L’altro oro nero continua galleggiando

Tutto il mondo e il suo gatto beve caffè. E il campionato appartiene decisamente alla Scandinavia. Sui primi sei posti ben cinque sono nostri. Il motivo si direbbe ovvio. L’inverno è lungo.

In forma grafica:

Scandinavia. Olanda. E la Svizzera. Curioso.

Se tiriamo dentro il clima rigido dei paesi grandissimi consumatori dovrebbe stupirci che sia la Polonia che la Russia sono più che moderati consumatori. Probabilmente dipende dal prezzo alto, è pur sempre una bevanda abbastanza costosa. A differenza della vodka, che invece di stimolarti a occuparti di cose più divertenti della neve, te la fai dimenticare.

Comunque sia, il mondo ne consuma sempre di piú, anche se pro capite non è cambiato molto. Dal 1991 ad oggi il la produzione, e quindi il consumo, è salito di 40%. Nello stesso periodo la popolazione mondiale è salita di 30%.

Produzione di caffè e consumo pro capite

Dati storici per produzione di caffè sono di http://www.ico.org.

C’è un picco del consumo pro capite intorno al picco della bolla IT. Indubbiamente tutti gli informatici dovevano restare svegli in qualche modo.

Secondo ICO una borsa pesa 60 kg. Se la raccolta del 2011/12 ha prodotto 131.000.000 borse sono 7,8 mln di tonnellate di caffè, poco meno dei 8 mln di tonnellate prodotte dalla raccolta 2010/11, e parecchio più dei 7,3 mln raccolti nel 2009/10.

E quindi perché il prezzo del caffè ha fatto quella corsa a partire dal 2010 e per buona parte del 2011, per poi crollare fino alla linea di resistenza storica?

Quotazione Arabica su ICE

 Ormai è un mesetto che la quotazione si aggira intorno a 1,5 dollari a libbra. Il picco è stato inizio maggio 2011 con più di 3 dollari.

La spiegazione potrebbe essere un occulto abbassamento della qualità che tu bevi a casa: Secondo Reuters i torrefattori nell’ultimo anno hanno cominciato a sostituire una parte crescente della pregiata Arabica con il più economico, ma anche più robusto, Robusta. Se avviene abbastanza lentamente i consumatori gradualmente si abituano al gusto più amaro.

Dovrebbero anche però abituarsi a una quantità di caffeina molto più alta, visto che Robusta ne contiene il doppio rispetto all’Arabica. Se gli italiani sono stati più nervosi e insonni nel 2012 che nel 2011, ora abbiamo trovato il colpevole. Non la crisi, ma il caffè.

Nel frattempo però la pressione sull’Arabica si è allentata e i prezzi sono tornati normali. Questo mentre invece la Robusta per quasi tutto il 2012 costava più dell’Arabica:

Arabica ICE vs Robusta Liffe

Sopra, Arabica in marrone e Robusta in verde. Robusta attualmente costa $c50 più di Arabica.

Le forze del mercato libero hanno funzionato alla grande quando alla fine del 2011 Robusta è diventato molto più economico dell’Arabica, e i torrefattori per non perdere margine hanno deciso per l’opzione “sostituzione”, spaventati dal fatto che anche noi consumatori stavamo decidendo per l’opzione “sostituzione”.

 Ma è improbabile che i torrefattori che hanno già abituato i consumatori a un altro gusto tornino indietro, anche se è sparito il vantaggio economico. Alla fine, quando i coltivatori si saranno adattati alle nuove richieste per Robusta, scegliendo anche loro l’opzione “sostituzione”, i torrefattori complessivamente avranno costi più bassi.

E consumatori ancora più assuefatti di caffeina non ne potranno comunque rinunciare, e continueranno a comprare le nuove miscele, anche se meno buone di una volta. I produttori potranno alzare i prezzi tranquillamente senza perdere quote di mercato.

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