Commodities ultima settimana, giro di grafici

Un breve riassunto grafico (per far felice il misero troll capace solo di parlare di marmotte) dei commodities dell’ultima settimana:

L’oro sta correggendo. Dopo la massiccia salita di 28% in meno di due mesi è giù ca 6% dal 26 gennaio.

Oro in Euro

Ha già rimbalzato due volte sul supporto fibonacci 23.60. Probabilmente la ECB è riuscita a comprarsi tanti di quei bond greci da non rischiare il fallimento di nessuna banca di importanza sistemica. O anche no. Forse aspettiamo semplicemente la prossima iniezione di liquidità.

L’euro-rublo ha trovato il suo equilibrio intorno ai 75.5 rubli all’euro:

EURRUB 4 feb 2015

È dal 12 gennaio che questo equilibrio regge. Non ha reagito in particolare modo al rimbalzo del Brent, che si è fatto un bel +18% in soli 4 giorni:

Brent 4 feb 2015

Il petrolio (qua Brent) sta annusando la media mobile 50, e potrebbe correggersi nei prossimi giorni.

Fondamentalmente non è cambiato nulla. Con gli ultimi dati IEA usciti il 16 gennaio il gap tra offerta e domanda si è allargato:

Domanda offerta IEA + WTI

Nel grafico sopra questa volta ho aggiunto anche la stima IEA per il 1Q15. Le stime sbagliano sempre ma l’oversupply potrebbe effettivamente aumentare, visto che gli Stati Uniti non riescono a rallentare la produzione. L’Arabia Saudita ha diminuito ancora di pochissimo, ma il resto dell’OPEC ha aumentato.

Ovviamente la mitica ENI aveva previsto il tutto cominciando la salita già il 23 gennaio:

ENI 4 feb 2015

Anche li, complimenti. 18% in due settimane.

Come notato qualche settimana fa, ENI tende a precedere il contratto Brent del dicembre 2020. Anche questa volta il prezzo forward ha rispecchiato la salita ENI.

ENI e Brent forward dicembre 2020, al 4 feb 2015

Lo SP500 invece sta scendendo, incredibilmente lungo il tratto disegnato da me in marzo ’14:

SP500 weekly 4 feb 2015

Per ora la mia correzione della vecchia previsione, e cioè che l’indice dovrebbe continuare la salita seguendo il Nasdaq che dovrebbe testare il suo ATH, sembra vanificarsi.

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4 responses to “Commodities ultima settimana, giro di grafici”

  1. Gaporion says :

    non sono ne troll ne misero, ti leggo da anni e non ho mai commentato perchè in genere tendi a occuparti di cose su cui non ho competenza e nelle quali sembri invece dimostrarne tu, quindi mi limitavo a leggere e a cercare di imparare. ma in materia di geopolitica, mi spiace, sei solo marmotte e distintivo e prima ne prendi atto meglio sarà per te. studia un pochino prima di straparlare dai… o semplicemente riflettiamo, ci sono basi o truppe della nato in focolai di guerra mantenuti a arte in certi casi anche da decenni, tutt'intorno alla russia “quasi” a circondarla, ci sono neonazisti e neofascisti (per esempio la brigata Azov) da tutta europa italia compresa che combattono in novorossia, contro la legittima resistenza separatista che tutela solo e giustissimamente la sua incolumità e i suoi interessi contro una barbara aggressione, vedi ad esempio la strage di odessa, ci sono anche le immagini, se cerchi bene. insomma chi sia l'aggressore e chi lo foraggi mi pare chiaro, il governo ucraino illuso dal fatto che UE e USA lo spalleggiassero s'è messo a fare il prepotente (da buon nazista, vedi 4 ministri dichiaratamente neonazisti tra le sue fila) contro la popolazione civile della novorossia, salvo poi piangere (sempre da bravi nazi-fascisti) quando hanno trovato randellate per i loro denti. dall'altra parte mi pare ovvio che difronte al supporto politico e militare (armi e finte rivoluzioni arancioni) di UE e Nato nei confronti dei neonazisti ucraini la russia non stia a guardare ma reagisca fornendo come minimo armi ai resistenti della novorossia e riprendendosi quello che dalla caduta dell'impero ottomano era suo, ovvero la crimea dove la popolazione è russa e al referendum ha partecipato all'85% votando al 98% per l'annessione, ovvia, con la loro madrepatria. senza dimenticare piccoli particolari come lastoria della città di sevastopol, base della marina militare russa da secoli e altre inezie che bisognerebbe conoscere prima di parlare. e adesso prima di salutarti un pensiero va comunque alle vittime civili di questo come di tutti i conflitti, le uniche degne di potersi ergere al di sopra delle parti. detto questo ti saluto, ciao

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  2. Gaporion says :

    Anzi dimenticavo, non sono assolutamente ne filo russo ne putiniano, anzi aborrisco entrambi con forza, ne sono un nostalgico dell'unione sovietica essendo di idee anarchiche, se hai studiato un pochino di storia dovresti capirmi. Ma di fronte alla tracotanza dell'occidente che dalla fine della seconda guerra mondiale ha fatto più massacri e disastri della germania nazista e dell'italia fascista messe assieme, mi sento sempre più preoccupato dalla spregiudicatezza con la quale va a provocare l'orso russo fin dentro l'uscio di casa. Il delirio di onnipotenza occidentale che ha portato la nostra parte di mondo a invadere bombardare massacrare e altre amenità in lungo e in largo tutto il mondo in nome della superiorità del suo sistema di gestione della società mi fa al contempo schifo e paura, essendo in questo momento storico, l'occidente nel quale comprendo pure israele, la più potente, attiva e folle organizzazione terroristica mondiale.

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  3. Paolo says :

    Quoto in pieno tutto.

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  4. Pinnettu says :

    @ SP500
    In discesa ma ancora sopra la SMA 200. Il trend a salire sembra ancora confermato. Forse il doping dei QE continua a far la sua parte.

    @Russia
    Atteso che nessuna persona sana di mente ha mai anche solo potuto pensare di circondare una nazione con oltre 50.000 km di confini, resto in attesa che qualcuno riporti l'ordine di battaglia della “Invencible Armada” messa in campo dalla NATO per circondare e chiudere in un angolo la Russia.

    Come nota a margine vorrei ricordare che se qualcuno ha circondato qualcuno, quella è stata la Russia/URSS con i suoi piani di invasione e gli imponenti Gruppi di Manovra che per decenni sono stati a ridosso dei confini dell'Europa occidentale.
    Gruppi di Manovra che gli eserciti europei non avevano nessuna speranza di contrastare, se non con l'aiuto degli USA e nuclearizzando la parte di Germania che stava ad est del Reno. Ma a quel punto sarebbe stata un'latra storia ancora.

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