Riflessione breve sull’intensità energetica.

Riprendo un attimo il concetto di intensità energetica.

Allora, si calcola come consumo di energia totale di un paese diviso per il suo PIL.

Generalmente si dice che un valore basso di IE indica che ci vuole una quantità relativamente bassa per creare un alto valore economico.

Durante la fase iniziale, l’amatissima industrializzazione, si ha un’intensità rapidamente crescente, quando l’economia richiede sempre più iniezioni di energia, prima che il PIL abbia tempo per reagire.

Con tutte le fabbriche costruite, ci vuole sempre meno energie per creare il benessere, e l’IE comincia a scendere. Man mano che l’economia matura, o in altre parole, quando spostiamo la nostra industria in Cina sostituendo la produzione di scarpe per quella di app per iPhone, questo processo accelera. L’idea è che con pochissima energia creiamo tanto benessere.

Prendendo i dati in Mtoe della BP per il consumo totale, e il PIL dal WTO in dollari, ci risulta la familiare curva per un paese maturo, qua paragonato a quello della Francia:


Si dovrebbe misurare il PIL com PPP – Power purchasing parity, la tecnica che determina il valore relativo delle valute, e in effetti vediamo come a volte la curva dove ho usato il PIL nazionale sia parecchio diversa da quella del PIL PPP.

La misura del PIL è da tempo superato dal fatto che non prende in considerazione la nostra salute, quella dell’ambiente, effetti climatici (tranno per le perdite dovute a ricostruzioni di città intere), la sua facile manipolazione (nessuno crede più nei dati cinesi), e anche per il fatto che è addatto a una società manufatturiera, mica alla società dell’informazione (per ora) gratuita che esiste da ca un decennio.

Joseph Stiglitz ci ha anche fatto notare che il PIL è stato usato per pitturare la facciata in molti paesi prima della crisi finanziaria, e nessuno si è sbrigato di guardare le tubature. La ricchezza in tutto l’occidente è basata su livelli di indebitamente sempre più alto, senza possibilità di uscirne senza una specie di crollo sistemico. I debiti prima o poi vanno ripagati.

Se poi il PPP è meglio come misura lo lascio a chi si intende di cambi valuta. Quanto velocemente torna alla sua vera media il PPP?

Comunque. La cosa più interessante delle due curve è che i due paesi, almeno dal 1987 in poi, hanno uno sviluppo industriale, o se vogliamo, de-industriale, molto simile.

Diciamo che la Francia è stata un pochino più brava, diminuendo l’intensità più velocemente dell’Italia. Ma in entrambi i casi si tratta di paesi nella fase finale della maturità industriale, e prima o poi si va dal maturo al senile. Senile è quando tutte le scarpe vengono prodotte altrove, e anche tutte le app per iPhone vengono prodotte altrove.

2 responses to “Riflessione breve sull’intensità energetica.”

  1. Pinnettu says :

    Vado OT.

    Giusto per segnalare che gli USA dopo, quanto? 30 anni? sono tornati ad essere il primo produttore di greggio al mondo

    Questi i dati dell'Energy Information Admininistration (1° colonna USA, 2° Russia, 3° Arabia Saudita – dati in milioni di b/g):

    2010…..9,692…..10,156…..10,522
    2011….10,135…..10,239…..11,154
    2012….11,133…..10,397…..11,545
    2013….11,630…..10,471…..10,853

    I dati del 2013 sono riferiti solamente ai primi due mesi dell'anno. Per quanto riguarda gli USA, degli attuali 11,630, la parte relativa al solo convenzionale è di 7,090 che è risalito di ben 2 milioni dal minimo storico di 5 milioni di b/g del 2008.

    Più avanti sarà poi interessante ritornare sulla produzione mondiale che, fino al 2012 incluso, ha visto registrare nuovi record storici sia per il solo convenzionale che per la produzione totale.

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  2. fardiconto says :

    Bella la questione della intensità energetica: ce la dovremo porre perfino a livello di famiglia. Abbiamo portato all'estero quasi tutto ciò che richiedeva molta energia, eppure fino a pochi anni fa avevamo comunque ancora moltissima industria: crisi a parte, ha una sua logica puntare sul lavoro se non hai la benzina. E qui verrebbe da chiedersi come mai tassiamo esclusivamente gli stipendi degli operai, e fin quando potremo continuare a farlo……

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