Curve forward Brent confermano scenario fine shale boom

Riprendo il post del 5 settembre “Shale boom è quasi finito, secondo il mercato”.

Pare che il mercato abbia avuto ragione. In gennaio le curve forward puntavano in basso, erano in backwardation. Di solito un segnale che il mercato spot è più stretto del mercato lungo la curva. Infatti poi il prezzo del greggio è piccato in giugno.

Le curve riuscivano quindi a vedere una sovrapproduzione e anche un indebolimento della domanda, ma quanto sarebbe stato di troppo non si capiva ancora.

In seguito lo spot scendeva in picchiata e man mano che scendeva le curve forward dovevano fare i conti con la minore produzione a medio termine (1-2 anni) che sarebbe stato il risultato dei prezzi più bassi.

E così da settembre in poi le curve non erano più in backwardation, ma in contango. Cioè vedono prezzi futuri più alti di quelli di oggi, proprio perché i prezzi bassi avrebbero fatto fuori tutta la sovrapproduzione troppo costosa.

Il prezzo per dicembre-16 della curva dei primi di dicembre-14 è ca 10 dollari più bassa di quanto stimava il mercato un mese fa (curva di novembre-14). Ma il contango è più ripido: più cadiamo in basso, più veloce sarà la ripresa del prezzo.

Per dire, il fattore importante non è il prezzo che si “vede” fra due anni, ma la forma della curva.

Ho ipotizzato che sarà per prima lo shale a pagare le conseguenze della protezione market share dei sauditi. I prezzi possono scendere ancora 10 euro, e possono rimanerci anche per 6 mesi, ma poi salirebbero per forza quando gli americani riducono la produzione da aprile in poi.

L’ipotesi però non include un analisi sui paesi OPEC che hanno visto svanire il sostegno saudita. Per i sauditi non tagliare la produzione in questa situazione equivale a dire agli altri che 1. non si fidano che avrebbero tutti rispettati le quote (e hanno ragione) e 2. che a questo punto gli altri possono vedersela da soli.

E gli altri, tipo Venezuela, sono completamente dipendente dal petrolio e cominceranno a produrre ogni singolo barile che riescono a tirare fuori. A questo punto i prezzi bassi possono rimanere ben oltre i 6-12 mesi necessari per rallentare lo shale, e 2 anni sembra più realistico.

E cosa succede dopo i 2 anni di prezzi bassi è un altro romanzo ancora…

One response to “Curve forward Brent confermano scenario fine shale boom”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: