Borse positive per accordo sul baratro fiscale

Era ovvio che qualche accordo sul budget l’avrebbero fatto democratici e repubblicani, perché il mondo possa vivere di soldi prestati per altri due mesi. Quindi era anche ovvio come avrebbero reagito le borse.

Europa (Europa secondo la mia banca svedese):

e il Mondo:

Tutto simpaticamente blu. Era tanto tempo che il mondo non andava così d’accordo.

L’accordo sul budget presenta però parecchie mancanze. Per esempio quello di non risolvere nulla. Qualche imposta è stata aumentata, ma in pratica hanno deciso di abbandonare il tetto per il debito. Piede sul gas.

Per i media, qua in forma del corriere , l’accordo è un fatto positivo, ma soprattutto una grande vincita per Obama, contro 85 diabolici repubblicani, fautori ad oltranza di un emendamento taglia-spese. Invece si tassa chi lavora, risparmia e investe. Congrats.

2 responses to “Borse positive per accordo sul baratro fiscale”

  1. Pinnettu says :

    Le cose sono due: o noi non abbiamo capito nulla e questa è davvero la strada da perseguire (adesso dovremmo essere al QE4), oppure sono nel panico e non sanno davvero cosa fare. Spostano avanti i problemi di mese in mese consapevoli che non c'è nulla da fare.
    Perchè stavolta hanno comprato davvero poco tempo. Esatto solo due mesi. E poi? QE5?

    Ma se noi abbiamo ragione e loro sono nel panico, rimane incomprensibile la determinatezza con cui si spacciano per positive decisioni come questa. Passi la stampa e la politica che magari ci credono veramente, ma i mercati?
    Anche loro davvero credono che si può far fronte al debito con altro debito?
    Nella migliore delle ipotesi sarebbero dovuti rimane neutrali, consapevoli che a Marzo la storia si ripresenterà come e peggio di adesso.

    Il petrolio intanto non ci crede molto e fa registrare un aumento contenuto al 1% circa.

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  2. Anna Ryden says :

    Direi che le cose sono entrambi. Nessuno ci capisce nulla e per gli Stati Uniti questa è comunque l'unica strada perseguibile. Tanto possono stampare soldi quanto vogliono e non avranno mai problemi a ripagare tutti i debiti nella propria valuta. E l'inflazione dov'è? Non è neanche vicina a essere alta, figuriamoci iper. E sono di nuovo i signori dell'universo, il petrolio penso scenderà, e loro continueranno a produrne tanta da soli.

    In più abbiamo certamente visto qua che una decisione per l'austerity non porta gli effetti desiderati. Il settore privato smette di investire, smette di assumere, e invece licenzia. Risultato: introiti minori, e anzi, lo stato deve comunque spendere di più per sussidiare tutte le famiglie sotto la soglia di povertà.

    Forse dovremmo addirittura essere grati agli US che cercano di uscirne senza austerity, che almeno continueranno a comprare qualche merce UE.

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