filo USA. Però parlar male di un regime di un paese in cui non si vive e non considerare il neocolonialismo a stelle e strisce che l’Europa occidentale subisce dalla fine del secondo conflitto mondiale, e come cittadino italiano ed europeo purtroppo lo sperimento sulla mia pelle insieme a milioni di miei connazionali, non mi sembra giusto. E poi è sotto gli occhi di tutti quanto l’imperialismo statunitense abbia provocato e continui a provocare nel mondo conflitti e milioni di vittime dal dopoguerra. Se questo paese non esistesse staremmo tutti meglio.

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        • Pinnettu says :

          E anche qua….viva l’imperialismo americano del dopo guerra. L’alternativa per l’Europa Occidentale sarebbe stata il nazismo o il comunismo sovietico

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  6. Paolo B. says :

    Imperialismo americano: 60 anni per un nuovo ordine mondiale

    http://www.disinformazione.it/imperialismo_americano.htm

    Non ho parole…

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