Disastri naturali ci dicono dove investire

Da ZH oggi.

La compagnia assicuratrice tedesca MunichRe ha pubblicato la sua mappa semestrale dei disastri naturali nel mondo per il periodo gennaio – giugno 2012. Alcuni tipi di disastri naturali stanno crescendo sia in numero che in gravità, questo riguarda soprattutto periodi di siccità, uragani, e alluvioni. Ovviamente tutto questo grava sui bilanci degli assicuratori, che devono spostare il costo sui clienti. Clienti, i cui perdite non possono comunque essere ripagati da nessuna assicurazione.

E quando si tratta di aziende, non è detto che riaprire nella stessa zona sia una buona idea.

Rimangono poche zone sulla terra dove gli assicuratori per ora hanno meno motivo per aumentare le rette. Guardiamo la mappa:

Vediamo subito che gli Stati Uniti è poco indicato come futura meta d’emigrazione. Nonostante le previsioni rosee sul futuro statunitense che grazie al rinascimento idrocarburico terrà la sua posizione militare e economica ancora per un secolo.

Per quanto riguarda il Brasile sono sorpresa. Forse MunichRe non ha attività nel paese? Rio ogni anno soffre di tempeste violenti che risulta in frane con anche centinaia di morti. Il nord del Brasile quest’anno ha visto alluvioni che spazzavano via intere cittadine.

Italia, il paese del centro, nel ultimo decennio ha ripreso a soffrire di terremoti, ricordandoci che il territorio è sismico per davvero e mettendo una pietra tombale sul discorso nucleare.

Tutta la zona del anello di fuoco, cioè i paesi intorno al pacifico, sono messi sempre peggio.

La Cina anche senza terremoti e alluvioni è ambientalmente distrutta.

L’Australia. Territorio vastissimo fatto per di più da deserto. Negli ultimi anni sui titoloni per alluvioni e siccità delle zone agricole alternati.

Cosa rimane globalmente?

La Russia. Alaska e Groenlandia. E la Scandinavia. Il Baltikum. Più a sud, Germania, Svizzera e Polonia. Il potere economico sta comprando tenute agricole sulle isole britanniche.

Ovviamente anche i paesi più colpiti hanno larghe zone tranquille dove la ricchezza del paese si andrà a concentrare.  Il settore immobiliare in Emilia, Veneto, e Liguria vedrà una contrazione molto più pronunciata rispetto alla zona centrale della pianura padana, meglio conosciuta come provincia di Milano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: