La riserva aurea in Italia

Il valore della riserva aurea della Banca d’Italia è decisamente cresciuto per il periodo dal primo gennaio 1999 ad oggi. Dai 20 miliardi di euro nel 1999 siamo oggi a 108 miliardi di euro:

Il primo aumento notevole è avvenuto nell’autunno del 2005 quando il valore è andato da ca 25 miliardi a 40 miliardi in 9 mesi. Poi andamento  lineare fino a quando non si è fatto sentire la crisi finanziaria nell’autunno 2007, quando il valore in pochi mesi è aumentato di 10 miliardi di euro.

Ma anche il livello 50 miliardi è durato poco. Da febbraio 2008 a oggi abbiamo visto una crescita di 114%. E cioè più che raddoppiato in 4 anni e mezzo. E dal 1 gennaio 1999 il valore è salito del 457%, è quindi aumentato 5,6 volte quasi.

Nello stesso periodo l’attivo totale della BI è salito di soli 298%, quindi aumentato quasi 4 volte:

Ma il grando salto è avvenuto tra marzo e aprile del 2011. Da li ad oggi l’attivo totale è salito di 100%, cioè raddopiato in un solo anno e mezzo. Merito soprattutto dei prestiti ai paesi zona euro in difficoltà. Soldi che non torneranno indietro al completo.

La percentuale dell’oro sul totale dalla primavera dell’11 è tornata al livello del autunno 2009, ca 17%, dopo aver toccato un massimo di 25%:


Ma non c’è nessun motivo per essere grati alla Banca d’Italia della capacità di previsione, pensando che loro abbiano comprato quanto potessero per salvaguardare la sanità finanziaria del paese. Le riserve fisiche non sono aumentate su tutto il periodo.

Semmai bisogna essergli grati che non hanno mai venduto un grammo.

Se prendo il valore della BI “oro, e crediti in oro” e lo divido mese per mese del prezzo dell’oro in euro, scaricabile da bullionvault, viene praticamente un retta con oscillazione probabilmente dovuta all’impossibilità di allineare perfettamente i dati bullionvault con quelli della banca:

L’oro si trova almeno parzialmente nel palazzo Koch della Banca d’Italia a Roma. Ecco Alberto Angela che ci porta dentro il caveau della banca nazionale, in un documentario fatto da Rai 1 nel 2010:

Che fatica custodire qualcosa che realmente vale qualcosa. Per aprire il caveau ci vogliono tre persone con tre chiavi diversi. Affascinante la vista su quelle migliaia di lingotti, del peso medio di 12,5 kg.

Poi però Angela ci spiega che tutto l’oro italiano non ci sta li dentro:

…Infatti un’altra parte è custodita strategicamente nelle banche centrali di tre altre nazioni. La Federal Reserve negli Stati Uniti, la Bank of England nel Regno Unito, e la Banca dei Regolamenti Internazionali in Svizzera.

 Probabilmente una volta era strategico. Italia con memoria fresca delle guerre avrebbe voluto assicurarsi una riserva d’oro anche in caso di attacco al paese.

Solo che ultimamente ci sono polemiche in corso (Spiegel, inglese) tra la Germania e gli Stati Uniti, che non permette ai tedeschi di venire dalla Fed a controllare l’esistenza dell’oro tedesco in custodia americana, ca il 50% sul totale di 3,6 mila tonnellate. L’ultimo controllo fisico risale al 1979/80. L’ente per l’auditing esterno ha fortemente criticato la Bundesbank della lassità.

È improbabile che la società per l’auditing esterno della Banca d’Italia, la PriceWaterhouseCoopers, abbia mai voglia di criticare la BI perché non vadano negli USA a contare i lingotti. Dopo, la banca potrebbe voler contare anche quelli in Inghilterra.

La Bundesbank ha comunque promesso che durante i prossimi 3 anni verranno portati a casa 150 tonnellate di oro. Visto la restia degli Stati Uniti si può presumere che toccherà a francesi e inglesi di svuotare le proprie tasche per soddisfare la richiesta dalla Germania.

E che dire che parte dell’oro italiano si trova alla BIS che non mi risulta sia la banca centrale Svizzera, ma viene presentata da Angela come se lo fosse?  Sta proprio nel nome della banca di usare l’oro per i loro regolamenti internazionali.

Ovviamente il youtubino del documentario Rai1 non ci svela quanto oro fisico si trova entro i confini nazionali italiani:

Ma quanto oro c’è esattamente dentro la sagrestia, qual è il suo valore? Beh, è impossibile riuscire a dare una cifra esatta, e sarebbe sbagliato.

Sarebbe sbagliato perché trasparenza mai, guai. E poi non è mica del popolo italiano questo oro. È di proprietà delle maggiori banche italiane azionisti della Bankitalia.

Angela continua però dicendo che il bilancio dell’oro fisico custodito in Italia alla fine del 2005 era di oltre 20 miliardi di euro. Ma secondo la banca in dicembre 2005 il valore dell’oro e crediti in oro era di 34,3 miliardi di euro. La Banca d’Italia possedeva quindi 7 anni fa neanche il 60% del proprio oro. 

Perché l’oro lo possiede chi lo tiene fisicamente. Oro è moneta, altrimenti la Banca d’Italia e tutte le altre banche nazionali non si sarebbero mai preoccupate tanto. Se poi le mie monete si trovano nel portafoglio di un’altra persona, che non me le fa guardare, figuriamoci toccare, quelle monete sono mie solo se la mia bomba atomica è più grande della sua.

Anche due parlamentari italiani trovano inquietante la situazione della riserva ed è in corso da gennaio 2012 una INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA per sapere chi esattamente è il proprietario, e quando e perché è stata presa la decisione di spostare l’oro all’estero e se ancora sta nell’interesse dell’Italia tenerlo lontano.

Attendiamo. Purtroppo questi due sottoscrittori fanno molto meno rumore del loro collega tedesco che qualche risultato l’ha ottenuto.

4 responses to “La riserva aurea in Italia”

  1. Luca Vecchiato says :

    A proposito di proprietà privata della Banca d'Italia: nel 2008-09 Tremonti cercò di ricomprare le quote dalle banche azioniste ma la trattativa si arenò perchè lui offriva un paio di miliardi e loro ne volevano 20 (c'erano state delle indiscrezioni su Dagospia). Questo a dire quanto la cosa sia “puramente simbolica”

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  2. fardiconto says :

    Volendo distribuire in maniera uniforme le (circa!) 165.000 tonnellate di oro scavate, una nazione di 61 mln di abitanti dovrebbe disporre di complessive [61/7017] * 165000 = 1430 t di roba gialla. Circa anche qui. Il totale di 2500 t della sola riserva (esclusi gli impieghi in industria e monili) indica che abbiamo molto più oro di altre nazioni, è una passione nazionale assai radicata. Credo anche io che qualcuno abbia voglia di portarcene via una parte….

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  3. Anna Ryden says :

    Sicuro? Il 60% di 2500, e cioè quello che forse si trova su suolo italiano, quanto è? il resto secondo me, è da write off.

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  4. fardiconto says :

    Bisognerebbe capire anche quanta parte dell'oro del mondo è asservito ad usi diversi dalla riserva delle banche centrali. Ci voglio dare un'occhiata.

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