Mini e Monti fanno la cacca sull’Ucraina e i paesi baltici

Sto guardando l’intervista Lilli Gruber OttoeMezzo a Fabio Mini, Mario Monti, e Lucio Caracciolo, di cui nessuno abbia necessità d’essere introdotto. L’intervista si intitola “Una Guerra in Europa?”

Praticamente si parla della nuova strada che dovrebbe prendere l’Europa se vogliamo includere paesi geograficamente europei, ma confinanti con un paese storicamente e attualmente aggressivo.

È evidente che né Mini né Monti considerano Ucraina un paese europeo, negando che oggi in Europa è in corso una guerra. Il terzo intervistato, Caracciolo, mette i fatti a posto chiarendo che non possiamo considerare l’Ucraina un paese asiatico, e che quindi oggi abbiamo una guerra in Europa con già migliaia di morti e centiana di migliaia di profughi.

Per capire meglio la posizione del generale ho trascritto alcune parti senza i hehehhh e le ripetizioni guadagnatempo, perché ascoltandolo appare piuttosto delirante. Che una persona pubblica come lui con un CV militare pazzesco non riesca a esprimersi in modo comprensibile può essere attribuito a due cose: o non conosce veramente i fatti e si inventa tutto strada facendo, o sta mentendo su quale sia la sua vera posizione. Per la prima ipotesi possiamo mettere p=0.

Infatti l’espressione di Gruber rispecchia più che altro perplessità.

Quindi, Mini: “non c’è alcun rischio” (di guerra, nota mia), “è una situazione che va gestita”, etc, e poi “in gioco non c’è soltanto l’Ucraina o la Russia o la Nato, è l’europa intera la posta in gioco tra quelli che vorrebbero la guerra e quelli che sotto sotto la fanno”

Piccola nota al generale: non c’è nessuno che vuole la guerra. Sotto sotto c’è soltanto un paese che la fa, e cioè la Russia. Si guardano i fatti, non si ascoltano le parole.

Poi:
“perché da questa situazione nasce sempre più forte la componente europea che secondo me è stata fabbricata, è stata costruita ad arte, che sarebbe quella che gli americani chiamano e vorrebbero che fosse la nuova europa. Questa nuova Europa in realtà sta giocando contro la vecchia Europa, se per vecchia Europa intendiamo l’Europa che noi abbiamo contribuito a fondare, cioè l’Unione Europea. E questo è un gioco un po’ al massacro che non porta bene a nessuno, e sarebbe opportuno che qualcuno facesse valere le ragioni dell’Europa, soprattutto quelle fondanti. E la ragione fondante fondamentale dell’Europa è stata evitare i conflitti, sorpattutto evitando le questioni di territorio.”

Mini interpreta quindi la scelta della ridotta sovranità che tutti i paesi fondanti hanno voluto come “non dobbiamo difendere i paesi europei non-UE dagli aggressori esterni”. Questa posizione è esclusiva di una serie di paesi che si sentono europei e che fanno parte dell’UE da parecchi anni ormai, anche se non paesi fondatori. In più incolpa gli americani perché l’Europa si sia allargata verso est.

Alcuni di questi paesi sono oggi minacciati dalla Russia, tanto che Monti è molto dispiaciuto che durante la presidenza della Lituania si fosse portato avanti insistentemente il tema della membership dell’Ucraina. Diciamo che la Lituania indossa un po’ troppo i jeans.

Se ai vecchi paesi fondatori va bene usare solo diplomazia e negoziazione è perché hanno sempre avuto una catena di paesi tra loro e la Russia. Chi invece costituisce questa catena protezione della “vecchia UE” non solo vuole la protezione che può dare l’UE ed eventualmente la NATO, ma ha chiaramente bisogno che le politiche UE vengano cambiate. E se questi paesi vengono accettati nell’UE diventa obbligatorio cambiare la politica. Anche se Mini e Monti non li considerano europei e invece ci fanno la cacca sopra.

Se il mondo europeo cambia, e pure per volere attivo dell’Europa stessa, la politica deve cambiare. Di fronte a un aggressore esterno il confine europeo va difeso. La prossima volta toccherà a un paese membro della comunità europea.

Ho ascoltato fino al minuto 15 ca. Se mini-monti cambia posizione radicalmente accettando svedesi, baltici, poloni, ucraini, rumeni e chi altro si sente europeo, come europei, correggetemi pure.

2 responses to “Mini e Monti fanno la cacca sull’Ucraina e i paesi baltici”

  1. Pinnettu says :

    Il Generale Mini !?

    Non hai mai sentito le sue esternazioni sulle “scie chimiche”, “guerra ambientale” ed altro, …..altrimenti passeresti oltre le sue dichiarazioni senza curartene.

    Un ex Generale di Corpo d'Armata dell'Esercito (il gradino più alto dell'ordinamento gerarchico dell'Esercito) che pensa che i suoi colleghi dell'Aeronautica Militare raccontino frottole sulle “scie chimiche” e siano all'oscuro di quello che succede negli spazi aerei che controllano è a dir poco sorprendente.

    A questo punto verrebbe da chiedersi se, quando era al comando dell'operazione KFOR sui balcani, fosse sicuro di esserci lui al comando.

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  2. Anna Ryden says :

    🙂 no, non l'avevo visto. In questo caso mi sono fidata di wiki, voglio dire, essere al comando del KFOR almeno nella mia testa esclude opinioni complottiste… Ho solo messo la sua effettivamente abbastanza complottista opinione nel contesto conosciuto nuova-vecchia europa.

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