Blackout in India e possibili conseguenze.

Il doppio blackout in India dove sono rimaste senza elettricità 670 milioni di persone ci dà una buona indicazione di quello che potrebbe succedere anche a noi in Europa se continua questa idiotica internazionalizzazione delle rete elettriche.

In un contesto di peak tutto è necessario localizzare tutto, anche l’elettricità, alle minime entità possibili. Solo con la responsabilità che segue da un senso di comunità potremo avere la cura e la manutenzione delle infrastrutture necessaria a un loro continuo funzionamento. L’estensione geografica e il bacino d’utenza ovviamente può variare molto tra regioni più stabili e instabili politicamente e climaticamente.

Tutte le case assicuratrici si stanno preparando a un futuro di eventi climatici estremi. Sarà sempre più difficile e costoso mantenere infrastrutture estremamente complesse.  Oltre al clima abbiamo lo spostamento delle guerre al livello informatico. L’abbiamo già visto in Iran con i problemi dei centrali nucleari assediati da Stuxnet.

Cosa succede all’Europa se ci va a mancare l’elettricità?
Da subito non esce più l’acqua dai rubinetti, e subito ci saranno assalti ai supermercati. Quante persone hanno una scorta di acqua a casa che può durare più di qualche giorno? Senza acqua non funziona più lo scarico dei water. Immaginatevi la situazione igienica nelle palazzine delle periferie di Milano.

Distributori di carburante fermi da subito. Chi ha ancora il serbatoio pieno va avanti per qualche giorno, gli altri devono rubare carburante o mezzi, o rimanere a piedi.

Ovviamente fermo totale di treno e traffico aereo. Città come Stoccolma e Milano che in realtà non producono niente, consumano solo i prodotti delle loro periferie, in pochissimo tempo rimangono senza cibo e acqua. I prodotti della finanza milanese e delle pr agencies svedesi non si possono mangiare.

Negli ospedali i generatori vanno per due giorni, massimo cinque direi. Ma i medicinali vanno a mancare praticamente subito. Non sarà possibile tenere in vita pazienti che dipendono dal funzionamento di apparecchiature elettriche. In pochi giorni non sarà neanche possibile fare operazioni d’urgenza.

La banche chiuderanno già il primo giorno per mancanza di contanti. I pochi contanti in giro finiranno immediatamente nelle tasche di chi ha alimentari da vendere, per di più a sovraprezzi folli.

I pochi giorni sparirà la gentilezza tra estranei e vicini di casa alla quale siamo abituati e che non esiste comunque in tanti posti del mondo. Varrà solo la propria famiglia.

2 responses to “Blackout in India e possibili conseguenze.”

  1. Federico says :

    “Il problema immediato ha un nome: carbone. Più della metà della capacità energetica indiana (205 gigawatt) si basa su combustibili fossili (e quasi al 50% sul carbone). Le centrali idroelettriche, che secondo i padri della nazione come il Pundit Nehru dovevano essere «i templi della nuova India», concorrono soltanto per il 12% della produzione mentre il nucleare è fermo al 3%.

    Il paradosso è che l'India è al quarto posto per l'estrazione del minerale nero. Eppure non ne estrae a sufficienza per il crescente fabbisogno interno. L'azienda «Coal India Ltd» è il maggior player mondiale con quasi 400 mila dipendenti. Detiene, per legge, il monopolio dell'attività estrattiva. E i monopoli, si sa, spesso non sono sinonimo di efficienza. Poi ci sono i prezzi dell'energia al consumo mantenuti bassi dai politici, i ritardi nell'apertura di nuove miniere dovuti ai (sacrosanti) vincoli ambientali. Energia, ecologia e democrazia non sempre fanno rima. Il doppio blackout dell'estate 2012 servirà a dare una scossa al governo dei rimpasti al buio?”

    certo più della metà di corrente con il carbone è davvero troppo….il paese è enorme ma quanto può durare ancora???

    Mi piace

  2. fardiconto says :

    Al momento c'è qualcun altro che continua a produrre metà dell'energia elettrica con il carbone:

    http://www.epa.gov/cleanenergy/energy-and-you/index.html

    In realtà è una usanza diffusa, costa poco (per chi ha carbone); la cosa andrà avanti fin quando estrarremo una miscela ricca di roba nera e povera di sterile.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: