Il numero di italiani che devono difendere la mia libertà di parola

È morto un guardiano della sinagoga a Copenhagen ieri, assassinato dallo stesso terrorista copycat che ha attaccato la gente del convegno in onore delle vittime Charlie Hebdo.

Anche due poliziotti sono stati feriti, a Parigi due poliziotti sono invece morti.

Quando una persona sceglie di diventare poliziotto, o guardiano, o di entrare nelle forze armate, sceglie anche la possibilità di morire prima del suo tempo. Qualsiasi persona che potrebbe trovarsi a difendere una struttura, o una folla di gente, o un paese, sa che queste cose succedono.

Ora, ultimamente non si muore per attacchi esterni, ma per attacchi interni, effettuati da persone nate e cresciute in Europa. In Italia non è ancora successo, ma è questione di tempo. È un trend in crescita. In più è stato documentato che giovani italiani partono per il medioriente per combattere con ISIS.

Partono per fortuna anche per combattere sul lato Kurdo contro ISIS, ma dall’Italia non sono tantissimi, perché l’immigrazione kurda è andata soprattutto in Scandinavia.

Chi di questi giovani torna in Italia lo fa potenzialmente senza documenti, come rifugiato, per evitare di essere identificato come terrorista. Con ogni persona che parte aumenta il rischio di atti futuri di terrorismo.

Solo per saperlo, mi sono messa a contare le persone che in Italia hanno il dovere, e anche il diritto, di difendere la nostra libertà di parola.

Cito da wikipedia per la Polizia:

Nel 2005 il numero totale di forze di polizia attive in Italia era di 324,339 unità – il più alto in Europa – essendo negli organici 74,000 unità in più rispetto alla Germania e più del doppio della Gran Bretagna.


Tuttavia bisogna considerare che in tale numero è compreso l’organico dell’Arma dei Carabinieri (circa 115,000 unità), che pur essendo una forza armata (fino al 2000 facente parte dell’Esercito Italiano) ha anche compiti di polizia.

Quindi per iniziare, 324mila di cui 115mila carabinieri. Poi l’esercito (2013):
Ufficiali 12,450;  Sottufficiali 25,500; Graduati 36,000; Truppa 30,000; Allievi 900; per un totale di 105mila persone.

Alle ca 50,000 (2008) guardie giurate invece non compete la tutela sulle persone, ma esiste la clausola che dice

 « Gli uffici di vigilanza e di investigazione privata sono tenuti a prestare la loro opera a richiesta dell’autorità di pubblica sicurezza e i loro agenti sono obbligati ad aderire a tutte le richieste ad essi rivolte dagli ufficiali o dagli agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria. »

Tra polizia e esercito e guardie ci sono 480mila persone che devono farsi sparare per difendere me e il mio bloginho, la redazione del Corriere (se mai dovessero scrivere qualcosa che vagamente assomiglia a un opinione) ma anche tutte le persone della sinistra abbraccia-Putin che preferiscono il suo repressivo nazionalismo da estrema destra, ma che qua in Italia sono liberi a espremersi contro la libertà di parola.

3 responses to “Il numero di italiani che devono difendere la mia libertà di parola”

  1. Pinnettu says :

    Solo una considerazione “tecnica” a margine:
    l'elevato numero di operatori delle Forze dell'Ordine presenti in Italia rispetto ad altri paesi europei, è un fatto negativo, perchè conseguenza della frammentazione dei compiti di polizia in troppi organi. Ben 5 forze di polizia a livello nazionale con la qualifica di polizia giudiziaria e una pletora infinita di polizie locali, con sovrapposizioni di competenze e scarse, se non nulle, capacità joint, sia operative che logistiche. che non consentono di razionalizzare il personale.

    Riguardo l'Arma dei Carabinieri, non ha …”anche compiti di Polizia”…, ha… “perlopiù compiti di polizia”… Pur essendo la quarta Forza Armata, è essenzialmente una Forza di Polizia. I compiti strettamente militari sono marginali e delegati a specifici reparti.

    PS
    Anna se continui con questi post ti giochi una discreta parte dei tuoi lettori. Questo genere di interventi non è gradito a buona parte del pubblico internetiano.
    Nella migliore delle ipotesi di diranno che sei una boccalona che crede alla favole, nella peggiore ti diranno che sei f@scista.

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  2. Anna Ryden says :

    da una (gradita) considerazione tecnica all'ennesimo tentativo di censurarmi. Mi dispiace.

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  3. Pinnettu says :

    Ah ma il censore non sono io…. scrivi pure liberamente. Era solo una riflessione sulla sempre più diffusa tendenza a tacciare di ingenuità tutti coloro che non argomentano senza farcire i loro pensieri con fantasiose teorie.

    Nel caso specifico, il mantra vuole che le Forze dell'Ordine siano solo uno strumento servile ad una classe di potere che il terrorismo lo ha inventato e finanziato con lo scopo magari di creare consenso fra la popolazione per nuove iniziative militari all'estero.

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