La mobilitazione militare russa continua indisturbata

Ho trovato cinque articoli miei dove scrivo in qualche modo della mobilitazione militare russa. In settembre 2010 ho linkato alcuni video del canale propaganda russo in lingua inglese, RT. Allora si trattava dell’Artico, ma anche attività inaudite intorno a una nave americana.

Prima, in agosto 2010, avevo scritto che Putin aumentava la spesa destinata alla difesa del 60%. Teorizzavo anche li che la mobilitazione avrebbe servito a difendere appunto pipeline e strutture, ma non per atti di aggressività inprovocate.

Dopo qualche anno di tranquillità con poche notizie di violazioni di spazi aerei e altro c’è stata la storica esercitazione militare, luglio 2013, che ho paragonato a quella usata per initimidire la Polonia ca 30 anni fa. 

Ho scritto:

Quindi la volontà e evidentemente la necessità di poter mobilitare enormi masse di truppe è ora più grande che durante la guerra fredda.

E infatti, a nove mesi da li la Crimea è diventata russa.

Con tutta quell’attività verso il sud per un attimo ho dimenticato l’interesse russo storico per il Baltico, ma come ci avevano promesso 30 anni fa sono tornati a farci una visita. E’ stato interessantissimo seguire la vicenda, ma soprattutto devo dire la meta-vicenda: per una decina di giorni le news erano popolate da signori e signore serissimi in uniforme, alternati a professori esperti di geopolitica e/o armamenti, che facevano gioire tutta la parte della popolazione per non parlare di politici realisti, da tempo come me angosciati dello stato pessimo dell’apparato militare svedese. Ovviamente la vicenda ha costretto il nuovo governo di sinistra ad aumentare la spesa militare di almeno 120 milioni di euro, divisi su quattro anni.

Back to Russia: In settimana ci sono state di nuovo esercitazioni russe. Questa volta a mo di attacco alla NATO con armi nucleari. Niente di nuovo in se, tranne per l’estensione e l’aggressività che sono decisamente in aumento rispetto al passato.

Sono stati coinvolti, come dice il Barents Observer, l’intera triade di bombardieri strategici, sottomarini, e gli ICBM, cioè degli robot da terra per missili di lunghissimo raggio. Gli ICBM hanno una gittata come dice wikipedia “limitata da accordi politici”. Un missile ha lasciato Plesetsk per colpire l’obiettivo Kamchatka pochi minuti dopo. 5700 km.

Tragitto del missile lanciato da Plesetsk

Un missile Topol-M in realtà ha una gittata oltre i 10.000 km e arriva fino agli Stati Uniti. In ogni caso può colpire territorio NATO senza alcun problema – distanza per Milano per esempio è di 3.500 km da Plesetsk, e anche con: “extremely high accuracy of target destruction.”

Con la Nukemap di Alex Wellerstein si possono fare delle ipotesi sulle capacità distruttive di una bomba, scegliendo il target e il “rendimento” (800 kt).

A Milano morirebbero 483mila persone con più di 600mila feriti.

Topol-M su Milano

Si può scegliere anche l’opzione “radioactive fallout” per tracciare esattamente quanto del territorio nazionale verrebbe distrutto.

Chiaramente Milano non sarebbe mai un target credibile per una bomba del genere. Ma non conosco i target strategici italiani. 

Per non farci mancare niente, dei caccia norvegesi sono stati costretti a salire da Bodø venerdì quando 4 TU-95 si sono avvicinati da nordest. Già mercoledì scorso era successo la stessa cosa. Quella volta 6 TU hanno accostato tutta la costa norvegese. Quattro di loro sono tornati indietro, ma gli ultimi due hanno continuato fino al Portogallo, dove solo sopra l’Atlantico hanno interrotto per tornare indietro.

La conclusione della NATO è che i caccia russi sono una minaccia…per il traffico aereo civile. Volano con i transponder spenti e non sono rilevabili dagli aerei normali.

Ovviamente chiunque abbia letto i giornali negli ultimi anni potrebbe invece trarre la conclusione che le capacità russe dimostrano anche intenzione.

7 responses to “La mobilitazione militare russa continua indisturbata”

  1. Quesalid says :

    ..va bene..ma perchè i russi stanno facendo questo? ..perchè pensano che gli USA sono in crisi e vogliono dargli una spallata per prendersi la rivincita? oppure perchè sono loro in difficoltà? oppure entrambe le cose? e spostare il baricentro verso la Cina non potrebbe dimostrarsi per loro una pezza peggiore del male?… perso che oggi tutti gli Stati Maggiori abbiano più dubbi che certezze…il che è pericoloso perchè potrebbe sfuggire di mano….

