Vi presento MERS, il cugino di SARS

I virus sono il nuovo nero.

Tornando dalla Svezia il giorno dopo il post sull’Ebola ho comprato Wired UK edition numero 05-14 che a mia sorpresa aveva un articolo proprio sui virus.

L’articolo parla soprattutto del grande guru mondiale, Larry Brilliant, che viene presentato come “pandemic hunter”. Questo signore dirige il team che secondo Wired è la migliore speranza dell’umanità, contro la più grande minaccia, i virus zoonotici.

L’articolo inizia con il racconto raccapriciante della prima comparsa di SARS: Severe Acute Respiratory Syndrome. Nel 2003 due “super spreaders” cinesi hanno contratto il virus per poi trasmetterlo a 30+ persone a testa. Una di queste era una turista canedese di 78 anni  che alloggiava nello stesso albergo di uno degli spreaders. Lei ha portato il virus in Canada dove 400 persone si sono ammalati seriamente, 25.000 sono stati messi in quarantena e 44 sono morti.

Non si conosce il numero esatto dei morti, le autorità cinesi hanno solo ammesso un numero compreso nelle “centinaia”. Nel resto del mondo i contagiati erano ca 8000 con 744 morti.

Se i numeri sono corretti abbiamo una mortalità che non supera i 10%, anche se già 10% è molto oltre tutte le normali influenze alle quali siamo abituati.

Questo virus è comparso sulla scena mondiale nel 2003. Nel 2012, e piuttosto sotto il radar, è comparso anche un suo cugino. Si tratta del MERS, il Middle East Respiratory Syndrome. È lo stesso tipo di virus, un coronavirus, e i sintomi sono pressocché uguali a quelli della SARS. Ma la mortalità si avvicina a 1/3, 33%. Dal 2012 ad oggi sono 102 morti e i media cominciano a preoccuparsene.

Il virus ha le origini in Arabia Saudita, dove per mancanza di scimmie il virus ha scelto di essere ospitato dai cammelli. Mica sono scemi.

Mi sono guardato un video di Al Jazeera che parla del fenomeno.

Pare che il virus sia in giro da parecchio tempo. È presente in campioni di sangue da cammello vecchi 10 anni – uno si chiede come mai qualcuno abbia conservato questi campioni. Ma il vecchio virus non era capace di fare il salto da cammello a umano, come avviene ora. E nessuno sa perché a un certo punto questi virus mutano.

 Al minuto 5.25 lo scienziato britannico dice:

The virus only recently has begun to cross over to humans. That’s the part we don’t understand…

E quello che non capiamo ci fa tanta paura. Da un altro articolo:

At least four doctors at Jeddah’s King Fahd Hospital resigned earlier this month after refusing to treat MERS patients for fear of infection.

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