SNB conferma il QE di Draghi

Je Suis Bernanke

Ieri la banca centrale svizzera SNB ha tolto il peg all’euro, con il prevedibile risultato che l’euro andasse immediatamente a cercare il suo vero valore, ovvero molto meno rispetto al franco di quei 1.20 che vigevano dal 2011.

Nel 2011, il valore dell’euro ha cominciato a scendere rispetto al franco e a un cero punto in agosto 2011 erano quasi pari, una situazione pesante per l’export svizzero che esporta soprattutto medicine e vaccini, orologi e altre cose high high tech, soprattutto per usi militari.

Per prevenire un crollo delle esportazione la Svizzera ha cominciato a controllare il valore della propria valuta, facendo un po’ di QE, ma soprattutto, comprando euro. Sono riusciti a tenere il valore artificialmente a quei 1.20 franchi per euro per esattamente tre anni.

Il grafico weekly copre 4 anni più l’inizio del 2015. Il peg era quasi perfetto.

EURCHF 16 gennaio 2015

Ieri c’è stato una specie di bagno di sangue tra trader forex, quande con l’annuncio della SNB l’euro è sceso rapidamente a 0.82 franchi, un rinforzo di ca 30% per il franco, per poi risalire e stabilirsi intorno alla parità:

EURCHF ora per ora

La veloce risalita dipenderebbe in parte dai migliaia di lavoratori stranieri in svizzera che hanno fatto le file davanti alle banche per riuscire a comprare euro con il franco rinforzato. Una specie di regalo natalizio ritardato.

La rimozione del peg viene ovviamente criticato dai commercianti svizzeri, ma per la SNB sarebbe impossibile continuare a comprare euro quando – e non più “se” – Draghi fa il suo QE. Come se potesse risolvere i problemi dell’UE in quella maniera. Più soldi, più problemi.

Un secondo effetto dell’imminente QE è la risalita dell’oro contro l’euro, siamo a 12% dall’inizio dell’anno e ci troviamo ai livelli di maggio 2013:

5 responses to “SNB conferma il QE di Draghi”

  1. roberto says :

    se vuoi esportare l'euro deve valere poco. non ci sono alternative a cio' che sta facendo draghi , anzi doveva farlo prima.

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  2. Anna Ryden says :

    Prima di che? Del Giappone, dove Abenomics sta fallendo miseramente http://www.bbc.co.uk/news/business-30373560, o prima forse della Svizzera, impedendo a loro di farlo? O forse prima degli Stati Uniti, dove il QE ha permesso alle aziende di portare le borse a all-time-high tramite buybacks, per non parlare della bolla dello shale, costruito interamente su debito. O forse era meglo farlo prima della Cina, così i lavori sarebbero rimasti qua in Europa. House of cards…

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  3. roberto says :

    prima di oggi . america cina e giappone hanno stampato alla grande e sono ancora vivi e con tassi di disoccupazione notevolmente inferiori a quelli europei.

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  4. Daniele Vailati says :

    Il QE lo stanno facendo tutti a turno. E le multinazionali USA si stanno comprando mezzo mondo con i soldi stampati di fresco.
    Guardare l'aumento delle acquisizioni di multinazionali USA all'estero negli ultimi 5 anni,

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  5. David Addison says :

    La abenomics è stato un totale fallimento, e quando il Giappone crollerà miseramente falliranno anche gli Usa; si tratta solo di vedere chi cadrà per primo.

    http://www.zerohedge.com/news/2014-12-29/faith-abenomics-falters-foreign-investor-flows-collapse-94-2014

    Capirò poco di economia, ma dato che le risorse non aumentano con la carta straccia …

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