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  2. Paolo says :

    E cosa ha fatto la Nato/USA in questi anni? Una politica volta decisamente a riaccendere la guerra fredda con la Russia. Che solo ultimamente sta reagendo (vedi Ucraina e caccia militari).

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  3. daniele bergamini says :

    mi sembra che sia u paradosso mirare su obiettivi europei, ai russi on piace l'autoflagellazione, ci sarebbe una violentissma ripercussione contro di loro.

    Sparare sull'europa è come bastonare uno che sta sul gabinetto….

    Mi pare più che altro uno scopo propagandistico per convincere gli ucraini a passare dalla loro parte. Oppure a farsi belli di fronte alla Cina, non saprei.

    Putin è molto ma molto più furbo degli ameriggani o europei in genere

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  4. fardiconto says :

    A parte la pubblicità, i russi probabilmente intendono testare le proprie capacità (limiti e difetti inclusi). La guerra è già alle porte, immagino se ne siano accorti pure loro. Stavolta però hanno un bel vantaggio: possono aspettare di essere aggrediti senza bisogno di sconfinare a cercare guai, che in effetti è molto comodo. Meno comodo per noi beccarci bombe in caso di provocazione non richiesta.

    Ad ogni modo il gioco è tutto con la casa bianca. Noi non sappiamo esattamente cosa fanno nel mar Nero i militari americani. Qualcosa fanno, ma non lo dicono; e neanche dicono a che titolo siano lì. Non conoscendo dunque l'altra metà della situazione, non ci è possibile giudicare la metà offertaci. Le notizie incomplete sono sempre complete bugie; e a mentire ovviamente sono i media allineati di entrambe le parti in conflitto. Purtroppo sostanzialmente quasi tutti.

    Godiamoci l'autunno.

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  5. Pinnettu says :

    Nessuna minaccia. I russi stanno rimetendo in piedi la loro aeronautica e fanno quello che nei decenni della guerra fredda era normale routine.
    Testano le difese aeree dei paesi della NATO per valutarne tempi di reazione e coordinamento, badando bene a non violare lo spazio aereo di nessuno di questi paesi. Per l'addestramento di alcuni velivoli come appunto il Tu 95 ed altri, è poi naturale eseguire voli a lungo raggio che portano a volare nelle vicinanze di spazi aerei stranieri.

    “…..Chiaramente Milano non sarebbe mai un target credibile per una bomba del genere. Ma non conosco i target strategici italiani…..”

    Di sicuro, o quantomeno per logica, sono stati obiettivi strategici le basi aeree italiane di Rimini (oggi dismessa) e Ghedi e quella USAF di Aviano. Sia le une che l'altra rispondono/rispondevano ai “requisiti” per essere inseriti nella lista di obiettivi di un attacco nucleare counterforce, che nella dottrina militare del first strike nucleare, avrebbe dovuto distruggere le capacità nucleari del nemico, prima che questo rispondesse a sua volta con un attacco conuterforce o, peggio, con le capacità residue lanciasse un attacco countervalue (città e altri obiettivi civili).
    Per inciso, molti ordigni nucleari (in particolare quelli in dotazione nei decenno passati), sono ben superiori agli 800 Kt della simulazione su MIlano.

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  6. roberto says :

    i russi fanno manovre? ma tutte le navi americane nel mar nero i caccia e i carri schierati in polonia da parte della nato ce li siamo scordati? sono mesi che rt mostra truppe su truppe che stanno arrivando in europa da parte dell'america . che si sperava che i russi dicessero u guarda che carini? trovo la reazione russa fin troppo fiacca rispetto all'avanzata della nato. oggi la nato ha schierato le sue truppe ai confini della russia . non e' la russia che si e' spostata e' la nato che e' avanzata. e' normale che i russi si alleino con la cina e che mostrino un minimo di muscoli. il problema vero e' cosa fara' la nato?

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  7. fardiconto says :

    OT: che è successo all'oro degli ucraini? Girano storielle sorprendenti:

    http://www.zerohedge.com/news/2014-11-18/ukraine-admits-its-gold-gone

    Tutto da vedere se ci sia del vero, ma già che se ne parli non suona bene.

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