Ed è guerra

Ora la Crimea non è più parte dell’Ucraina, ma della Russia.

Questo significa che le truppe e le caserme ucraine in Crimea non si trovano più in Ucraina, ma in Russia. Chiaramente è spiacevole per i russi trovarsi truppe ucraine tra i piedi, e hanno quindi tutto il diritto di difendersi. </sarc off>

E infatti, come il Corriere cita Kiev: È conflitto miliare. Cioè guerra. Almeno un soldato ucraino è già morto. C’è stato un attacco armato in una base della Marina militare a Sinferopoli, capitale della penisola.

Con questo abbiamo di nuovo una guerra tra due stati europei – non guerra civile, o almeno uno stato che vorrebbe essere europeo e uno che lo vorrebbe evitare a tutti i costi.

Putin che si era sempre dichiarato non interessato alla Crimea, perché non era russa, ora è più che interessato, proprio perché russa, e deve difendere i suoi connazionali dalle truppe nemiche su suolo russo.

Vladimir “Brokeback Mountain” Putin

Un po’ un peccato che non sia mai stato interessato a difendere i russi che vivono più vicino a casa.
Se sono gay, prigione.
Se protestano contro la corruzione, prigione.
Se cantano, prigione.

Attendiamo a vedere a quali altri territori Putin non è interessato.

Però è più difficile per Putin “non interessarsi” di altri territori: non ci sono molte grosse isole con una popolazione di russi etnici del 90% o giù di li.

Il dubbio è che in realtà si tratti della solita tattica statunitense per pagarsi i debiti: andiamo a prenderci gli eventuali idrocarburi sottosuolo, in questo caso sottomare.

Le notevole riserve di gas in Siberia non dureranno per sempre. E con Crimea sotto controllo, e le acque di nuovo russe, sarà Gazprom a decidere quando andare a esplorare il mar nero che pare talmente promettente che i major quali Exxon, Shell e ENI, si erano avvicinati al governo a Kiev. Tutto annullato. Sarà Gazprom ad aprire eventualmente il rubinetto.

One response to “Ed è guerra”

  1. fardiconto says :

    Ci sono notizie recenti del bando messo contro le lingue delle minoranze a Kiev? Bando a scoppio ritardato, da che ho capito avrebbero abolito la legge che tutelava le lingue minori. Ovviamente in Crimea avevano reagito facendo altrettanto contro gli ucraini, ma non sono aggiornato sulle capriole degli ultimi giorni.

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