Alcuni grafici per l’Italia, Strategia Energetica Nazionale

In Italia la situazione consumo di energia è ovviamente diversa dallo scenario mondiale, per il momento dominato dai paesi in espansione.

Ormai sono sette anni, e sono convinta che varrà anche per il 2012, che il consumo di energia in Italia scende.

La popolazione però continua per ora la sua rapida salita. Infatti, fino al 2004 la correlazione tra consumo di energia e la serie storica per la popolazione era di 0,92, ma per gli ultimi sette anni è di 0,86. Sempre altissimo, ma in discesa.

Purtroppo per l’Italia tutte queste persone in più non riescono a contrastare una demografia a vaso cinese, e gli effetti dell’austerity sul bilancio fine mese. Una popolazione sempre più anziana semplicemente non ha bisogno di comprare nuove cose, anche se avesse i soldi. Il PIL segue il consumo di energia. O era il contrario? Nessuno l’ha mai chiarito una volta per tutte.

 La correlazione tra il consumo di energia e il PIL è di 0,96.

 

Entrambi i fattori sono in rallentamento già dai primi punti data come si vede dal grafico della crescita (decrescita) annuale. Ho aggiunte le linee trend per chi si lamenta dell’alta volatilità. La crescita annuale del consumo di energia è destinato a parcheggiarsi per molto tempo sotto lo zero. E con quello, il PIL.

Questo si chiama decrescita, fa moltissima paura ai politici, ma è il destino dei paesi estremamente indebitati, con stato welfare fine a se stesso (quanti sono i bidelli al comune di Milano che non sono neanche in grado di fare una fotocopia, anche perché è il loro diritto di non alzarsi dalla sedia?), con una popolazione sempre più anziana, in bisogno di pensioni e di cure.

Per fortuna è previsto che l’intensità energetica migliori di anno in anno, regalandoci più PIL pro caloria spesa. E non solo dovrebbe migliorare, ma questo processo dovrebbe addirittura accellerare, perché altrimenti non sarà possibile avere un PIL in crescita positiva, visto che la crescita del consumo di energia sarà sempre minore, se non fermo o negativo.

Per ora il grafico dell’intensità energetica in Italia è poco rassicurante:

Praticamente fermo da più di un decennio.

Ma grazie al SEN ci saranno le tecnologie, e soprattutto l’implementazione delle tecnologie a scala nazionale in soli dieci anni, tale da invertire questo trend dell’intensità energetica fermo e rilanciare la crescita del paese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: