Riserve di petrolio in aumento

Riserve e produzione di petrolio

Diamo uno sguardo alle riserve di petrolio.

In questo momento le riserve non dovrebbero essere il fattore limitante all’accesso di petrolio. Il mondo possiede al 31 dicembre 2011, secondo il WEO 2012, 1.694 miliardi di barili di petrolio di riserve, ma anche 5.871 miliardi di barili di risorse, che potrebbero diventare riserve con i soliti miglioramenti tecnologici, che in realtà non c’entrano ormai più di tanto con l’avanzamento tecnologico. Le tecnologie ci sono da decenni, anche se certamente ci sono sempre sviluppi in efficienza energetica e utilizzo di altre materie prime come acqua e gas naturale che servono per l’estrazione.

Quello che spinge le risorse a diventare riserve è un prezzo del petrolio in aumento, in modo da rendere commerciale l’estrazione in certi angoli infernali del pianeta.

Per il grafico ho usato dati BP, che per il 2011 ha una cifra più bassa per le riserve rispetto al WEO, 1.653 miliardi di barili:

L’estrazione è aumentata del 33%, ma le riserve sono aumentate di 142%.

Riserve e produzione di petrolio

Di conseguenza il rapporto tra riserve e produzione, la R/P ratio, è aumentata 82% dal 1980 ad oggi:

Reserves to production ratio, oil

Nel 1980 il mondo poteva aspettarsi ancora 30 anni di produzione di petrolio, al livello di estrazione e riserve accertate di allora. Oggi abbiamo ancora 55 anni si estrazione al livello di oggi.

Ma mentre il R/P continua a migliorare, la velocità del miglioramento rallenta. Con linea trend lineare:

Rallentamento reserves to production ratio?

Visto che il trend al rallentamento è già la realtà, fra qualche anno ci parcheggeremo solidamente sotto lo zero e vedremo una crescita negativa per il rapporto tra riserve e produzione.

Geologia. Non ci possiamo fare niente. Il petrolio c’è, ma sta in basso sotto i mari, dentro la sabbia, dentro lo shale, nel mare artico che anche senza ghiaccio avrà tempeste e temperature tali da rendere la zona molto difficile da lavorare.

E per chi è curioso dove sta il futuro vi presento…l’Iraq.

Che Orinoco in Venezuela e le sabbie canadesi abbiano aggiunto miliardi di barili in pochi anni quando sono diventati teoricamente producibili, è ormai conoscenza mainstream. Ma della riserva canadese di 175 miliardi, 169 sono sabbie, e di questi 169 solo 25 miliardi, il 14%, vengono attualmente sviluppate. Problemi di tempo e scala.

Il paese che sta salvando il mondo è un altro. Iraq possiede vaste quantità di petrolio, quello vero, e si crede che in Kurdistan la cifra di 47 miliardi di barili sia molto sottovalutata.

Iraq, riserve di petrolio

Per un decennio le riserve erano ferme a 115 miliardi, ma tra il 2010 e il 2011 sono stati aumentati a 143 miliardi, +25% in un anno. Da aumentare ancora.

2 responses to “Riserve di petrolio in aumento”

  1. Pinnettu says :

    Le risorse che diventano riserve per via degli alti costi del greggio, sono la risposta più corretta al quesito che ponevo qualche post fà sull'aumneto delle riserve.

    Un piccolo ma rimane però.
    I “nuovi” 110 miliardi di barili (barile più barile meno)in due anni, non comprendono la melmaglia canadese e venezuelana (altri 80 miliardi circa in più rispeto agli altri precedenti).
    Verossimilmente quindi siamo difronte a greggi non fra i più difficili. Certo sicuramente costosi ma forse in grado di tenere la produzione mondiale ancora in leggera salita e a prezzi non molto superiori ai 100$ per il resto del decennio.

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  2. questionedienergia says :

    io penso che ci sarà prima o poi il bisogno di differenziare il prezzo del greggio a seconda della qualità.
    Perchè è vero che si può prendere un heavy and sour, spenderci per lavorarlo fino a farlo diventare della qualità del Brent, ma in molti casi non ha senso, come in questro esempio: l'orimulsion accelera fortemente l'usura degli impianti, risaputamente. Ma dieci anni fa il nostro campione dell'energia elettrica ha fatto un sacco di margine alimentandovi a bassissimo fuel price i vecchi gruppi da 320MW ormai cotti (cioè comunque da dismettere o da riconvertire in combinati a gas, comunque con dismissione caldaia) facendoli andare ad orimulsion fino alla morte: se hai casi come questi da sfruttare non hai bisogno di spendere molto per rendere le estrazioni di pessima qualità più pregiate.

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