Russia, storica esercitazione militare.

Mentre mi stavo godendo la biennale sabato è uscita la notiziona sulla questione Kazakha Snowden Kyenge Spread  esercitazione militare russa più grande di tutti i tempi.

160.000 uomini, 1000 carri armati,  130 caccia e 70 navi sono attualmente impegnati nell’esercitazione militare più grande dai tempi sovietici.

Il record precedente è stato per più di 30 anni dell’esercitaione Zapad 81, possibilmente una preparazione per l’invasione della Polonia, che in ogni caso si è sentita costretta a introdurre leggi marziali contro solidarność.

Ai tempi si trattava probabilmente di 100.000 uomini, ora siamo a +50% della capacità sovietica.

L’ordine è stato dato la sera del 12 luglio. In soli 24 ore sono stati mobilitati 81.000 uomini nella parte orientale della nazione, ma già domenica la cifra era il doppio.

Quindi la volontà e evidentemente la necessità di poter mobilitare enormi masse di truppe è ora più grande che durante la guerra fredda.

Comunque, visto la vastità del territorio russo, anche se tutti quanti i soldati comandati fanno parte della difesa della zona dove si trova l’esercitazione, rimane il fatto che hanno spostato più di 100.000 uomini per 2-3000 km in poche ore. Davvero impressionante.

9 responses to “Russia, storica esercitazione militare.”

  1. Pinnettu says :

    In Russia è in corso un graduale processo di rafforzamento delle Forze Armate, gli aumenti degli stanziamenti per la difesa stanno rendendo possibili vari programmi di ammodernamento.

    I fasti di quelle che erano le Forze sovietiche, sono però ben lungi da arrivare. Le forze terrestri in particolare (l'incubo dell'Europa durante la guerra fredda), schierano grossi quantitativi di materiale datato e in cattivo stato di manutenzione. Sono ancora decisamente lontane dagli standard delle forze NATO, per esempio.

    Consci probabilmente della loro inferiorità comvenzionale, hanno concentrato i loro sforzi sul mantenimento e ammodernamento dell'arsenale nucleare che rappresenta la loro polizza assicurativa contro chiunque.

    Resta da vedere quale sia l'obbiettivo di questa rinascita militare russa.
    Con tutta probabilità temono un giorno di dover tenere a bada il loro vicino ingombrante orientale che magari potrebbe essere interessato alle sue riserve di petrolio.

    Se invece, da escludere, siamo noi europei al centro dei loro interessi….beh ancora una decina d'anni e ci troveranno con le braghe letteralmente calate. La nostra attuale superiorità sarà annullata dai loro progressi e dalla nostro parallelo smantellamento delle Forze Armate.
    Tantopiù che anche gli americani stanno progressivamente smobilitando le loro forze dall'Europa.
    E' di queste settimane la decisione americana di disattivare un altro pezzo del 52° stormo basato in Germania, si tratta dell' 81° Squadron che dopo oltre mezzo secolo di permanenza in Europa, torna negli states.

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  2. Paolo says :

    Quali interessi geopolitici potrebbe avere la Russia per l'UE delle banche? Un'entità finanziaria dipendente quasi completamente dall'estero per le forniture di materie prime e petrolio, un po' meno per il gas.
    Andiamo Pinnettu, te la potevi risparmiare questa ipotesi, ma concordo con te sull'eventuale pericolo futuro rappresentato dal popoloso vicino orientale.
    Ma sono sempre i guerrafondai USA la potenza militare da tenere d'occhio e per Putin è quanto mai importante avere un apparato militare discretamente efficiente da contrapporle, a parte l'arsenale nucleare, arma comunque a doppio taglio da fine della civiltà.

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  3. Pinnettu says :

    Ma infatti Paolo l'ipotesi “antieuropea” la davo come da escludere. Come giustamente dici non abbimao nessuna risorsa che possa interessare chichessia.

    Un problema per l'Europa, invece, potrà venire dalle masse di migranti, che fino a quando non inizierà la curva discendente della popolazione mondiale, imperverseranno sul continente.
    Per quanto l'Europa possa impoverirsi, resterà ancora per un bel pò uno dei posti al mondo in cui si vive meglio. Tantopiù se pensiamo che molti di questi migranti provengono da paesi decisamente inospitali anche dal punto di vista climatico.

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  4. fardiconto says :

    “…Sono ancora decisamente lontane dagli standard delle forze NATO, per esempio….”.

    E' vero in parte. Per dire, le corazze reattive dei blindati russi sono considerate molto affidabili. Il costosissimo M1 invece pare che si sia fatto bucare con un po troppa facilità. L'approccio ex sovietico traspare in pieno quando leggi che impiegano motori capaci di bersi carburanti disparati: loro fondano la propria forza sulla semplicità logistica. Perdono le guerre elettroniche, ma cosa succederà quando scarseggeranno i quattrini? Non sarà per caso che si troveranno di nuovo in vantaggio?

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  5. Pinnettu says :

    In futuro tutto sarà possibile. Oggi la superiorità occidentale e schiacciante. Non mancano certo le operazioni reali in cui gli eserciti con materiali occidentali hanno dimostrato una superiorità abissale nei confronti di quelli con in dotazione materiali russi/ex sovietici.

    L'approccio ex sovietico è sempre stato quello di contraporre alla qualità la quantità. Questo vale anche per le forze di terra, inclusi i carri. Gli M1 americani, i Challenger inglesi e soprattutto i Leopard 2 tedeschi sono ed erano decisamente superiori ai carri russi. Lo sono in fatto di protezione passiva (corazze choban), sia in fatto di superiorità tenologica dei sistemi di bordo, e di quelli di puntamento in particolare, che permettono di ingaggiare i bersagli con precisione decisamente superiore alle possibilità dei carri russi che dalla loro hanno forse solamente il vantaggio (come diceva Fausto) di avere corazze reattive d'avanguardia.

    Ma a fare la differenza e tutto il complesso militare della NATO, la sua logistica, le sue capacità networkcentriche, i centri di comando-controllo-comunicazione-sorveglianza-intelligence che le forniscono la cosidetta “situational awareness” che garantisce alla NATO di vedere e colpire il nemico prima ancora che questi si renda conto anche solo della presenza della minaccia.

    Attenzione a non confodere le (fallimentari) operazioni di “stabilizzazione” di Iraq e Afghanistan, che nel senso stretto del termine non sono guerre, con una guerra simmetrica su vasta scala.
    E proprio in questo quadro si inseriesce per esempio la diceria che vuole l'M-1 Abrams un carro estremamente vulnerabile. Questo deriva dalle perdite subite a causa degli ordigni improvvisati in iraq, che in una guerra simmetrica non sono certo la minaccia da cui devono guardarsi gli Abrams.

    Cosa succederà in futuro e da vedere oviamente, anche tenuto conto, come dicevo in precedenza, che l'Europa stà smantellando le sue forze. Quelle corazzate sono ormai al lumicino. Per intenderci, mentre la Russia tiene in servizio più o meno 3000 tanks, la Germania ha ridotto i suoi a 400 (contro i 2000 degli anni novanta), gli inglesi e i francesi non ne hanno più di 250 a testa e l'Italia è passata da circa 1000 a 150.

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  6. Proxima says :

    Non vorrei banalizzare troppo questi ottimi commenti, ma io non mi preoccuperei troppo di quanti MTB può schierare un avversario quando può accadere questo a un T-72 con un “banale” RPG-29

    (notare l'incredibile(!!!) fortuna del carrista)

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  7. Pinnettu says :

    Continuando con l'OT….Beh nessuna banalizzazione, le armi controcarro esistono più o meno da quando esistono i carri. La situazione del video però rappresenta proprio una di quelle situazioni di guerra asimmetrica dove i carri non trovano quasi mai una collocazione tattica precisa. Infatti quei carri fanno esattamente quello che non va fatto.

    In questi casi, è vero, la quantità può non fare molta differenza, tantopiù se si pensa che comunque muoversi in ambiente urbano è l'incubo di qualsiasi formazione corazzata e che quindi viene evitata come la peste. Perdipiù nelle sequenze del video non si vede manovrare, assieme ai carri, nessun reparto di fanteria che gli fornisca adeguata protezione, indispensabile in ambiente urbano. Quei carri sono fermi nel bel mezzo di una strada circondata da edifici alti……(“carro fermo carro morto”)

    I carri sono fatti per manovrare su spazi ampi assieme alla fanteria, la guerra di movimento è la loro ragion d'essere ed è evidente che nelle pianure dell'Europa centrale la differenza quantitativa ha il suo notevole peso. Sempre beninteso che la quantità non sia rappresentata da ferri vecchi.

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  8. fardiconto says :

    OT: pare che si sia chiusa la vicenda dello scollamento tra prezzi WTI e Brent. Le due quotazioni negli ultimi giorni sono divenute identiche. Dopo due anni, anche questa vicenda si chiude.

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  9. Pinnettu says :

    Avranno risolto i problemi del keystone Pipeline e con esso lo strozzamento di Cushing ? Oppure sta riprendendo a correre anche la domanda USA?

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