Every Day Carry

Gi svizzeri mi capiscono

Oggi vado ad ascoltare un intervento suglio idrocarburi di Massimo Nicolazzi all’università di Padova organizzato dal centro strudi Giorgio Levi Cases.

Il treno parte fra un paio d’ore ca quindi ho ampio tempo per preparare il mio EDC –  Every Day Carry, edizione Ferrovie dello Stato.

La probabilità di rimanere fermi sui binari per un periodo lungo è per fortuna abbastanza basso, ma è uno di quegli eventi con coda molto grassa. Ovvero, essere bloccati in mezzo al nulla per 24 ore al freddo senza acqua, cioccolato e libro non succede praticamente mai, ma succede. Anche li, per fortuna siamo in Italia, quindi il concetto “in mezzo al nulla” è inesistente.

Per chi non conosce il termine EDC appartenente alla sfera del survivalismo/prepping, si tratta di una borsa/zaino di ragionevole praticità che serve per portare alcuni piccoli attrezzi, cibarie, entertainment, medicinali se necessari, volti al conservare la mia comodità da primo mondo durante uno spiacevole (im)previsto.

Il background è la crescente fragilità delle nostre infrastrutture dovuto sia alla crescente complessità strutturale, che al sempre maggiore uso di elettronica, in un periodo di lento ma sicuro smantellamento dello stato nel nome delle liberalizzazioni, e eventi climatici di crescente estremità. Anche le ferrovie sono vittime della minore manutenzione, temperature estreme e frane.

La pratica survivalista/prepper quindi cosa mette nella borsa?

Per prima cosa, non prendo uno zaino poco fashion, ma il solito borsone da centro Milano. È sempre Padova, il mio obiettivo.

Dentro ci metto un libro di puro valore divertimento come Pompei di Harris, il mio tablet formato mini della Samsung con sopra altri 15 libri ca, il cellulare ovviamente, il caricatore, una pashmina extra se dovesse spegnersi il riscaldamento, qualche panino e cioccolato, acqua, una piccola torcia con batterie fresche, salviettine (e quando servono ovviamente altri prodotti igienci q.b. per 24 ore). Ci metto anche un paio di altre cose che possono sempre servire.

La neoprepper non dice parolacce quando il treno si ferma. Si è già preparata.

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