Interessi negativi, e poi?

La banca centrale europea ha oggi abbassato il tasso sui depositi overnight presso la BCE a -0.10%. E cioè se sei una banca devi pagare interessi alla banca centrale perché ti custodiscano i soldi durante la notte.

Il tasso è effettivo dal 11 giugno e l’effetto sperato è quello di aumentare la moneta in circolazione. Oggi le banche hanno paura di prestare alle aziende, ma se diventa ancora più svantaggioso covare i soldi che finanziare qualche impresa…insomma, possono sempre sperarci.

Quindi le banche che sul mercato interbankario hanno un surplus di asset, ovvero più depositi che prestiti, devono pagare per questo crimine. Quale sarà l’effetto? Devono ridurre anche loro i depositi, magari riducendo anche loro il tasso sui depositi a negativo per ricevere in misura uguale una compensa per i soldi di troppo?

Probabilmente i soldi invece di alimentare le buone idee imprenditoriali verranno a cerca di azioni e bot.

I miei pochi follower su twitter sanno che non mi aspettavo un granché di effetto sull’euro. Ha fatto sì un tuffo contro il dollaro da 1.360 a 1.350 tra le 13.45 e le 14.30, ma poi ovviamente tutti hanno deciso che le misure di Draghi non bastavano, e la coppia ha cominciato a salire, e in questo momento si trova al livello di martedi scorso.

Nessun effetto quindi, e Europa continuerà verso la temutissima deflazione e la liquiditytrap.

5 responses to “Interessi negativi, e poi?”

  1. Er Monnezza says :

    ma ESISTONO banche che hanno più depositi che prestiti?!

    Mi piace

  2. Anna Ryden says :

    Certo ed è per quello che ora devono pagare interessi negativi alla BCE.

    Mi piace

  3. Pinnettu says :

    Chissà cosa si aspeteranno mai nel passare dallo 0.25% allo 0.15%
    Ah ma sono pronti anche ad altre misure….forse è la volta del QE made in Europe

    Stanno raschiando il fondo del barile!

    Mi piace

  4. Anna Ryden says :

    Non riusciranno comunque a creare inflazione.

    Mi piace

  5. roberto says :

    la crisi mondiale attuale e' economica. dipende dall'impossibilita' di aumentare le risorse energetiche e dallo spazio del pianeta terra che e' limitato. dire che stiamo in deflazione mi sembra pero' esagerato. i prezzi purtroppo stanno continuando ad aumentare per i beni che contano, e cioe' alimentari carburanti . scendono per quei beni gonfiati precedentemente da bolle speculative come i fabbricati. ma per le cose vere zucchero pane pasta uova i prezzi non scendono anzi aumentano .

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: