Traffico aereo passeggeri fino agosto 2012

È ora di un’aggiornamento sul traffico aereo. I dati di assaeroporti sono sempre indietro di un mese e qualche settimana, quindi ho finalmente potuto scaricarmi quelli di agosto. Ma me ne sono ricordata principalmente perché tornando da calcio all’Arena sulla radio parlavano del potere d’acquisto degli italiani, crollato. Come del resto tutti gli indicatori italiani, dal PIL, al risparmio, alle compravendite immobiliari.

Potere d’acquisto. -4,1% rispetto allo stesso trimestre del 2011. E volevo vedere se alla fine la crisi economica ha cominciato a lasciare tracce nelle nostre abitudini di mobilità acquisita.


Direi di si. Per agosto si vede un chiaro rallentamento rispetto al trend degli ultimi 12 anni di punte sempre più alte. È vero che in passato già altre due volte un’agosto non ha portato un’aumento rispetto all’anno precedente: nel 2002 per motivi ovvii dopo il crollo delle torri gemelle dell’anno prima, e nel 2008 per la prima crisi finanziaria.

Agosto 2012 è solo un -0,09% rispetto ad agosto 2011, ma la media mobile a 12 mesi è comunque già piatta, per colpa di quei dati bassissimi di gennaio-febbraio, che ha interrotto il nuovo trend presente da gennaio 2009 di punte basse crescenti.

Diviso per anni abbiamo che il 2012 segue quasi perfettamente il 2011:

È solo una sensazione, perché non abbiamo ovviamente i dati per l’anno prossimo, ma mi viene da pensare che si stia formando un top – due, tre anni passati più o meno sullo stesso livello su tutta la linea. Un tentativo di trattenere lo status quo con forza e risparmi per quanto riguarda vacanze e viaggi per lavoro.

Ma di fatto siamo di fronte a una crisi energetica. Il nostro utilizzo di energia deve essere reso enormemente più efficace di oggi, e questo rende il traffico aereo particolarmente poco adatto al trasporto di massa.

Per più di tre decenni ci è stata data la possibilità di andare economicamente in veri posti di vacanza, prima mete esclusive, oggi mete rovinate dal turismo democratico. Una specie di libertà delle classi operaie e medie dell’occidente a spese di luoghi di natura meravigliosa.

E poi si tratta di una libertà che però almeno a me, che sono una volatrice molto riluttante, sembra più una prigione. Non esistono luoghi più regolamentati degli aeroporti, fai un passo falso e finisci interrogato dallo staff di sicurezza.

C’è un grande mito della libertà intorno agli aeroporti, ma in realtà ci possiamo andare solo se accettiamo regole su tutto. Sul cibo, sulle bevande. E togliti la cintura. E signora, le scarpe. E perché suo figlio ha messo la pistola d’acqua nello zainetto di barbapapà (aveva 6 anni e si era fatto lo zainetto da solo). Volo perso per un gioco. Questo ovviamente nell’inferno degli aeroporti, meglio conosciuto come Charles de Gaulles.

Prossimamente in un’aeroporto vicino a te: Il macchinario che ti legge la mente. O meglio, delle impressioni psico-fisiche, che poi vengono matchate contro dei criteri prestabiliti per come si comporta un terrorista.

Se sei fortunato e hai fatto tutto giusto, almeno un 8 in comportamento aeroportuale lo devi prendere, puoi salire sull’aereo. Dove ci sono lampadine che ti dicono di allacciare, di slacciare, e varie voci che ti dicono di mangiare, comprare rimmel e guardare fuori dalla finestra.

Un’apparato di controllo che non potrebbe esistere da nessun’altra parte della società, se non intorno a una centrale nucleare. Anche quella dipendente dal nostro rispetto per la polizia e per l’expertise di chi guida, e per il filo spinato.

Non abbiamo nessun diritto alla mobilità di lungo raggio, abbiamo invece diritto di avere tutto quello di cui abbiamo bisogno vicino a noi.

2 responses to “Traffico aereo passeggeri fino agosto 2012”

  1. Medo says :

    Mi pare che diminuisca fortemente il “bottom”: le casse delle compagnie non possono sopportare a lungo i mesi “morti o morenti”, con poco traffico, senza ulteriori tagli o fallimenti, anche perchè la stretta al credito vale via via anche per loro.

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  2. Anonimo says :

    Ho la fidanzata a Venezia e io sono a Roma e ho quindi il polso preciso settimana per settimana dei costi: fino a marzo si veniva sempre in treno, da allora sempre in aereo, spendendo meno della metà.
    Treni Tav e compagnie aeree se la stanno giocando alla sopravvivenza, tutto dipende da quanto lo stato è disposto a tassarci per sovvenzionare le ferrovie e comunque da quando è arrivato Italo la partita si è sparigliata.
    Sulle conclusioni riguardo al lungo raggio quindi sono d'accordo ma sul breve penso che ne vedremo di tutti i colori.

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